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Aggiornato al 15/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
naser-astratto-2007.JPG
Naser – Astratto 2007 – Firenzeart.com gallery


Basi dati della Pubblica Amministrazione: idea complessiva e primi passi.

 

Idea complessiva.

 

La mia idea è arrivare a collegare gli asset di un datacenter a partire dal server fisico, risalendo ai database implementati nei server, risalendo ancora alle entità concettuali della pubblica amministrazione. Inoltre il progetto del catalogo metadati, e l’uso di ontologie per correlare dati e metadati, si ripropone come idea applicabile ai linked open data, che si arricchiscono di linked open metadata e ontologie. Ne parlo al recente digital venice del 2014:

http://www.slideshare.net/riccardogrosso/digital-venicergrossoslides4-with-explain

Recentemente AgID inaugura il censimento delle basi dati della pubblica amministrazione. Per ora solo un elenco di 12223 e oltre titoli di basi dati e applicazioni. Ma potenzialmente una miniera di informazioni per fare un serio riuso di conoscenza, se acquisissimo le strutture logiche dei database delle p.a. italiane. 
Propongo l’idea del repository partecipando a un tavolo collaborativo con stati generali dell’innovazione (https://docs.google.com/document/d/1ZfDMIl_Rx5aim57yNC_vyivcqMVkAA345wKTkJAxaXo/edit). La mia enfasi è sulla parte bassa dell’ontologia della p.a. italiana, ovvero le strutture dei db. Della parte alta si occupa Nicola Guarino, e chi meglio di lui. Io mi accontento di proporre un prototipo di data dictionary per AgID: https://drive.google.com/file/d/0B9eWAzJTqlgUcm9YZ1VCVUZGYUk/view?pli=1 

 

Primo step dell’opera.

 

La prima cosa da fare è realizzare il catalogo delle strutture delle basi dati. Ovvero per ogni database acquisito da AgID e reso open (http://basidati.agid.gov.it/catalogo/download.html), bisogna pazientemente ri-bussare alle porte delle p.a. per ottenere tali strutture, e per bussare abbiamo una tabella open con le email da contattare ( http://basidati.agid.gov.it/catalogo/amm.csv.bz2).

Allego un esempio di ciò che intendo per "strutture dei db".

Non è banale chiedere una cosa del genere alle amministrazioni. A seconda dei casi, ci si può attivare in vari modi, me ne vengono in mente alcuni:

1) se è una amministrazione dotata di risorse I.T., siamo forse nel caso più facile, una risorsa I.T. può attivarsi con i database administrators interni, o con i fornitori dei database, per ottenere tali strutture.

2) se una amministrazione non ha risorse I.T., e penso siano molte, è necessario recarsi presso di loro e svolgere le attività per il recupero strutture. Questa è una attività che posso fare io in prima persona, o i digital champion opportunamente da me istruiti, anche non necessariamente esperti di I.T. e in particolare di database.

3) per entrambi i casi vi sono tools, sia di mercato che open, in grado di "reversare" le strutture per ottenere cose tipo il file sql che allego. Io ad esempio ho sempre usato erwin.

Tutte le strutture acquisite finiscono in un repository (prototipo di data dictionary per AgID: https://drive.google.com/file/d/0B9eWAzJTqlgUcm9YZ1VCVUZGYUk/view?pli=1  )

Come si suol dire: chi ben comincia è a metà dell'opera. Se si riesce a fare il porta a porta nelle amministrazioni per acquisire quanto descritto in questo step, si gettano non solo le fondamenta per ottenere le ontologie della p.a., ma anche la struttura in cemento armato di tutto il palazzo.

Possiamo anche pensare ad una soluzione federata, ovvero cominciare a fare il primo step per un gruppo di amministrazioni (una regione, un gruppo di comuni, una aggregazione di amministrazioni a piacere).

 

Inserito il:01/03/2015 16:07:00
Ultimo aggiornamento:12/03/2015 19:43:49
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