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Aggiornato al 14/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Marinus Van Reymerswaele (1490 - 1546) – Il cambiavalute e sua moglie - 1539

Pagamenti vs servizi di pagamento.

Nella vita di tutti i giorni, l’operazione di “pagamento” può essere svolta con il contante o con una serie di strumenti elettronici, le Carte in primis. Ad un esame più attento, il cash permette il solo “pagamento” mentre, quando parliamo di pagamenti elettronici (o digitali) ciò che si effettua è ben di più: si fruisce di un servizio di pagamento.

 

Quante volte ogni giorno ci capita di effettuare un pagamento? Tante, ma in Italia, in percentuale maggiore che in altri paesi, continuiamo ad aprire il portafoglio per prendere del contante anziché estrarre una Carta.

Se in generale l’uso del contante rappresenta un “modus operandi” naturale e culturalmente associato alla nostra vita per cui possiamo definire tale azione come scelta “conservativa”,  non sempre si conoscono però i suoi limiti e a quanti servizi aggiuntivi si stia rinunciando se non utilizziamo una Carta di pagamento.

Le Carte di pagamento, in particolare le Carte di Credito, non solo mantengono come il  “contante” il potere liberatorio laddove si parli di pagamento, ma presentano inoltre una serie di funzionalità e servizi aggiuntivi che meritano di essere valorizzati anche se non sempre sono conosciuti.

Si presta infatti ben poca attenzione quando si riceve il prospetto informativo della propria Carta. Essendo scritto in piccolo, si ritiene normalmente che possano esservi riportate solo cose negative. Ma per le carte di credito non è così e si possono ritrovare utili servizi aggiuntivi, garanzie e modalità per richiederle, a protezione dei nostri acquisti.

Servizi che normalmente sono “dormienti” ma che al momento del bisogno potrebbero risolvere molte problematiche che i consumatori sono costretti a fronteggiare nelle proprie esperienze di acquisto. 

Il conoscere tali servizi ci permette in definitiva di risparmiare tempo e soprattutto denaro, evidenziando la differenza con il “contante”.

A titolo di esempio, sempre con riferimento alle Carte di Credito, merita una particolare menzione “il servizio di chargeback” che rappresenta una implementazione molto efficace di protezione del consumatore[1] da parte del proprio emittente (colui che ci ha fornito la carta), nel caso di un servizio reso dal merchant non conformemente alle specifiche d'acquisto.

In presenza infatti di esperienze difformi da quanto pattuito in fase di acquisto, laddove non si riesca a ottenere dal merchant un’azione correttiva, il titolare può effettuare una segnalazione al proprio emittente che attiva la procedura di chargeback nei confronti dell’esercente il quale a sua volta dovrà dimostrare di aver agito correttamente e in modo conforme a quanto descritto nel processo di vendita.  

Diversamente, la società emittente riaccrediterà la somma corrispondente a tale transazione sul conto del titolare.

La caratteristica più importante di tale servizio è che a gestire la pratica di contestazione verso l’esercente è la società emittente, garantendo quindi al titolare della Carta non solo un supporto ma l’effettivo svolgimento della contestazione e del recupero finanziario conseguente.

Il servizio è esplicabile per merci non conformi, per servizi non erogati e anche verso possibili diatribe innescate dal diritto di recesso. La consapevolezza derivante di avere qualcuno che prende le nostre difese … è una notevole garanzia e tranquillità sia nel mondo fisico che negli acquisti in internet.

Come detto, questo è solo uno dei vari servizi che automaticamente si innescano quando si effettua un pagamento con le Carte; leggendo le note informative possiamo ritrovare anche come ottenere risarcimenti da infortuni, per la perdita del bagaglio, per la cancellazione dei viaggi e molto ancora. 

Non sono garanzie teoriche, bensì modi concreti di assistere il titolare nelle sue esperienze d’acquisto, crescendo di importanza all’aumentare delle frequenze di utilizzo.

E per attivarle, è sufficiente aver effettuato i pagamenti con la Carta.

E’ vero che l’acquisto di un caffè, di un panino o di qualunque genere a consumo immediato, non necessita di tali garanzie ma tutti noi siamo abitudinari e tendiamo a ripetere i gesti più comuni per cui anche di fronte ad acquisti più “impegnativi” rischiamo di ricadere in tale abitudine e a non utilizzare la Carta.

Col rischio poi di ritrovarsi senza alcuna effettiva garanzia sull’acquisto effettuato.

Oggi la tecnologia sta venendo in nostro aiuto per modificare l’approccio al pagamento, adozione del telefonino in primis, ma perché nel frattempo, avendo già la nostra Carta nel portafoglio, non prestare un po’ più di attenzione in tale gesto? Perché dovremmo rinunciare ai servizi aggiuntivi al pagamento?

In fondo è semplice, basta non pagare con il “contante”.

 

[1] La protezione del consumatore è prevista in seno comunitario sebbene non tutti gli emittenti di strumenti di pagamento si facciano carico di agire per conto del consumatore nei confronti dell’esercente.

 

Prima pubblicazione dell’articolo su “Forum PA Lombardia "

Inserito il:02/03/2016 11:45:21
Ultimo aggiornamento:17/03/2016 21:37:03
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