Aggiornato al 04/10/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Considerazioni sulle elezioni politiche del 25 settembre 2022

di Romeo Gazzaniga

Per strano che possa sembrare il voto degli italiani si è distribuito equamente fra la coalizione di CDX ed i Partiti chiaramente antagonisti come CSX + 5Stelle: leggera prevalenza del CDX al Senato (+ 2,48%) e del CSX ...

L'ordine mondiale (1)

di Mauro Lanzi

L'Ordine Imperiale L'ordine mondiale: perché parlare oggi di ordine mondiale. Lo spunto a queste riflessioni è dato dai tragici eventi del conflitto in corso in Ucraina; è ben difficile astrarsi da fatti che turbano profondamente ...

Le cose turche di Tayyd Erdogan

di Vincenzo Rampolla

Tayyp Erdoğan, purosangue allevato nell'humus politico islamista, autodefinitosi democratico conservatore, è fautore di politiche economiche conservatrici e populiste, che hanno portato ad un graduale ritorno dell'islam in Turchi

Elezioni: Fascismo, Comunismo e strumentalizzazioni varie

di Tito Giraudo

E' buffo assistere alle retromarce giornalistiche sulla questione del pericolo fascista all'indomani dell'affermazione meloniana, dando alla sola politica la colpa di aver sfruttato l'argomento ai fini elettorali. Mi riferisco ...

Elezioni: Prime considerazioni post voto

di Bruno Lamborghini

Alcune prime sintetiche considerazioni dopo il voto del 25 settembre riguardano due principali eventi tra loro connessi: la quasi scomparsa del centro sinistra ed il boom della destra di Giorgia Meloni. A cercare ...

Invito all' Incontro a tema via Zoom: ELEZIONI POLITICHE 2022 - COMMENTI

di Pietro Bordoli

Gentile Lettore, abbiamo fissato per mercoledì 5 ottobre alle ore 17:00 (inizio sessione Zoom alle 16:30) un nuovo Incontro a tema (ELEZIONI POLITICHE 2022 – COMMENTI) per commentare i risultati delle elezioni e dibattere del futuro ...

La formula alchemica di Cenerentola che trasforma il burattino in essere umano

di Alessandra Tucci

Che sarebbero stati segnalati era questione di tempo, solo questo. Al Tribunale incantato delle anime belle e addormentate per la precisione, quelle che tanto prima o poi finiscono baciate dalla buona sorte, turchina o celeste ...

Non tutto è sempre trasparente

di Gianni Di Quattro

Il terrorismo, organizzazioni di sinistra, di estrema sinistra e per la verità anche di estrema destra hanno per un certo tempo terrorizzato il paese, ammazzato giudici, giornalisti, forze dell'ordine e politici. Anche molta ...

ELEZIONI 2022: Il voto (in)utile?

di Alberto M. Tedoldi

Formidabile è la tentazione di iscriversi al partito di maggioranza relativa, quello dell'astensionismo, che domenica 25 settembre 2022 par destinato a veleggiare verso il quaranta per cento, come già è accaduto in Francia ...

ELEZIONI 2022: Memorie sempre più corte

di Tito Giraudo

Dopo aver seguito i primi dibattiti sul nostro Magazine nel merito dell'appuntamento elettorale, avevo deciso di non parteciparvi dal momento che ho registrato, non un dibattito vero ma semplicemente la conferma delle posizioni di ...

ELEZIONI 2022: Scegliere col metodo Fanta

di Davide Torrielli

Imenotteri confusi, domenica occorre, naso tappato, andare a crocettare qualcosa, considerato che darsi malati avvantaggia qualcuno. Quindi, tappanaso e via verso l'urna e dobbiamo scegliere il meno peggio. Scartate le opzioni ...

ELEZIONI 2022: Votare

di Flavio Viero

Penso sia inutile in questo momento, a pochi giorni dal voto, esternare le proprie preoccupazioni per una vittoria della destra, nella speranza che questo spaventi gli indecisi e li induca a votare, possibilmente a sinistra. Dopo ...

Segnalazione

Adriano Olivetti e il Territorio. Dai Centri Comunitari all'I-RUR di Giuseppe Silmo

Cari amici lettori di NEL FUTURO, vi annuncio l’uscita del mio nuovo libro, edito da plug-in:

 

 

La copertina è ispirata a Giovanni Pintori, il designer che, grazie alle sue originali e curate locandine pubblicitarie, ha permesso ai prodotti Olivetti di essere conosciuti in tutto il mondo.

 Emanuele Buster Scruggs Piccardo

Ecco il nostro nuovo libro su Adriano Olivetti che indaga un aspetto poco noto della sua straordinaria avventura umana, politica e sociale.

Un ringraziamento all’autore Giuseppe Silmo, che riesce sempre a trovare nuove ricerche su Olivetti

Il perché di questo scritto

Questo scritto non vuole essere un nuovo testo sul Movimento Comunità, dove altri autori si sono cimentati producendo testi, in cui il pensiero comunitario di Adriano Olivetti è riportato e commentato in tutta la sua compiutezza. Lo scopo di questo scritto, che parte ovviamente e necessariamente dal pensiero di Adriano e dalla fondazione del Movimento Comunità, è focalizzato sul territorio. “Uomo” e “Territorio” i due concetti chiave nel pensiero di Adriano: “Quando le Comunità avranno vita, in esse i figli dell’uomo troveranno l’elemento essenziale dell’amore della terra natia nello spazio naturale che avranno percorso nella loro infanzia e l’elemento concreto di una fratellanza umana fatta di solidarietà nella comunanza di tradizioni e di vicende”.[1] E ancora: “Ma essa, la Comunità, era nata nelle sue dimensioni naturali e umane nella mia piccola patria, il Canavese. La linea diritta delle colline, il corso inquieto del fiume, lo scenario di fondo coi monti amati della Val d’Aosta, poi, nel mezzo i prati verdi, i campi di grano, i faticati vigneti, attorno ai paesi percorsi una, dieci, cento volte”.[2] Parole queste raramente evocate dalla esegetica adrianea, quasi tutta concentrata sulla “centralità dell’uomo” nella “fabbrica”, ma che ci restituiscono Adriano nella sua completezza umana e ideale e che spiegano prima la nascita dei Centri Comunitari e poi quel balzo ideologico e creativo nella realizzazione di attività economiche sul territorio, il vertice del suo schema di pianificazione comunitaria, cioè l’I-RUR (Istituto per la Ricostruzione Urbana e Rurale) e in particolare di alcune di esse strettamente legate alla terra. Dell’I-RUR poco si è scritto, accenni o poco più e soprattutto mancano parti importanti di quel disegno ancora in parte nella sola mente di Adriano e dei suoi collaboratori più vicini.

Il narrare nella forma più completa ciò che il pensiero comunitario di Adriano ha prodotto sul territorio, a partire dai Centri Comunitari per arrivare alle realizzazioni dell’I-RUR e ai loro lasciti, che in alcuni casi sono ancora oggetto tangibile di utilità e fonte di reddito per le popolazioni, è lo scopo di queste pagine.

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[1] A. Olivetti, L’Ordine politico delle Comunità, Roma/Ivrea 2014 p. 35.

[2] A. Olivetti, Il mondo che nasce, Roma/Ivrea 2013, pp. 71, 72.

 

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Inserito il:10/12/2014 20:55:07
Ultimo aggiornamento:19/10/2021 12:56:34
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