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Aggiornato al 26/05/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

ICT Information & communications technology

L’influenza delle tecnologie è sempre stato condizionante dell’economia, delle attività lavorative, della struttura dell’industria e dei mercati. Questa influenza è più efficace per quelle che vengono definite General Purpose Technology (GPT), un termine che gli economisti assegnano alle tecnologie che hanno il potere di influenzare sostanzialmente la marcia del progresso economico.  Esempi di GPT sono : l’invenzione della macchina a vapore, l’elettricità, il motore a combustione interna.   Non c’è dubbio che l’avvento dell’ ICT abbia provocato un incremento di produttività e contribuito al benessere collettivo ma, allo stesso tempo,  l’ICT, come ogni GPT, ha comportato l’adeguamento  dei business model, dell’organizzazione dei processi, delle strutture organizzative e degli skill.  Fino ad ora queste evoluzioni si sono svolte in un contesto gestibile con gli strumenti tradizionali in nostro possesso.

Ora, improvvisamente i computer hanno cominciato a diagnosticare malattie e proporre cure, gareggiano vincendo nei “game show televisivi”, capiscono il linguaggio naturale e parlano, scrivono romanzi e poesie, i robot hanno cominciato a guidare automobili con minimo o nessun controllo umano.  E’ impressionante constatare che in pochi anni 1,2 miliardi di persone si sono dotate di smart phone (e si stima che saranno 4 miliardi nel 2018) e possono interagire attraverso le reti internet,  mentre per internet of things  nel 2020 ci saranno 30 miliardi (alcuni stimano 100) dispositivi collegati.

L’evoluzione tecnologica, che si sviluppa in modo esponenziale,ha raggiunto il punto di svolta oltre il quale si ha una notevole accelerazione tale che le istituzioni, le aziende, i mercati e gli individui non riescono a tenere il passo con le innovazioni indotte. La loro pervasività sta coinvolgendo in modo globale tutte le aree delle attività umane, economiche, scientifiche, politiche e culturali di fatto trasformando il mondo. La ricerca scientifica può arrivare a decifrare elementi immensamente piccoli o immensamente grandi con fall out in tutti i settori. Le attività economiche vengono stravolte con eccezionali livelli di produttività nelle industrie e nei servizi a costi marginali molto competitivi, generando enormi problemi sociali per l’occupazione e l’aumento della disuguaglianza. La politica e le amministrazioni pubbliche hanno finalmente gli strumenti per governare in modo democratico ma purtroppo l’adeguamento culturale degli individui e della società procede con i tempi dell’evoluzione biologica anche se nel nuovo orizzonte dell’era digitale, l’impatto della tecnologia va ben oltre gli aspetti economico-sociali che abbiamo citato.  Infatti cominciamo a sperimentare l’influenza globale che si sta manifestando sui singoli individui.  Le tecnologie digitali stanno diventando una estensione delle capacità umane, non solo ci forniscono una serie di protesi intelligenti per interagire col mondo fisico ma si sta generando per ogni individuo una “rete neurale esterna” che sempre più ci consentirà di andare oltre i nostri limiti neurologici: ampliando le capacità di memorizzazione e di reperimento delle informazioni, di comunicare istantaneamente con chi potrà aiutarci a superare i nostri limiti conoscitivi, di analizzare con strumenti appropriati situazioni complesse e prendere decisioni opportune.  Questa nuova “digital intelligence” è la risposta invasiva sulle nostre facoltà al cambiamento culturale indotto dalle tecnologie digitali ed è oggi difficile poter immaginare quali conseguenze si potranno generare. In generale il mondo plasmato dalla rivoluzione digitale dovrà affrontare pesanti problemi economici,sociali, politici e culturali.

(Sergio Fabris)

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Inserito il:07/10/2014 11:23:14
Ultimo aggiornamento:22/02/2016 12:34:59
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