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Aggiornato al 22/07/2017

Charles Bosseron Chambers (St.Louis, Missouri 1882-1964) - Our Lady Of Fatima

 

Il centenario di Fatima

di Peppino Perrotta

 

 

L’età e la disaffezione per un mondo che capisco sempre meno mi induce, al contrario di quanto lodevolmente fanno tanti amici che alimentano il blog, a riflettere osservando gli eventi di oggi più nelle loro implicazioni storiche che per le conseguenze socio-economiche.

Così i 500.000 fedeli radunati intorno al papa a Fatima, il maestoso baldacchino floreale che spiccava sulla folla a supporto della statua della Vergine e il silenzioso pregare del pontefice sulla tomba di due dei tre pastorelli beatificati per l’occasione, mi hanno riportato alla storia di cento anni fa.

La prima guerra mondiale stava finendo e la rivoluzione russa rischiava di infettare col suo ateismo il resto dell’Europa, sul quale si sarebbe riversato un fiume di giovani che, sradicati pochi anni prima da un contesto basato sulla osservanza cattolica contadina, sarebbero tornati cambiati dalla paura, dall’odio e dalla scoperta che il popolo poteva liberarsi dai padroni.

Fu così che qualcuno, assai più autorevole dei parroci e dei vescovi, la Madonna in persona, apparve a Fatima a tre bambini per ricordare a tutti l’antica fede, non senza specificare che dalla Russia ci si poteva attendere solo il male.

Purtroppo due di queste tre anime candide morirono subito dopo la visione, e la terza fu rinchiusa in un convento in totale clausura.

Una prigione che la terrà fuori dal mondo fino alla morte, a 80 anni.

Non c’è da meravigliarsi per la sorte di questi veggenti perché simili eventi luttuosi accompagnano le apparizioni della Madonna nel momento che la chiesa decide di ufficializzare come autentica la visione: la ragazza che vide la Madonna a Lourdes fu internata in un convento dall’altra parte della Francia, dove poco dopo misteriosamente morì, e una brutta fine fece anche il contadino cui apparve la Madonna india di Guadalupe.

Storie vecchie e note, la chiesa si è macchiata nei secoli di peccati ancor più gravi che non queste lucide, spietate macchinazioni ritenute necessarie per la difesa del potere curiale.

La riflessione che fa fare questa pomposa celebrazione riguarda invece il rapporto tra la curia e il pontefice.

Papa Bergoglio è stato scelto dallo spirito santo e munito della delega a cacciar via i mafiosi e i trafficanti che si erano infilati tra i cardinali (anche per i pretoni est modus in rebus).

Un mandato che ha puntualmente eseguito. Lui però, da uomo moderno (per quanto moderno possa essere un prete), continua a fare tentativi per andare oltre il mandato cercando, peraltro invano, di umanizzare i meccanismi millenari della curia. 

Nell’espressione triste del suo volto che la televisione mi faceva rimbalzare addosso, mentre pregava sulla tomba di quei due bambini che gli avevano fatto frettolosamente beatificare, ho colto un atteggiamento di scusa, non solo a quei bambini, ma soprattutto ai tanti milioni di laici di buona volontà con i quali sta tentando di colloquiare: non sono venuto qui a fare questa pantomima di mia volontà, mi ci hanno mandato.

 

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Inserito il:17/05/2017 15:26:28
Ultimo aggiornamento:17/05/2017 15:31:23
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