In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 06/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Jungshan (Artist, Taiwan, Deviantart) – Samurai

 

Internet, l’oligarchia spietata, la grande menzogna

di Davide Torrielli

 

Gente anni ’80, camicie a punte lunghe, capelli sul collo, jeans sbiaditi con in mente la discoteca ed il branco che attende sotto casa, in piazzetta.

Passo molleggiato, sorriso stampato, niente in tasca.

Chi c’è, chi non c’è … non c’era modo di saperne di più: niente telefonino.

Gente serena, pizza, amici e tante tante chiacchiere.

Il contatto umano alla base dei rapporti, facili, diretti, costruiti sui sensi umani, fatti di vista, udito, tatto, odori … persone in carne ed ossa con sentimenti chiari evidenti violenti e leggeri, pesanti, troppo presenti o per nulla, …. assenti.

La Cina è lontana, vicino all’America, dicono che …. Ma davvero?

Si vive bene, in buone relazioni sancite da patti di sangue, poco scritti ma tanto dentro di noi, coesione non finta condivisione. Che termine quello del condividere! Parola violentata, stuprata dal nuovo branco quello globale nel quale non scegli ma sei scelto, nel quale conti nulla: amicizie date a chi non ti è amico del quale non sai nulla, un nome scritto su luminosi e falsi monitors. Niente odore, vibrazioni, …, nulla. Tutto freddo, asettico, morto come i sentimenti che sono alla base degli uomini.

Il cuore batte, sì, batte, per far girare il sangue e non più per saltare in gola ed accelerare quando arriva una bella ragazza sul marciapiede. Non casa delle emozioni ma pompa per rimanere in grado di rispondere a migliaia di inutili email, messaggi e richieste di poter entrare dentro di noi da chi non ne ha diritto.

Internet, è il futuro, la globalizzazione, i confini saltano, il mondo ormai è uno solo, una sola grande famiglia, la nuova famiglia, quella allargata di uomini con uomini e donne con donne, non importa se sono diversi tanto siamo un solo gregge.

Ti salto addosso, sei davanti, per assalirti od accoppiarmi.

Il mondo si apre, tutto si inquina, si mischia si intacca. La gente è costretta a gettare in piazza le proprie cose, se non lo fai non sei nessuno. Come i nazisti svestivano impietosi le proprie vittime deridendole, oggi la rete fa lo stesso con le persone che nella loro fascia più debole vengono ridotte a semplici nick-name da frullare bere e pisciare. Non vale più nulla, o vale tutto a seconda di come maneggi, di come sei …. “bravo” con il pc, a seconda della nera divisa che porti.

E poi, la rete è per tutti: la grande bugia, il grande tranello. Il falso che entra nelle nostre teste, nei nostri cuori.

Vite ormai fatte di username, password, anche per entrare in un cesso, triple verifiche incrociate con generatori di codici, per entrare dove chi sa, già c’è, perché lui è forte e non necessita di quelle stupidaggini. Lui ha le chiavi tu no, le devi costruire, la grande democrazia. Siamo tutti uguali, in rete, meno quelli che non sono come noi, che sanno falsificare fakes facce finte, con passpartout, che tu non hai perché non sei bravo, sei povero e non hai studiato.

La grande montagna da scalare, ripida, erta ed acuminata, si accede alla punta con fatica, poi ti accorgi che non passiamo tutti di lì ma qualcuno, quelli con le password sono arrivati in elicottero, ridono di te.

La grande democrazia, un grande gioco dove perdi sempre, dove enormi tensioni riducono i meno fortunati ai limiti remoti della conoscenza, che quando ti è consentita, arriva come vuole, da chi ha …. Le password.

I 15 contro Vikipedia, il vecchio Pam contro Amazon.

Chi ha avuto onore, fortuna e privilegio di conoscere davvero tutto, sa giudicare veramente la grande bugia, riconoscerla e trattarla come merita … usandola e non facendosi usare.

Coscienza dell’essere sfruttati dalla oligarchia interconnessa significa essere pronti a ribellarsi, a non accettare supinamente di dover condividere la propria vita con estranei dei quali non ci frega nulla e con i quali non abbiamo scelto di mangiare a tavola.

Pochi comandano i tanti, non è cambiato nulla, la nuova era dello schiavismo digitale inizia: affiliamo le armi.

I grandi e duri vecchi sono pronti alla guerra.

Io sono pronto.

Inizia la battaglia!

 

Inserito il:15/01/2017 13:37:48
Ultimo aggiornamento:15/01/2017 13:42:43
Condividi su
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy

Associazione Culturale Nel Futuro – Corso Brianza 10/B – 22066 Mariano Comense CO – C.F. 90037120137

yost.technology