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Aggiornato al 23/06/2017
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Il baule dei ricordi: Il manager senza qualità.

di Gianni Di Quattro

È vero che pure nelle migliori famiglie c'è sempre una pecora nera, qualcuno che contraddice il modo di essere e la cultura di quel nucleo familiare. È successo anche alla Olivetti ........

Nuova riforma sulla responsabilità professionale medica. Considerazioni di un ignorante

di Giuseppe Talarico

Parte 1 - Circa 18.000 denunce/anno contro i medici, circa 350.000 medici in servizio sul territorio nazionale, mediamente due denunce/medico per vita professionale. 31.195 i sinistri denunciati alle assicurazioni nel 2012 (fonte ANIA). Oltre 80% non arriva ......

La Relatività dei giorni nostri

di Davide Torrielli

Ai tempi dell’università ricordo con affetto un grande professore di Fisica Relativistica che era profondamente cosciente dell’inadeguatezza del nostro cranio nel comprendere in modo organico certi concetti che sbordano dalla fisica quantistica alla filosofia e viceversa.  Il mitico professore, ........

L'invidia dei vecchi

di Gianni Di Quattro

L’invidia è uno dei sette peccati capitali nella dottrina cattolica, opposto alla carità, è normalmente vuol dire malanimo verso chi gode di un bene o di una prosperità di cui si vorrebbe godere al suo posto.Ma vuol dire anche desiderare di condividere un piacere, una situazione,.....

 

Quando le sanzioni agli USA?

di Giorgio Panattoni

Mi pare stiano maturando i tempi e i contenuti per decidere le sanzioni contro gli USA e la Amministrazione Trump.L’accelerazione di decisioni tutte contrarie a quanto tanto faticosamente costruito in questi anni e dannose per il mondo intero, oltre che talvolta minacciose, richiedono risposte forti, che non possono .....

Lo stretto legame fra deficit dell'udito e declino cognitivo

di Francesca Morelli

Un deficit e/o un calo dell’udito e la demenza sarebbero strettamente interdipendenti. È la ‘connessione’ emersa dal Rapporto “Il cervello in ascolto – Lo stretto intreccio tra udito e abilità cognitive”, promosso da Amplifon, che si è occupato di fare chiarezza sul ......

Progetto Giovani: Voci dall'Università - Primi Risultati

di Giuseppe Aquino

Il Corso di Preparazione all’Esame Finale è terminato da pochi giorni, sono molto contento dei risultati raggiunti dagli studenti e dall’andamento del laboratorio: 8 Articoli scritti da ciascun studente pubblicati in questa rubrica,  8 Presentazioni individuali in aula, 4 Articoli scritti a quattro mani e pubblicati sul webmagazine .....

Partecipare alla vita politica - (1) Usi ad obbedir tacendo

di Romeo Gazzaniga

E’ il motto dell’Arma dei Carabinieri e sintetizza i valori del dovere e della disciplina nei confronti di ordini che vengono loro impartiti per applicare leggi dello Stato. Sono valori che .....

Da Sarajevo alla Brexit - La notte d'Europa (1) La Chimera

di Mauro Lanzi

Può apparire azzardato accostare due eventi distanti più di un secolo l’uno dall’altro, l’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando, che fu all’origine della Prima Guerra Mondiale, e l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ....

Dalla Redazione

Equità fiscale

L'analisi delle dichiarazioni Irpef ed il difficile finanziamento del welfare italiano. Il rapporto sulla fiscalità realizzato da Itinerari Previdenziali invita ad accantonare i luoghi comuni per una riflessione oggettiva sulla meritocrazia del Paese e la necessità di attivare le necessarie iniziative per pagare meno tasse, pagandole tutti.

Franco Del Vecchio

Segretario CIDA Lombardia – lombardia@cida.it

Nel recente articolo "L’ingiustizia fiscale" il Presidente CIDA Giorgio Ambrogioni dichiara, sulla base della ricerca sull’Irpef 2015 realizzata dal centro studi ‘Itinerari previdenziali’, che le tasse le paga davvero un minoranza di cittadini dipendenti. Un meccanismo ormai degenerato, perché da un lato è cresciuta l’area dell’esenzione e delle agevolazioni fiscali legate al reddito, spesso motivate da clientele e favoritismi elettorali, e dall’altro sono aumentate evasione ed elusione fiscale.È evidente che stando così le cose, le risorse per il welfare ‘allargato’ sono sempre meno e finiscono con l’essere prelevate in misura crescente laddove è più facile reperirle. Ovvero nel lavoro dipendente e nelle pensioni in cui i redditi dichiarati sono certificati dal sostituto d’imposta. Un sistema ormai perverso che non solo ‘incentiva’ a dichiarare il meno possibile per versare meno tasse e godere di una più vasta offerta di servizi sociali legati al reddito, ma che colpisce in modo progressivo – con l’attuale curva degli scaglioni – stipendi e pensioni medio-alte impoverendo il ceto medio e livellando verso il basso il tenore di vita. Nel rispetto della trasparenza si rende necessario diffondere i risultati dell'indagine sulla fiscalità e promuovere un dibattito costruttivo per avvicinare il Paese alle politiche fiscali europee. CIDA Lombardia invita alla presentazione dei risultati e alla tavola rotonda.

Equità Fiscale

L'analisi delle dichiarazioni Irpef ed il difficile finanziamento del welfare italiano

Martedì 27 giugno 2017

Sala Conferenze Acquario Civico Viale G. B. Gadio, 2, Milano (MM2 Lanza

Attualità

Fatti e situazioni meritevoli di attenzione.

