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Aggiornato al 17/01/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
baljit-chadha-mt-everest.JPG
Baljit Chadha (New Delhi)– Mount Everest

Dal campo base al monte Everest.

Ho rappresentato con un’ analogia la strada da percorrere per costruire le ontologie della pubblica amministrazione.

La mia idea è la seguente:

1)    Ci vuole un grosso lavoro dal basso per farsi dare dalle pubbliche amministrazioni le strutture dei db (tavole e campi con metadati descrittivi) e costruire un repository . Questo è quanto ho proposto ad AgID come progetto da svolgere insieme ai Digital Champion (proposto a Poggiani, Bani, Belisario, cc Luna e Moriondo), che dovrebbero fare da facilitatori nei confronti delle P.A.: http://nelfuturo.com/basi-dati-della-PA-idea-e-primi-passi. Questo costituisce il campo base di una scalata sull’Himalaya. Dalle strutture fisiche, mediante reverse engineering dei soli metadati tecnici e descrittivi, si possono individuare gerarchie di entità, relazioni e attributi, e magari generare delle owl con questo web service sperimentale che ha realizzato il buon Cristiano Longo: http://www.dmi.unict.it/~longo/dbschemaparser/schema_parser_form.html

2)    Il monte Everest secondo me è costruire le ontologie secondo il modello “Dolce” di Nicola Guarino: http://ontolog.cim3.net/file/resource/presentation/NicolaGuarino_20060202/DOLCE--NicolaGuarino_20060202.pdf

3)    Nel mezzo ci può stare, ma non è l’unico modo e non è indispensabile, un livello di raccordo: http://nelfuturo.com/estrazione-e-classificazione-della-conoscenza-dai-metadati

Il livello di raccordo, qualunque esso sia, rappresenta le corde da fissare per segnare la strada.

Tutto questo con tutta la modestia possibile, lungi da me fare il sapientino.

Inserito il:14/03/2015 11:33:19
Ultimo aggiornamento:26/03/2015 21:10:23
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