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Aggiornato al 17/02/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Edvard Munch (Adalsbruk, Norvegia 1863 - Oslo, 1944) - The Sun - 1909

 

Il sol dell’avvenire

di Peppino Perrotta

 

Mi rifaccio ai due begli articoli di Gianni Di Quattro “Hellzapoppin” e “Il cammino della speranza“ che rappresentano bene l’oscillazione comune a noi anziani fra lo scoramento per un mondo che vediamo disgregarsi e la speranza in un sol dell’avvenire.

Ci dobbiamo però ricordare che nella storia dell’umanità questo sole è sorto moltissime volte e tante altre è tramontato (assai prima del previsto peraltro). La novità sta nel fatto che la tecnologia sta trasformando le conseguenti ribellioni da episodi contenuti nello spazio in fenomeno globale.

Tutte le ribellioni sono state precedute da una più o meno importante elaborazione culturale, e bagnate dal sangue. Per citare quelle più importanti della storia moderna, l’illuminismo e Carlo Marx hanno preceduto grandi ribellioni fisiche, tanto sangue con un sol dell’avvenire che è durato pochissimo.

Per ciò che riguarda il nostro tempo, la ribellione delle masse contro lo strapotere di pochi finanzieri produrrà certo, come auspica Gianni, un nuovo pensiero di sinistra. A seguire ci sarà una ribellione che non potrà essere che globale e che porterà sangue ahimè globale.

Anche il sol dell’avvenire avrà il difetto di durare poco dal momento che nel cervello alberga ancora il gusto del potere che si materializza in un circuito che in forma fisiologica vive anche in chi vuol comandare sul cane, o che pretende che suo figlio gli ubbidisca.

Purtroppo un nutrito numero di persone lo ha in forma patologica e qualcuno di questi abbina a tale riprovevole caratteristica, intelligenza dinamismo e furbizia. Sono gli uomini di potere che danno luogo alla catena dominio-sudditanza-ribellione-sangue.

Era così ieri, è così oggi e sarà così un domani tanto lungo quanto il tempo necessario che mutino le caratteristiche degli esseri viventi. Noi camminavamo a quattro zampe: quanto ci abbiamo messo a passeggiare su due piedi?

Rallegriamoci di aver vissuto magicamente in una irripetibile situazione di tempo e di luogo, immuni da oppressioni, sol dell’avvenire e conseguente bagno di sangue, e facciamo gli auguri ai posteri che ne hanno davvero bisogno.

 

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Inserito il:18/10/2017 18:52:08
Ultimo aggiornamento:02/01/2019 12:04:12
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