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Aggiornato al 20/04/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Fabio Modica (Catania, 1978 -   ) - Gnosis: Awareness (2017)

 

La formula magica della Coscienza

di Alessandra Tucci

 

In quale altro modo devono venircelo a dire?

L’hanno svelato in tutte le epoche, in ogni possibile lingua ed idioma.

 

Consapevolezza: è questa la mitica pietra filosofale che (ri)attiva la Coscienza attraverso la conoscenza.

 

E’ custodita nel mito di Iside e della caverna platonica,

nell’abbandono dell’inconsapevole Eden per acquisire contezza del bene e del male,

è nel sacro Io dei Vangeli che si libera dalle catene del noi illiberale e anestetico,

è nel sollevare il velo di Maja a manifestare il Samsara.

 

E’ il non sapere di Socrate che sprona a un continuo cercare domandare saggiare,

quel cogito ergo sum cartesiano che è pensare per essere, essere creature pensanti e non pe(n)sate,

 è il risvegliarsi come Siddharta in una dimensione di sé illuminata,

è nella pillola rossa che porta a scoprire quanto profonda e luminosa è la tana dell’essenza umana.

 

E’ la magia della fata turchina che a fine cammino iniziatico trasforma il burattino in essere umano,

l’alchemica bacchetta che risveglia la coscienza dal sonno di piombo alla cognizione di sé, l’età dell’oro.

 

Consapevolezza.

(Ri)attivazione della Coscienza attraverso la conoscenza.

 

E’ questa la Matrix Divina dell’essere umano, la matrice di ogni forma cosciente di autodeterminazione.

E’ la nostra scelta di evolvere. Per non morire. Non abbiamo alternativa, nessuna altra soluzione.

 

E se crediamo che inginocchiarci a pregare velando capo e coscienza risolva l’esistere e ci metta al riparo, allora non l’abbiamo proprio capito.

 

Il Dio che invochiamo a protezione e  sostegno ci ha fatto il suo dono. E si è messo in disparte. A guardare.

 

Un gioco magnifico, di gruppo. E’ la scoperta di sé e dell’altro. Del divino attraverso l’umano.

 

Il gruppo è l’Umanità, tutta intera. Il posto questa terra.

Per chi volesse mai (in)alzare sguardo e occhi, il cielo e le sue stelle.

 

Il gioco si chiama Vita. Umana e terrena.

Multidimensionale anche. Se sappiamo ancora osare.

 

Un dono strabiliante, un gioco di prestigio e di magia.

Nel kit c’è tutto. Libero arbitrio. Eros.  Energia d’amore, la creatrice.

E il potere di creare. La sinergia.

 

Possiamo chiaramente giocarlo in solitaria o non giocarlo affatto se preferiamo.

Possiamo anche delegarlo, accettare le regole degli altri. E stare a guardare.

 

O possiamo avviare noi la nostra partita. E puntare alto.

Sulla scoperta, la conoscenza, la creazione.

Su di noi. E sull’altro.

 

 

Inserito il:28/03/2021 12:00:40
Ultimo aggiornamento:28/03/2021 12:08:30
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