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Aggiornato al 14/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Natalie Hollande – Spying eyes -2010

WhatsApp + Google: l'archetipo della promiscuità.


Non solo WhatsApp è quel che è, ma ora consente addirittura di copiare le proprie chat in backup su Google. Per sicurezza. Ma sicurezza di chi?

Abbiamo appreso tutti dai grandi strumenti di massificazione delle notizie che WhatsApp, la celebre App di Instant Messaging più conosciuta e più diffusa al mondo, ha raggiunto gli 800 milioni di utenti attivi. Dagli stessi strumenti abbiamo anche appreso che la stessa App adesso offre la possibilità di effettuare il backup delle chat su Google Drive.

800 milioni non sono affatto distanti dal miliardo. E se è bastato un anno per aumentare il parco utenti di 100 milioni, per altri 200 non ci vorrà molto di più, specie adesso che chi aveva qualche perplessità nell'evenienza di perdere le chat in corso potrà stare tranquillo perché avrà il backup continuo su Google. Tra tutti e due, hanno schedato pressoché l'intero globo.

Se si osserva su Google News USA la qualità, la tipologia e la dislocazione geografica delle fonti che ne hanno parlato in lingua inglese, si noterà che tra di esse non compaiono i soliti noti, cioè quelle fonti di un certo spessore che normalmente determinano anche l'agenda delle notizie negli altri paesi. Vi si trovano nomi come The Indian Express, India Today, Ybada, Pulse Nigeria, Delhi Daily News, Canadian Reviewer e altri nettamente “minori”.

Nessuna traccia degli abituali Cnet, Ars Technica, The Verge, Mashable, The New York Times, Washington Post, Wall Street Journal, ZDNet, eccetera. C'è forse da farsi qualche domanda, tenuto conto che in Italia la notizia è invece stata immediatamente ripresa e ha trovato largo spazio su Google News Italia.

Siamo forse paragonabili (con tutto l'estremo rispetto) a quei paesi? No, siamo molto peggio. Siamo un paese in cui tutti impiegano WhatsApp e in cui tutti saranno felicissimi della possibilità di usare l'altro gingillo di Google, cioè Google Drive, sempre (apparentemente) gratis.

Dimenticando che così il già gigantesco patrimonio di schedatura in possesso di Facebook per le sue proprie utenze, a cui si somma quello delle utenze di WhatsApp (Facebook possiede WhatsApp ormai da parecchio) è di dimensioni tali da far vacillare l'egemonia del gigante di Mountain View. Che ora, ben felice, accoglie di buonissimo grado i dati delle chiacchiere di tutti gli utenti di WhatsApp: è altro gustoso materiale in cui ravanare ed estrarre informazioni.

Un paio d'anni fa mi chiedevo: «Google ≡ Internet: è accettabile?» (≡ è il simbolo logico di coincidenza). Adesso forse è il caso di aggiornare quella domanda, e chiedersi: Internet coincide con Google+Facebook?

Temo proprio che la risposta sia affermativa. Stiamo consegnando loro tutto, dalla A alla Z, nella promiscuità più totale. E nessuno che faccia nulla per impedirlo.

Inserito il:21/04/2015 10:03:46
Ultimo aggiornamento:06/05/2015 12:30:19
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