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Aggiornato al 21/09/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
Riccardo Grosso

Riccardo Grosso

Riccardo Grosso, risorsa IT, è data administrator presso il datacenter di CSI Piemonte, dal 2001.
Lavora nell’informatica dal 1980, ex olivettiano, si è specializzato, fin dal 1995 in Iveco in:
- Modellazione concettuale dei dati per l’amministrazione pubblica piemontese, con particolare riguardo alla catalogazione dei metadati e all’uso di ontologie informatiche, usando analogie del web semantico; 
- Con Carlo Batini ha implementato metodi e tools per l’ottenimento di repository di ontologie concettuali per somiglianza ed inferenza. 
Pubblicazioni :

Biografia estesa

Nel 1977, all’I.T.I.S. G.Peano di Torino, dopo il biennio da perito industriale, scelgo il triennio da perito informatico per motivi igienici: la scelta era tra elettronici ed informatici, i primi sempre in tuta blu tutti sporchi, i secondi con un bel camice bianco, davanti ai terminali di un nuovissimo L6 Honeywell, un piccolo mainframe.
Mi diplomo con 56/60 nel 1980, prima di diplomarmi avevo già fatto 2 colloqui di lavoro, e dopo la maturità ho la fortuna di poter scegliere dove andare a lavorare. Scelgo l’azienda piu’ vicina a casa mia. Qualche anno dopo fallirà. L’alternativa sarebbe stata la Byte: peccato.
Dal 1980 al 1995 cambio diverse aziende, sempre preso dalla curiosita’ di fare cose nuove, soprattutto per fuggire dall’informatica di tipo gestionale, un po’ noiosa, fatta soltanto di somme e sottrazioni.
Nel 1984, alla mitica OLIVETTI, partecipo al disassemblamento del sistema operativo MSX Sony, per realizzare, in collaborazione Olivetti-Sony-Rai, il telesoftware, un antenato di internet. La RAI trasmetteva software in un canale dedicato del televideo. Una sorta di bytecode interpretato che permetteva di scaricare da televideo semplici programmini di giochi e poco altro. Poi nel 1985 mi occupo di computer aided engineering alla Stola di Torino, in campo automotive. Poi dal 1986 al 1988 mi occupo di automazione industriale alla ITP automazione: il piu’ bel progetto un simulatore di impianto confezionamento e vulcanizzazione pneumatici per Pirelli.
Poi di nuovo informatica gestionale, dapprima in Teksid, poi in IVECO dal 1992. Nel 1995 in IVECO vengo folgorato sulla via di Damasco: mi affascina la potenza matematica e astrattiva del data modeling concettuale con l’uso dei modelli entita’ relazione. Oggi si parla di ontologie informatiche. Realizzo un data dictionary con ricerca like nei metadati, idea che riprendero’ piu’ avanti.
Nel 2001 approdo in CSI Piemonte, qui realizzo il catalogo metadati per la pubblica amministrazione piemontese. Grazie all’idea della ricerca like nei metadati, insieme a Carlo Batini metto a punto una metodologia e tools per fare knowledge extraction nei metadati usando ontologie della pubblica amministrazione centrale come esche da pesca nella ricerca concetti. Lavoro anche con Nicola Guarino, col quale proponiamo a CNIPA il progetto OntoPA, ontologie per la pubblica amministrazione.
Dal 2010 passo a lavorare al datacenter del CSI, che vuol dire credo uno dei piu’ grandi datacenter tra le pubbliche amministrazioni regionali. La mia idea e’ arrivare a collegare gli asset di un datacenter a partire dal server fisico, risalendo ai database implementati nei server, risalendo ancora alle entita’ concettuali della pubblica amministrazione. Inoltre il progetto del catalogo metadati, e l’uso di ontologie per correlare dati e metadati, si ripropone come idea applicabile ai linked open data, che si arricchiscono di linked open metadata e ontologie. Ne parlo al recente digital venice del 2014: Link qui
Recentemente AgID inaugura il censimento delle basi dati della pubblica amministrazione. Per ora solo un elenco di 12223 e oltre titoli di basi dati e applicazioni. Ma potenzialmente una miniera di informazioni per fare un serio riuso di conoscenza, se acquisissimo le strutture logiche dei database delle p.a. italiane.
Propongo l’idea del repository partecipando a un tavolo collaborativo con stati generali dell’innovazione (Link qui). La mia enfasi e’ sulla parte bassa dell’ontologia della p.a. italiana, ovvero le strutture dei db. Della parte alta si occupa Nicola Guarino, e chi meglio di lui. Io mi accontento di proporre un prototipo di data dictionary per AgID:link qui via verso sempre nuove avventure professionali, spero. La mia passione e’ inarrestabile. Orgoglioso anche del fatto che quello che propongo puo’ contribuire al progresso della mia nazione.



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