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Aggiornato al 03/06/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Kandinsky – Diversi cerchi - 1926 – Museo Guggenheim New York

Le ontologie.

Ogni volta che scrivo o parlo di ontologie, l’obiezione che sento più spesso è sempre la stessa: è un argomento complesso, va semplificato e sintetizzato.
Impossibile o quasi.
O meglio: è difficile sintetizzarlo, è più facile forse semplificarlo, ma nel semplificarlo si rischia di essere ancora più prolissi, quindi non sintetici.
Ci proverò con una sintesi semplificata, che poi rimanda a links di approfondimento.

L’esemplificazione da cui parto per introdurre le ontologie, è la lingua, scritta o parlata. Immaginiamo di avere un “manuale” che descriva ogni materia di cui parliamo, una sorta di enciclopedia suddivisa per materie. Supponiamo da qui in poi di voler descrivere la materia “pubblica amministrazione”, perchè è quella che mi ha permesso, insieme alla materia “automotive”, di sperimentare l’uso delle ontologie. Immaginiamo di avere un manuale della pubblica amministrazione in italiano. Immaginiamo che tale manuale sia un corposo ipertesto, dove cioè ogni singola parola o quasi sia linkabile, ovvero cliccando su di essa si possa approfondire il contenuto e il significato della parola stessa.
Non vi viene in mente wikipedia ? In effetti è questa l’idea di ontologia che ho in mente.

Dare alla pubblica amministrazione, sia a chi ne fruisce (il cittadino), sia a chi sta dall’altra parte del bancone (dal semplice impiegato fino al funzionario) un ipertesto specializzato che tiri le fila di tutti gli oggetti, informatizzati e non, che fanno parte della grammatica della pubblica amministrazione. Il problema fondamentale è che, sia per la pubblica amministrazione che per altre materie, molto spesso non ho lì bella e pronta una enciclopedia che la descriva, ma la devo costruire, mediando tra:

- una sintesi concettuale di alto livello che descriva la materia nei modi più generali possibili, sintesi molto spesso presente nella testa degli esperti di materia, che va necessariamente formalizzata in lingua corrente, diciamo l’introduzione dell’enciclopedia e

- un dettaglio costituito da dati e processi, possibilmente informatizzati, e doverosamente provvisti di metadati.

Cosa sono i metadati ? Ci vorrebbe un articolo a parte per parlarne anche qui sintetizzando ed esemplificando, mi limito a dire che i metadati sono i dati dei dati, ovvero dati che descrivono dati. Migliore è la qualità dei metadati, migliore è la qualità dell’enciclopedia che riesco a costruire.

Mentre la sintesi concettuale di una certa materia è un’attività descrittiva di tipo top-down, la parte di dettaglio “dal basso” invece, affinchè sia organizzata ed utile, va reingegnerizzata, e resa dettagliatamente discorsiva al pari della parte sintetica. Lavoro difficilissimo, paradossalmente simile al riottenimento del maiale partendo dal salame.

Ma tutto questo è fattibile e molto utile, e lo testimonia l’articolo che segue, che descrive le esperienze che ho avuto modo di costruire, sul tema ontologie, lavorando al CSI-Piemonte: https://www.dropbox.com/s/hvucu4r3nrakzif/Dal%20catalogo%20dati%20open%20alle%20ontologie.pdf

Considerando poi che, come previsto dall’agenda digitale in ottica cloud, i datacenter delle pubbliche amministrazioni dovranno essere censiti e standardizzati, avere delle ontologie di riferimento potrà aiutare in questo lavoro, per capire dove è fisicamente istanziata ogni entità della pubblica amministrazione.

A tal riguardo ecco una bozza di lavoro del metamodello di un cloud datacenter dotato di ontologie di riferimento: https://www.dropbox.com/s/psmx1kwbtse47bk/ontologieVSdatacenter.jpg

Riusciremo a valorizzare ontologicamente l’enorme patrimonio di dati della pubblica amministrazione, patrimonio forse un po’ disordinato?

Chi vivrà vedrà, speriamo che i coordinatori dell’agenda digitale, in primis, comprendano la potenza e l’importanza delle ontologie.

 

Prima pubblicazione su Nel Futuro: 22/10/2013

Inserito il:05/11/2014 19:14:41
Ultimo aggiornamento:11/11/2014 20:11:00
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