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Aggiornato al 20/06/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

George Tooker (1920-2011) - Government Bureau - 1956

 

Tallinn declaration on eGovernment

di Michela Salvaderi

 

6 Ottobre 2017. Una data che segna una svolta epocale in materia di eGovernment: i Ministri di 32 Paesi europei competenti, riuniti presso la conferenza ministeriale Estone in materia di Governo Digitale, si sono impegnati ad accelerare la diffusione in tutta l’Europa dei mezzi di identificazione elettronica, segnando un nuovo impegno politico nel garantire servizi pubblici digitali di qualità elevata.

La “Dichiarazione di Tallinn” rinnova gli impegni già sottoscritti a Malmo nel 2009 dai rappresentanti dell'Unione Europea e ribaditi con il lancio del Piano di Azione per l'eGovernment 2016-2020 con l'obiettivo persistente di modernizzare i servizi digitali offerti dai Governi per il loro sviluppo e la loro crescita (L’Italia ha, a tale proposito, stilato un Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2017–2019, dimostrandosi estremamente lungimirante in materia).

La Dichiarazione di Tallinn implica cambiamenti significativi per molti Paesi europei: è infatti necessario creare le opportunità e il terreno fecondo affinché cittadini, professionisti e imprenditori possano usufruire dei servizi digitali offerti dalle Pubbliche Amministrazioni direttamente dalla propria abitazione o sede, garantendo loro piena efficienza e sicurezza. Il passo successivo, in tal senso, sarà quello di fornire firme digitali con valenza internazionale.

La dichiarazione di Tallinn individua, inoltre, le linee guida indispensabili per la creazione di un'ulteriore cooperazione digitale in tutta Europa: a partire dagli stessi documenti, non sarà più necessario inoltrare più volte dati e fascicoli già in possesso di Pubblici Uffici (ad es. se ho già registrato la proprietà di un veicolo in Italia, non avrebbe senso ripetere la dichiarazione solo perchè ho modificato la mia Residenza oltre confine). I Governi dovrebbero impegnarsi a scambiare questi dati telematici automaticamente. Ricordando, tuttavia, che i dati personali appartengono esclusivamente al cittadino e che i paesi possono condividere questi ultimi, solo qualora la persona in questione ha espressamente accettato tali condizioni.

Bisogna inoltre ricordare che, oggigiorno, la sicurezza in materia di dati sensibili, non è più unicamente quella di tipo fisico/cartaceo, bensì esistono anche garanzie sulla privacy dei “Cyber Dati personali” (salvaguardia e tutela dei dati dopo una profilazione/iscrizione a qualsiasi sito web).

La dichiarazione di Tallinn è stata firmata, sotto l'egida della Conferenza ministeriale per l'eGovernment, da ministri europei specializzati in servizi digitali, business people, esperti di eGovernment e rappresentanti tecnologici: questi ultimi si sono incontrati per discutere le future tecnologie digitali dei Paesi UE e condividere l'esperienza pregressa esistente nei vari Paesi. Tra le varie tecnologie di eGovernment, la conferenza si è concentrata sull'intelligenza artificiale e sulla realtà virtuale.

La dichiarazione evidenzia otto punti essenziali per lo sviluppo e il funzionamento dei servizi digitali pubblici e le relazioni tra amministrazioni pubbliche, cittadini e imprese:

  1. Digital-by-Default, inclusiveness and accessibility

Permettere a tutte le imprese ed i cittadini di dialogare attivamente e digitalmente con la Pubblica Amministrazione, usufruendo dei vari servizi telematici-digitali. Con la firma della Dichiarazione, i Paesi firmatari si impegnano a creare siti web e app con il fine di facilitare questo tipo di dialogo. Si impegnano, inoltre, ad ottenere questi obiettivi entro il 2019.

  1. Once Only

I Paesi firmatari si impegnano ad adottare misure per individuare oneri amministrativi ridondanti nei servizi pubblici e introdurre nuove opportunità per i cittadini e le imprese nei servizi pubblici digitali attraverso la collaborazione e lo scambio di dati tra le nostre amministrazioni a livello nazionale, regionale e locale, oltre a creare una nuova cultura digitale, il tutto entro il 2022.

  1. Trustworthiness and Security

I Paesi firmatari si impegnano a velocizzare la creazione di una nuova cultura digitale, al fine di garantire un'attuazione tempestiva dei servizi digitali della PA e promuovere l'uso diffuso, in tutti i settori, dell'identificazione elettronica (eID) e dei servizi relativi alle transazioni elettroniche e all'identificazione digitale (eIDAS). Per far ciò i Paesi firmatari si impegnano strategicamente e attivamente nello sviluppo della sicurezza della rete.

      4. Openness and Transparency

I 32 Paesi si impegnano a incentivare e valorizzare la facilitazione dell’accesso ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni, rendendoli maggiormente accessibili (in termini di user experience) e abbattendone i costi. Si impegnano ad aumentare la disponibilità e la qualità dei dati governativi aperti (trasparenti è dunque accessibili a tutti), adottando l'approccio open-by-default e abilitando in modo sempre più automatico i collegamenti tra database, provider e server delle PA.

     5. Interoperability by default

L’impegno preso comporta la valorizzazione di soluzioni ottenute tramite il dialogo congiunto tra i diversi Enti e relativi “sistemi digitali” (Connecting Europe Facility), utilizzando soluzioni open source e programmi per l'interoperabilità e la standardizzazione delle PA entro il 2021.

  1. Horizontal enabling policy steps

Tra le misure necessarie, verso la piena digitalizzazione europea, troviamo anche la formazione. I Paesi aderenti dovranno, infatti, intraprendere misure utili ai fini dell'aumento e arricchimento delle competenze di leadership digitali tra i funzionari pubblici attraverso corsi di formazione e meeting aziendali. Si dovrà inculcare la cultura della condivisione di best practises in materia di eGovernement, così da cercare di lavorare verso una modernizzare dei servizi pubblici ed uno sviluppo della tecnologia digitale.

 

 

Dunque, il cittadino e l’imprenditore che sono costretti a dialogare con la Pubblica Amministrazione ed usare i servizi digitali che essa propone, dovrebbero aspettarsi:

  • Interazione Digitale
  • Accessibilità, Sicurezza, Disponibilità e facile Usabilità
  • Riduzione dell’onere Burocratico-Amministrativo
  • Servizi Pubblici, facilmente accessibili a livello Digitale
  • Nuovo impegno digitale da parte dei Cittadini e dei Pubblici Funzionari
  • Incentivi per sviluppare l’uso dei servizi digitali
  • Tutela dei dati personali e della privacy
  • Rimedi in caso di disservizi e meccanismi di reclamo funzionali

La speranza è quella che anche il nostro Paese possa nei prossimi anni conformarsi alle prescrizioni di Tallinn: molto è stato già fatto, ma molto ancora deve essere implementato.

 

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Inserito il:16/11/2017 11:02:12
Ultimo aggiornamento:16/11/2017 11:15:55
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