In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 17/01/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Roz Abellera (Contemporaneo - Florida)  - The Network

 

Tutte le strade portano all’“IT ibrido”: oggi si può scegliere a quale velocità arrivarci.

di Paola Pernigotti - Direttore Marketing, Sud Europa, Medio Oriente e Africa - Alcatel-Lucent Enterprise (ALE)

 

Se sembra che la gestione dell’IT nelle aziende stia diventando schizofrenica, sicuramente una buona ragione c’è.

Le aziende di oggi si trovano a percorrere, in ambito IT, due diverse strade contemporaneamente: quella analogica del passato e quella digitale del presente. Sulla strada del passato troviamo grossi sistemi di proprietà aziendale, gestiti direttamente, che supportano enormi volumi di transazioni e di archiviazione sicura di grandi quantità di dati. Sulla strada del presente le risorse sono disponibili on-demand, ossia possono essere utilizzate al bisogno, liberando così  l'impresa dai fardelli della proprietà e permettendole di definire un'organizzazione più agile e reattiva.

Ed è proprio dove si riuscirà ad ottenere una perfetta miscela tra questi due approcci contrastanti che si raggiungerà l’equilibrio ideale tra flessibilità e stabilità, disponibilità e sicurezza, agilità e continuità.  Le aziende che implementeranno l’"IT ibrido" saranno sicuramente più forti e più veloci sul mercato rispetto alle altre.

Il futuro dell’IT dipende quindi dalle scelte aziendali.

 

Implementare una grande visione

Per molte organizzazioni il concetto di “ibrido” non è una novità. La maggior parte dei leader tecnologici hanno preso in considerazione, almeno una volta, la possibilità di creare un cloud ibrido che combini risorse pubbliche e private.

Ma bisogna andare oltre, bisogna passare dal considerare dove si trovano le applicazioni a come utilizzarle.

Adattando il significato della parola ibrido, che il dizionario della lingua italiana definisce come "ciò che è formato da elementi eterogenei e discordanti", nel contesto aziendale odierno potremmo dire che le potenziali miscele si possono trovare ovunque:  Opex e Capex, outsourced e interno, stabile o dinamico, ecc. “IT Ibrido” significa essere in grado di agire come due società diverse contemporaneamente.

McKinsey & Co., in un documento del dicembre 2014 - titolato “A Two-Speed IT Architecture for the Digital Enterprise” (Architettura IT a doppia velocità per aziende digitali) aveva già notato questa tendenza suggerendo alle aziende l’adozione di un approccio IT a doppia velocità che combini una rapida velocità d’intervento verso i clienti (front-end) affiancata da una bassa velocità (basata su transazioni) per i sistemi legacy (back-end).

Con la doppia velocità un’azienda è in grado di estendere o diminuire non solo le proprie applicazioni, né solo l’infrastruttura IT, ma l’intero business.

L’"ibridazione" delle imprese si sta già diffondendo. I dirigenti aziendali compresi quelli IT, oggi, devono saper cogliere le esigenze delle varie aree di competenza per garantire la massima collaborazione ed, al contempo, allocare in modo sempre più efficace le giuste risorse alle diverse esigenze aziendali. In merito alle spese in ambito IT, le business unit stanno diventando sempre più demanding e il budget IT da queste richiesto è spesso superiore a quello dell’IT stesso: tendenza già identificata da Gartner che aveva previsto una  maggiore spesa in tecnologia da parte del marketing rispetto ai reparti IT entro il 2017.

Un fenomeno simile avviene anche al di fuori dei reparti IT. Consideriamo ad esempio le aziende che vendono esclusivamente tramite canale i propri prodotti. Sicuramente il modello canale è stato uno dei più ragionevoli degli ultimi tempi. Produttori di beni per il mercato consumer che commercializzano tramite distributori con una rete di punti vendita, aziende BtoB che vendono tramite canale e così via. Oggi, ogni business può avere una propria distribuzione anche tramite il web, ed il risultato finale è che ogni business può avere una organizzazione di vendita ibrida.

 

Davanti al progresso resistere è inutile

In tutti questi esempi, il tema comune è quello del ritmo incessante del progresso.

Le imprese sono costrette ad adattarsi ad un mercato in rapida evoluzione, in cui i clienti, i partner ed anche le loro stesse business unit hanno alzato il livello delle le proprie aspettative, la velocità è essenziale per il business e i requisiti normativi sono in continua evoluzione. Pertanto le reazioni devono essere più rapide, le risposte più incisive e le informazioni trasmesse in modi che mai avremmo immaginato.

Quale è il motivo per cui l'adozione di un approccio “IT ibrido” è così importante?

Nel mondo degli affari “ibrido” è diventato sinonimo di scelta, flessibilità e agilità.

Ciò significa essere in grado di sostenere le esigenze di business di oggi ed essere pronti ad affrontare quelle di domani. Significa poter scaricare parte del rischio di grandi investimenti di capitale e al contempo ottenere tutti i vantaggi dall’investimento esistente. Significa poter offrire diverse opzioni per il proprio business, avere il controllo dei costi ed essere in grado di adattarsi alle mutevoli condizioni del business.

Più precisamente, potremmo dire che “ibrido” è la differenza tra prepararsi per il successo o essere condannato all'obsolescenza.

Non importa in che settore ti trovi, che livello di maturità ha raggiunto la tua azienda o quale sia la filosofia aziendale; in un ambiente in rapida evoluzione come quello odierno, qualunque sia la strada che la tua azienda sta percorrendo, sicuramente porterà ad un “IT ibrido”.

Buon viaggio!

Inserito il:01/06/2016 16:23:55
Ultimo aggiornamento:01/06/2016 16:33:20
Condividi su
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy

Associazione Culturale Nel Futuro – Corso Brianza 10/B – 22066 Mariano Comense CO – C.F. 90037120137

yost.technology