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Aggiornato al 19/02/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
Claesz-Pieter-Natura-morta-con-candela-accesa.JPG
Pieter Claesz (1597 - 1661) – Natura morta con candela accesa - 1627

 

I confini del vecchio.

 

 

La voglia e la capacità stessa di viaggiare si spegne con l’età, e il mondo reale si va via via riducendo come uno specchio d’acqua che la siccità porta lentamente a diventare una pozza.

Ci si barrica allora nel fortino dei pochi luoghi familiari che circondano fisicamente o virtualmente la propria casa.

E dentro di questa il combinato di internet e della tv si propone di aprire una finestra su un immenso mondo virtuale.

Si tratta però di una finestra incapace di affascinare, perché non sa filtrare l’aria pura da quella inquinata, le notizie dalle balle, la verità dalle turlupinature e nella quale, soprattutto, si affacciano sempre più insistenti i venditori di fumo.

Il vecchio si rifugia allora nel più sereno rapporto con i pochi amici e conoscenti gradevoli rimasti; ma essi non bastano a riempire il tempo.  

Assumono quindi importanza crescente le piccole abitudini quotidiane e soprattutto gli oggetti che si sono accumulati nel tempo all’interno delle mura: i ninnoli sul tavolino del salotto, i libri, le sculture e i quadri alle pareti.

Questi diventano rassicuranti amici, ma non solo loro, anche le attrezzature del bagno, il frigorifero, le pentole della cucina e il cassetto del comò nel quale trova, come per magia, la biancheria sempre pulita.

Si sente appagato da questo contorno mentre trascorre giorni molto simili tra loro, e gli pare finalmente di toccare con mano la serenità che ha cercato invano in passato agitandosi per il mondo.

Com’è possibile che un insieme di cose, spesso banali, gli dia così tanto?

È possibile perché c’è qualcosa, anzi qualcuno, che infonde in essi una vita impensata per esseri inanimati; è la sua compagna che si muove anche lei tra quelle mura e le rende magiche.

Se ne rende conto quando l’assenza di lei da casa si protrae oltre i piccoli tempi della vita quotidiana; i quadri, le pentole, le sculture e i tappeti tornano allora ad essere cose inanimate e inutili e spariscono dalla sua mente, facendolo sentire in un deserto nel quale oltre l’acqua manca anche l’aria.

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Inserito il:14/02/2016 16:24:40
Ultimo aggiornamento:06/02/2019 22:12:30
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