La leadership

di Gianni Di Quattro

 

In molti paesi nascono e proliferano movimenti populisti demagogici o estremisti anche perché, tra gli altri motivi, manca una leadership rassicurante nel paese cui i cittadini votanti possono rivolgere le loro attenzioni. Questo vale per le persone anziane e anche, forse a maggior ragione, per i giovani. Se escludiamo la Germania, dove comunque il problema esiste tanto è vero che la gente continua a votare Angela Merkel proprio perché le alternative nel suo partito od anche nel partito socialdemocratico non sono emerse, la considerazione sulla mancanza o debolezza della leadership esiste in quasi tutta l’Europa con delle punte molto critiche come in Gran Bretagna. In questo ultimo paese è stato fatto un referendum non necessario che è stato perso dal Governo che lo ha proposto, il successivo governo ha proposte dure trattative con l’Europa per staccarsi dalla Unione e nelle recenti votazioni politiche ha avuto una debolissima conferma, il paese è in crisi perché non ha una strategia chiara sul suo futuro salvo quella di rifarsi al proprio grande passato come se fosse facile e automatico proiettarlo in un mondo cambiato. Ma tanti paesi hanno deboli o incerte guide giustificate dalle difficoltà del momento politico internazionale, ma che dimostrano con chiarezza la pochezza culturale di chi sta guidando. L’unico che, in questo panorama grigio e sconfortante, sta assumendosi responsabilità esponendo tesi (l’Europa non è un supermercato ma un destino comune) e indicando azioni da compiere e comportamenti per tutti i membri è il nuovo Presidente francese Emmanuel Macron. Costui sta assumendo la leadership europea intanto in quanto le sue dichiarazioni contengono sempre un ragionamento e una analisi e non sono sparate populistiche ( lui ha dichiarato di voler combattere demagogia ed estremismi), inoltre non contengono mai pregiudizi ideologici (ha dichiarato che lui e il suo movimento non sono di destra e non sono neanche di sinistra) e questo sta interessando molto la gente, probabilmente stufa di dichiarazioni sulla libertà e la eguaglianza disegnate sulla sabbia mentre infuria una tempesta di vento. In poche parole Emmanuel Macron è la dimostrazione migliore che la leadership non si può ereditare più (nel passato lo ha fatto la Merkel che poi ha tradito il suo benefattore) e nessuno la può dare, bisogna prendersela esibendo capacità, professionalità, forza, idee e correttezza. Insomma in Europa siamo messi meglio che nel nostro paese a quanto pare.

 

Per commentare cliccate su: https://nelfuturo.com/la-leadership

Spazio aperto

Pensieri e riflessioni

Uno spazio a disposizione di autori e lettori per esprimere in libertà e semplicità le proprie idee e considerazioni sui temi più vari.
Inviatele a redazione@nelfuturo.com, saranno pubblicate in tempi brevissimi.
 

Il cammino delle idee

Le idee nascono dovunque, le buone idee solo dove il terreno è particolarmente fertile e curato. Una volta nate le idee possono camminare e fare strada o spegnersi appena nate come fossero lucciole. Per camminare usano le gambe degli uomini e questo vuol dire che solo gli uomini che le capiscono, le accettano e le sposano le possono trasportare e fare circolare, mentre gli altri non possono farlo. Ma le buone idee e in generale tutte le idee quando nascono sono costrette a passare al vaglio di pregiudizi e di interessi che comunque le possono bloccare e anche uccidere definitivamente. E questo è il problema più grande. La differenza tra pregiudizi e interessi è poi che mentre gli interessi sono facilmente individuabili e attribuibili alle singole persone o a gruppi di persone, i pregiudizi sono più difficilmente riscontrabili, sono dei sistemi blindati che rendono le menti prigioniere di schemi che impediscono qualsiasi ragionamento libero. In generale, sono le menti più deboli che vuol dire anche meno attrezzate culturalmente a cadere in preda di pregiudizi, così come le persone più deboli fisicamente sono le prime a soccombere in una lotta. Questo spiega il diffondersi e il radicamento di ideologie religiose o che ipotizzano conquiste sociali utopiche in larghissimi strati di popoli lacunosi sul piano culturale a causa di miseria o di situazioni politiche dittatoriali che non consentono libertà anche di conoscere. La differenza tra le ideologie religiose e quelle laiche è poi nel fatto che le prime promettono l’eguaglianza nell’altro mondo e le seconde già in questo. La realtà è che le menti libere da interessi e soprattutto da pregiudizi per motivi di forza maggiore o per scelte individuali legittime ancorché limitanti della propria libertà, sono non molte e comunque in grande minoranza un po’ ovunque e certamente nella società del nostro paese. Questo spiega la difficoltà nella circolazione delle buone idee anche di quelle che sono interessanti per tutti.

Gianni Di Quattro

 
Per altri pensieri clicca https://nelfuturo.com/spazio-aperto

"Medicinando......."

News a cura di Francesca Morelli

Ci siamo presi una libertà poetica, coniando il termine di ‘Medicinando’. E concedetela, perché vogliamo sbizzarrirci con spunti di attenzione, a nostro avviso interessanti, su tematiche di medicina, scienza, salute o di benessere. Insomma, intendiamo stuzzicare il vostro curioso interesse con le nostre ‘pillole’, che hanno comunque fondamento scientifico, e che potremmo approfondire con un articolo più ampio e dedicato se il tema è di vostro gradimento. Francesca Maria Morelli

Link:

News: Il sonno dei genitori influenza quello dei piccoli

News: Frutta secca e tumore al colon - possibili benefici contro il rischio di recidive

News: Le cinque regole per lavarsi correttamente le mani

 

Alla fine di ogni news l'elenco completo dei contenuti di Medicinando.

 

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Inserito il:10/12/2014 20:55:07
Ultimo aggiornamento:15/11/2016 16:04:06

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