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Aggiornato al 21/05/2018

Paleotermini addio! … si spera!

di Davide Torrielli

A me è sempre piaciuto coniare termini che si adattino in modo perfetto al concetto che rigira nel retrocranio o quello che ne rimane. È un'attività che da soddisfazione, che permette in pochi estremi e sintetici atti, di trasmettere concetti che la nostra ricchissima lingua .....

In ricordo di Aldo

di Tito Giraudo

In quell'età che da bambini si diventa ragazzi, cambiai Colonia. Quell'anno, non so perché mi ritrovai in montagna. Un posto sconosciuto, per me che la montagna l'avevo vista solo a Campo, la terra dei miei avi materni. Era una montagna più dura, diversa, ...

Torna lo scorporo

di Franco Morganti

E' tornato di moda lo scorporo: mi riferisco alla rete Telecom Italia, ora TIM. E' bastato che il Fondo Elliott prendesse il controllo della società, soppiantando Vivendi, perché la discussione sullo scorporo riprendesse, ....

La culla del nuovo

di Peppino Perrotta

Da vecchio spettatore delle dinamiche politiche dei quasi settant'anni nei quali ho esercitato il diritto di voto, ho guardato finora con scoramento, ma ad un tempo col distacco di chi fa parte ormai del passato, quanto sta accadendo alle nostre istituzioni.

Web, Social e paternalismi digitali

di Marco Valerio Principato

«Buongiorno! Non farti sorprendere dalla pioggia, oggi è prevista lì dove ti trovi». Può infastidire, è vero. Ma è solo lo specchio della società digitale a cui noi stessi abbiamo dato via libera. Lo spunto proviene dalle più che condivisibili – almeno sul piano ....

Invasività e fastidiosità (o peggio) di Facebook

di Pietro Bordoli

Oggi, 16 maggio 2018, aprendo la mia pagina personale su Facebook, pagina che peraltro ho dovuto creare per poterne ottenere un'altra intestata all'Associazione Culturale Nel Futuro che parecchi di voi conoscono, ho avuto la sorpresa di leggere il messaggio che segue: ....

Un Nobel e un tumore (il mio)

di Mario Salmon

Nel leggere un libro vi ho trovato descritto un “caso” pressoché identico a quello che sto vivendo: la fortissima similitudine mi ha spinto a descrivervi questi due casi. Il libro è “NUDGE by Thaler & Sunstai, ” del premio Nobel per l'economia del 2017 Thaler, ha come tema ....

Ancora sul governo

di Giorgio Panattoni

In attesa che si sciolga il nodo mi pare utile fare qualche considerazione sul governo che ci attende. Innanzi tutto qualche sottolineatura sulle affermazioni dei leader. “dobbiamo avere grande attenzione per il voto popolare, dando al paese ....

Segnalazione

Ombre

 

Ombre è un romanzo di Franco Pulzone che mette a confronto le diversità caratteriali tra l'uomo e la donna, nel sistema di vita sociale e dove sono presenti valenze autobiografiche che narrano della sua città.

Sono gli anni Sessanta, Alessandro Lopez è un progettista viareggino di software, separato e con un figlio, carattere inquieto, alla costante ricerca di un qualcosa che dissipi le ombre dei ricordi, degli affetti mancati o perduti. Elena è una giovane donna dinamica, bellissima e intelligente. La loro intesa è immediata, quasi scontata, una sapiente alchimia di sensazioni. Ma non è destinata a durare.

Attraverso i ricordi di Alessandro prima e di Elena poi, l’incanto della vita, al tempo stesso desiderata repressa agognata schiaffeggiata, si schiude come una rosa impavida al primo freddo d’autunno. Scorrono, così, in parallelo le loro vite segnate da scelte difficili, in bilico tra fantasia e inquietudine, incanto e disperazione, gioia e solitudine. Una fragile dicotomia di luce e ombra, che si rivela lungo una linea temporale scomposta dal vago sapore onirico.

Un romanzo originale, non sempre immediato, capace di regalare grandi emozioni.

Franco Pulzone è nato a Viareggio dove risiede tutt’oggi. Perito Industriale, dal 1965 al 2000 ricopre varie mansioni presso la Teti/Sip, poi Sip -Telecom, come assistente ai progetti/lavori e alle pubbliche relazioni. Appassionato politico, raggiunge i massimi vertici di rappresentanza governando la città di Viareggio. Artista versatile e poliforme, fin da giovane scrive riflettendo sull’attualità e pratica la pittura metafisica ottenendo importanti riconoscimenti. Il suo obiettivo – artistico e politico – è quello di realizzare una società civile più umana. È presidente dell’Associazione Culturale Medusa che si pone come obiettivo la valorizzazione delle risorse umane e geografiche del territorio versiliese.
Ha scritto le raccolte poetiche Vivi sempre il tuo giorno (2012), Passi dell’anima (2014) e Gocce d’ambra (2017), tutte edite da Giovane Holden edizioni; Marco Del Bucchia editore ha pubblicato nel 2015 la sua silloge poetica Polline d’Arcadia.

Non sono mancati i riconoscimenti letterari. Gocce d’ambra è stato premiato al concorso nazionale di poesia e narrativa “Talenti vesuviani” di Napoli e al concorso nazionale di poesia edita “Leandro Polverini” ad Anzio.

Pulzone è anche autore di prosa; del 2016 è La cruna delle stringhe (Giovane Holden), primo volume di una trilogia fantascientifica, mentre nel 2018 ha dato alle stampe – sempre con Giovane Holden, Ombre.

Mentre la sua poesia si caratterizza per un’intonazione post-ermetica e per la presenza di un forte simbolismo, la sua prosa è contrassegnata da una scrittura sottile e ricercata, in bilico tra realtà e visionarietà, nella quale l’autore introduce la logica del sogno.

Ombre si può acquistare su Amazon ed in Italia alla libreria "Mondadori”, alla libreria Lettera 22, entrambe a Viareggio oppure direttamente dall'editore Giovane Holden Edizioni (Viareggio).

Action Institute

La donna nei media: dallo stereotipo alla possibile rinascita sociale

di Jonathan Rossi

La Rai assicura […] la più completa e plurale rappresentazione dei ruoli che le donne svolgono nella società, nonché la realizzazione di contenuti volti alla prevenzione e al contrasto della violenza in qualsiasi forma nei confronti delle donne”.

Così recita l’articolo 9 “Parità di genere” del nuovo contratto di servizio 2018-2022 Rai. Un documento con il quale l’agenzia riconferma il proprio impegno nella battaglia contro gli stereotipi di genere e l’oggettivazione delle donne nella televisione nazionale. Un’affermazione di grande importanza considerando l’impatto che i mass media hanno nella formazione dell’immaginario collettivo sociale. Basti pensare a come, per tutta la seconda metà del Novecento, la televisione abbia offerto una vasta gamma di programmi accomunati da un’immagine del genere femminile relegata alla sfera privata, che trovava nel lavoro domestico l’emblema del proprio “io sociale”. Già nel 1979 l’UNESCO sottolineava come la rappresentazione della figura femminile trasmessa dai media fosse completamente distorta, con la donna prevalentemente impiegata come oggetto decorativo, dipendente dal proprio marito dal punto di vista finanziario e dedita esclusivamente alla cura della casa.

Continua la lettura all'URL:  http://www.actioninstitute.org/pubblicazione/la-donna-nei-media-dallo-stereotipo-alla-possibile-rinascita-sociale/

 

 

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Inserito il:10/12/2014 20:55:07
Ultimo aggiornamento:27/10/2017 16:51:34
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