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Aggiornato al 22/01/2019

Leonid Afremov (Vicebsk Bielorussia, 1955) - Capitol at night Washington

 

Di male in peggio

di Francesco Lacapra

 

Col passare dei giorni della presidenza Trump, il malessere diventa sempre più palpabile. Forse è una cosa di poco conto, ma il 10 marzo il complesso musicale italiano “Soviet Soviet”, che viaggiava sulla base del programma visa waiver, è stato fermato all’aeroporto di Seattle e rimandato indietro[1].

Non sono in grado di valutare la qualità della loro musica, né delle loro esibizioni. Il motivo tecnico del rifiuto all’ingresso è che con il visa waiver non si può entrare negli USA per lavoro. Il complesso era qui per esibirsi, anche se lo avrebbe fatto senza retribuzione. L’immigration officer ha ampia discrezionalità nello scegliere di far entrare o meno uno straniero. Non so se la scelta effettuata sia stata causata da eccessivo zelo o dal sentirsi spalleggiato dai vaniloqui di Trump. È solo un piccolo esempio, ma dà un’idea dell’atmosfera che va stabilendosi.

Scott Pruitt: il nuovo responsabile dell’Environmental Protection Energy (EPA) ha dichiarato che l’anidride carbonica non causa le variazioni climatiche[2]. Il 97% degli scienziati ha una visuale diametralmente opposta. Pruitt non ha preparazione scientifica e si è solo “distinto” come l’Attorney General dell’Oklahoma che ha favorito le aziende estrattive e denunziato l’EPA, più volte. Certamente il pedigree più consono al ruolo!

La proposta di copertura finanziaria necessaria a costruire il famigerato muro col Messico (che dovrebbe evitare pericolosi clandestini e droga) si basa in parte su tagli al bilancio di Guarda Costiera, Federal Emergency Management Agency (FEMA, preposta agli interventi in caso di disastri) e TSA (sicurezza negli aeroporti)[3]. Che cosa importa se la maggioranza della droga arriva via mare e se la protezione negli aeroporti e l’agenzia che interviene in caso di disastri potrebbero servire?

La ricostruzione della ragnatela di legami fra il team Trump e i suoi amici russi, turchi, ecc. sembra espandersi giorno dopo giorno, e l’impatto dei conflitti di interesse cresce[4].

Intanto, il partito repubblicano va “innovando” a suo modo. Ha presentato la proposta di legge per eliminare e sostituire Obamacare, che aveva aumentato di 20 milioni il numero di americani coperti dall’assicurazione. Su crescenti pressioni di forze economiche retrive[5],  è nato quello che ci si aspettava: un modo per togliere sussidi a indigenti e anziani e aiutare le corporation[6]. Previsioni preliminari dicono che circa 15 milioni di persone perderanno la copertura assicurativa[7]. Il tutto, al contrario di quanto avvenuto in passato andrà al voto prevedibilmente senza l’analisi economica del Congressional Budget Office. Naturalmente ci sono state reazioni negative vivaci[8], ma per il partito repubblicano l’eventuale approvazione della legge potrebbe essere una vittoria di Pirro[9].

L’approvazione non è certa: nella House gli aderenti al cosiddetto Freedom Caucus considerano la legge troppo permissiva e potrebbero farla cadere; inoltre, la legge finirebbe per nuocere più di tutti agli elettori di Trump. Ma naturalmente, si può sempre riuscire a raggirarli, con asserzioni come quella che Obamacare era stata fatta in modo da fallire nel 2017, quando Obama avrebbe terminato il suo mandato, e che le anime pie repubblicane hanno fatto tutto il possibile per arginarne le conseguenze.

Una bugia ripetuta abbastanza spesso, praticamente diviene verità, quindi non è difficile pensare che l’equivalente americano di quella che una volta veniva chiamata in Italia “la casalinga di Voghera” possa sciropparsi il tutto. Tuttavia, sembra che su quasi tutti i temi ci siano più voci contrarie che favorevoli alle politiche di Trump[10].

Da quando i repubblicani hanno la maggioranza in entrambe le camere, sono divenuti molto operosi in campo legislativo, con proposte come queste:

·      La HR 1313 (no, non è stata proposta da Paperino) consentirebbe ai datori di lavoro di effettuare test genetici sui dipendenti e di utilizzare tutte le loro informazioni sanitarie[11]. È un’intrusione e violazione di privacy inaudita.

·      Il leader repubblicano del Senato McConnell è co-sponsor di un disegno di legge che consentirebbe ai fornitori di servizi di rete a banda larga di utilizzare e rivendere informazioni degli utenti, in barba a qualsiasi protezione della privacy.

C’è da restare senza fiato. Nel frattempo, l’indomito “leader del mondo libero” sembra che sincronizzi i suoi tweet sulla base di quello che vede sui canali televisivi a lui cari, come Fox News[12], sui quali passa una buona parte della mattina. Sì: siamo andati da un presidente cerebrale, che analizzava attentamente le informazioni fornitegli dal dipartimento di stato, dalla Direction of National Intelligence e che discuteva con i suoi esperti, a uno che funziona con telecomando e cellulare[13]!

Venerdì il bollettino del Bureau of Labor Statistics ha riportato un tasso di disoccupazione decrescente e una retribuzione media in crescita[14]. Trump, che derideva queste statistiche, di punto in bianco le ritiene attendibili e se ne assume tutto il merito. Merito non suo, tanto che le sue autoattribuzioni sono state contrassegnate da “quattro pinocchi”, perché del tutto false[15].

Passo dopo passo, Trump dimostra come tutte le sue promesse agli elettori siano fraudolente[16]. Tranne, naturalmente, per quanto ha a che fare con la sua durezza nei confronti di chi viene in questo paese e, soprattutto, degli immigranti.

Val la pena di leggere uno scritto certamente illuminante di Bret Stephens[17], giornalista del Wall Street Journal (WSJ) e vincitore del premio Pulitzer. È il testo di un discorso[18] tenuto alla University of California, Los Angeles (UCLA). Stephens esorta a prestare estrema attenzione alle notizie, a valutarne le fonti e a evitare logiche manichee, che nell’era di Trump e delle false notizie, sono un serio pericolo per l’integrità intellettuale di ciascuno di noi.

Dopo tutte queste notizie negative, desidero chiudere con una riflessione ottimistica di Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema e magistrato di estrema integrità, che si è espressa così in una recente intervista[19]: “Un grand’uomo ha detto di recente che il simbolo degli Stati Uniti non è la ‘bald eagle’; è il pendolo e quando il pendolo oscilla troppo in là in una direzione, tornerà indietro”. Io ci conto!

 
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Inserito il:13/03/2017 17:56:23
Ultimo aggiornamento:13/03/2017 19:29:09
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