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Aggiornato al 17/02/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Alois Arnegger (Vienna, 1879 - 1963) - Austrian Alps in Winter

 

Perché ci hanno provocato?

di Peppino Perrotta

 

Stiamo soffrendo sul tema dell’immigrazione un incredibile irrigidimento di tutti i paesi europei, con in testa i più importanti, cofondatori con noi dell’Unione.

Personalmente non mi sarei meravigliato che i loro politici si facessero tirare la calzetta a beneficio dei vari elettorati ma pensassero però, al contempo, di affrontare il problema seriamente. Mi rassicurava la convinzione della loro coscienza che due o trecentomila profughi all’anno, rifugiati o economici che fossero (la distinzione è di lana caprina), possano essere facilmente assorbiti da cinquecento milioni di europei, mentre invece fanno saltare gli equilibri economici e sociali di un paese fragile e disorganizzato come l’Italia, il che non dovrebbe convenire a nessuno.

Devono saper bene che ogni soluzione strutturale, ammesso che ci sia, richiede tempi lunghi e ciò vuol dire che nell’attualità i flussi non si fermano se non sparando sui gommoni, macchiandosi cioè di genocidio. Ero convinto perciò che nel segreto dei loro colloqui francesi e tedeschi stessero preparando un futuro di accoglienza.

Purtroppo non è così e lo dimostra il fatto che altrimenti Macron, con l’appoggio di una silente Merkel seduta a fianco, non avrebbe fatto quella dichiarazione sprezzante e fasulla ad un tempo; il poliziotto cattivo l’avrebbe fatto fare al primo ministro o a qualcun altro, per poter in seguito ammorbidire la posizione senza perdere la faccia. Il consiglio europeo non avrebbe materializzato l’appoggio morale con un pacchetto di pezze calde palesemente ridicole.

L’opinione pubblica italiana è bombardata dalle opposizioni che accusano il governo e da questo che si difende in un dibattito che lascia il tempo che trova.

La domanda che ogni italiano si dovrebbe fare è questa: perché lo hanno fatto?

L’atteggiamento compattamente sordo e sprezzante dell’Europa non lascia infatti spazio al governo. O replica altrettanto duramente denunciando gli accordi attuali, cioè chiudendo i porti, e comunque gestendo unilateralmente i flussi in entrata, o la sinistra sarà presto umiliata e il paese governato da una destra xenofoba e antieuropea. Anche se la scelta sarà, come io credo, la prima, e lo sapremo a breve, non potrà certo non avere conseguenze assai pesanti sul nostro rapporto con l’Unione. Saremo duramente sanzionati e finirà la tacita accettazione della nostra economia da operetta. Con quali conseguenze?

La decisione si ripercuoterà ovviamente anche sulla dinamica del flusso migratorio; le tante navi governative, e non, cesseranno di salvare la gente o la porteranno in altri porti? La cosiddetta Marina libica, corpo militare di un paese che non esiste, dietro cui l’Europa dei duri si nasconde, risolverà il problema sparando metodicamente, come ha già fatto episodicamente, sui trafficanti che purtroppo stanno sul gommone insieme ai profughi? Se dopo le prossime elezioni saremo governati da un cocktail Salvini-Grillo (gli italiani preferiranno l’originale ad una sinistra costretta a mettersi un cappello antisbarco), che ne sarà dell’Europa senza Italia e che ne sarà dell’euro?

Dopo queste riflessioni da uomo della strada, che sicuramente avranno fatto Macron e la Merkel, torna la domanda: perché ci hanno provocato?

Le risposte che mi sono dato sono due, una peggio dell’altra.

La prima è che anche loro si muovono con la lungimiranza politica di chi governa noi italiani e che guarda a un arco temporale mensile anziché decennale. La seconda è che hanno deciso di fare un’Europa senza un paese ultraindebitato, inaffidabile e mafioso, e che quindi ci mandano alla deriva. Per quanto li riguarda sarà bene che diventiamo un campo profughi grande abbastanza da contenere tutti gli africani che scappano dai loro paesi. Il confine della loro Europa sono le Alpi.

 

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Inserito il:06/07/2017 21:37:25
Ultimo aggiornamento:02/01/2019 12:12:38
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