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Aggiornato al 22/10/2017
Gianni Di Quattro

Gianni Di Quattro

Siciliano per nascita e passione, milanese per scelta e per occasione, laureato in Giurisprudenza con un percorso professionale sempre vicino al mercato.

Per molto tempo in Olivetti vissuta anche come scuola professionale e umana.

La vendita, il marketing, l’informatica da quando ha cominciato ad avere un ruolo significativo nel sistema economico, le telecomunicazioni dalla loro liberalizzazione, la formazione, le risorse umane, la comunicazione sono state le aree di riferimento sia in Italia che all’estero.

Dopo Olivetti sviluppo di una attività formalmente editoriale ma allo stesso tempo consulenziale e di intelligence attraverso uno strumento denominato Beltel. Un bollettino mensile, un supporto informativo costante, una opportunità di dibattiti sui principali temi di attualità con la partecipazione della comunità tecnologica.

Sono impegnato nella visione e interpretazione del futuro prossimo venturo per quanto concerne soprattutto processi di digitalizzazione, innovazione e metodi di comunicazione.

Sono cofondatore della rivista on line “Nel Futuro”  e faccio parte del direttivo dell’Associazione Culturale Nel Futuro, uno strumento per osservare, dialogare, interpretare, criticare, coinvolgere e influire con autonomia da tutto e rispetto per tutti.

La mia vita è stata dominata da sentimenti, emozioni, nostalgie, rimpianti, grandi affetti, delusioni. Non sono mai stato capace di essere freddo, cinico, di programmare, di lottare disperatamente per un traguardo di successo. Infatti, non ho mai conosciuto il successo.
Sono anche pigro da meridionale, mi dico per giustificarmi, un po’ indolente e molle. Amo il sogno, la fantasia, l’immaginazione, l’amicizia.
Credo nel futuro, sono laico, democratico, amo la gente, mi piace l’educazione, la cortesia e l’attenzione.
Soprattutto amo la bellezza in tutte le sue forme e manifestazioni e la cultura, cosa molto diversa dalla conoscenza e dalla sapienza. Le cose belle della mia vita non sono state cose.

Gestisco questa fase del mio cammino con moderata allegria e molta serenità, nella coscienza di avere poco da perdere e molto da guadagnare.
Nel vivere e nel capire, nell’osservare e suggerire, nel pensare e continuare ad assaporare questo piacere.

 

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