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Aggiornato al 19/05/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
Carlo Luigi Ciapetti

Carlo Luigi Ciapetti 

Anche se la mia famiglia è fiorentina, sono nato a Rimini nel 1938 e mi sento altrettanto romagnolo.

Tutto sommato la mia avventura umana cominciò a 20 anni, facevo allora il 2° anno di ingegneria, in quella magica atmosfera che fu la grande Olivetti di Adriano, anticipatrice di un mondo che non ha a tutt’oggi finito di completarsi.
Il percorso di formazione a Villa Natalia rivoluzionò - e me ne posso meglio accorgere adesso - il mio modo di pensare e di vivere.

Cominciai a lavorare come “zonista” in una Prato in crisi ma qualche tempo dopo mi fu chiesto... “cosa vorresti fare ?”: solo in “quella” Olivetti si poteva agire in questa maniera !

Col mio passaggio ad Olivetti Elettronica posso vantare di essere nato insieme all’informatica, anche se questa parola non era ancora stata coniata, e vissi un succedersi emozionante di esperienze a Milano, a Borgolombardo, a Valdagno, a Siena e infine nella Sede di Rappresentanza di Roma, mèta fra le più ambite e prestigiose nella Olivetti di allora.

Ma la morte di Adriano e di Tchou mi portarono a prevedere un cambiamento che non mi avrebbe soddisfatto e cominciai a pensare al futuro: passai così successivamente a Remington, Univac, IBM, MDS e infine NCR, in un percorso durato venti anni che mi portò a vivere anche negli Stati Uniti, in tutta Europa, nel Sudest asiatico e infine in Australia.

All’inizio degli anni ’80 la morte di mio padre mi costrinse a rientrare a Firenze, ma...che fare ?

Gli incarichi ricevuti mi avevano portato a specializzarmi nelle pubbliche relazioni e nel giornalismo ed iniziai così un’attività professionale nella quale realizzai i modelli innovativi ancora non presenti nel nostro Paese.

A questa attività affiancai nel 1982 una mia invenzione, che finì col prendere diversi anni dopo il sopravvento: l’analisi del rischio per i settori bancario, parabancario e assicurativo.

In quest’ambito organizzai anche un Convegno annuale, giunto alla 25.ma edizione, per diffonderne la cultura, con la soddisfazione di veder recepiti nella legislazione della Comunità Europea termini e definizioni metodologiche fino ad allora inesistenti.

Dopo 32 anni questa mia attività è l’unica presente sul mercato, ma faccio anche il giornalista per diletto e scrivo libri per spiegare quello che penso, ricordando con gioia tutto quello e tutti quelli che ebbero la fortuna di avere l’imprinting generato da Adriano Olivetti.

Come questa “Nel Futuro” ed i suoi bravissimi personaggi.

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