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Aggiornato al 16/01/2019

Hall Groat II (1967 -        ) - National Mall - Washington D.C.

 

Dove va l'America?

di Francesco Lacapra

 

Chi leggerà quanto segue potrà farsi l’idea che io sia un bolscevico. Niente è più lontano da questo. Tuttavia, la surreale esperienza che stiamo vivendo in America è difficile da descrivere senza evidenziare l’incredibile assurdità di quello che ci passa ogni giorno davanti agli occhi.

L'elezione di Trump ha colto tutti di sorpresa. Purtroppo, le prime avvisaglie del suo operato rispecchiano le previsioni: scarso bagaglio di conoscenze, nessuna esperienza di governo, assoluta mancanza di senso dello stato, forte narcisismo e notevole livello di superficialità.

Fra gli Executive Order che Trump si è affrettato a firmare (senza peraltro sottoporli all’analisi dei ministeri competenti), la sua aberrante “conferenza stampa” di qualche giorno fa[1], che molti hanno considerato una specie di seduta psicanalitica a beneficio del pubblico e la manifesta incapacità di capire ed articolare una politica estera che abbia almeno una parvenza di coerenza, organicità e sostegno degli alleati, il primo mese di Trump si è già rivelato un fallimento senza precedenti[2],[3].

In superficie, alcuni dei decreti emanati erano volti a dare l’impressione agli elettori che venissero mantenute promesse elettorali. Questo ha anche generato un’enorme reazione negativa da parte del 60% degli elettori che NON hanno votato Trump.

Trump e i suoi associati hanno disseminato menzogne (molte inventate di sana pianta, come un fantomatico attentato terroristico in Svezia[4] e un altro in America). Il risultato è che una buona porzione dell’opinione pubblica e della stampa spende energie nel controbattere queste gratuite idiozie, senza aver tempo di guardare ciò che sta avvenendo simultaneamente.

Come è noto, l’establishment del partito repubblicano non ama Trump, in quanto imprevedibile e non allineato. Tuttavia, Trump ora gioca un ruolo importante per Mitch McConnell (capo della maggioranza repubblicana al senato) e Paul Ryan (capo della maggioranza della camera) perché, come nelle esibizioni di un prestigiatore, le distrazioni dell’elettorato facilitano a senato e camera con maggioranza repubblicana di azzerare tutte le riforme messe in opera da Obama. Per citarne alcune: smantellamento di Obamacare (che ha aumentato di 20 milioni il numero di coloro coperti da assicurazione malattie), annullamento del Consumer Financial Protection Bureau (istituito per bloccare politiche predatorie di banche ed erogatori di carte di credito), eliminazione delle protezioni ambientali e delle politiche per minimizzare i cambiamenti climatici, accesso semplificato ad armi di tutti i tipi e, naturalmente, cambiamento della politica fiscale per ridurre la tassazione dei redditi più alti a sfavore di quelli medio-bassi, mediante tassazione regressiva.

Perché mai si vuol far questo? La risposta è semplice: è un do ut des che permette ai parlamentari di ricevere quanto loro serve per continuare a occupare la loro poltrona, in cambio di regolamentazioni (o smantellamento delle stesse) favorevoli a chi li finanzia. In certa misura questi finanziamenti coinvolgono entrambi i partiti, anche se i repubblicani sono molto più legati a finanza e grosse aziende.

La presunta enfasi sul riportare in America attività lavorative espletate altrove potrebbe fare il resto. Anche questo è solo superficialmente vero. Far finta di aver spinto un paio di aziende a fare investimenti su nuovi posti di lavoro in America (quando questo era stato già deciso prima di Trump) non cambia nulla. Inoltre è demenziale ipotizzare che l’eliminazione delle tutele ambientali riporti l’appetibilità del carbone, quando il gas naturale ne ha preso il posto per ragioni economiche, ancor prima che ambientali. In più l’introduzione di tariffe d’importazione agisce come forma di tassazione regressiva e può avere radicali impatti negativi anche in termini di ritorsioni globali.

Sul fronte estero, è il caos più completo, come si è potuto vedere con le dimissioni del generale Flynn (già licenziato da Obama perché ritenuto incompetente)[5]. Indipendentemente dai ventilati legami fra Trump e Putin, alcuni temi di politica estera annunciati denotano ignoranza e crassa incapacità di comprensione dei complessi fenomeni globali.

La ciliegina sulla torta sono le nomine dei ministri e dei capi delle agenzie governative. Eccone solo alcune:

  • Betsy DeVos, ministro della pubblica istruzione manifesta assoluta incompetenza, ha investimenti cospicui in scuole private e desiderio di decurtare i finanziamenti alle scuole pubbliche[6].
  • Rick Perry, ex governatore del Texas e star del programma televisivo “Dancing with the stars” è il ministro dell’energia (fra l’altro responsabile della politica nucleare e della verifica della non proliferazione nucleare), succedendo a Ernest Moniz, professore di fisica del MIT e a Stephen Chu, premio Nobel per la Fisica, professore a Berkeley e direttore del Lawrence Berkeley Laboratory[7].
  • Ben Carson, ex neurochirurgo, magicamente diventa ministro dello “Housing and Urban Affairs”.
  • Jeff Session, nuovo ministro della giustizia, ha un passato da segregazionista.
  • Tom Price, chirurgo ortopedico con un passato poco specchiato come parlamentare[8] vuole distruggere Obamacare (che ha accresciuto di 20 milioni il numero di persone coperte da assicurazione malattie).
  • Steve Mnuchin, ministro del tesoro, ex Goldman-Sachs, è noto soprattutto per essersi arricchito notevolmente a spese di poveracci trovatisi in difficoltà al momento della crisi finanziaria del 2008, ai quali ha tolto l’abitazione[9].
  • Scott Pruitt, nuovo capo dell’Environmental Protection Agency (EPA) è noto per aver passato il suo tempo a denunciare l’agenzia a favore dei suoi finanziatori petrolieri e si sa che vorrebbe eliminare l’agenzia del tutto[10].

Ci sarebbe ancora da aggiungere, ma questo dà già un quadro sufficiente.

Perché questo sembra funzionare? Perché la coalizione che ha portato Trump a vincere è costituita dai seguenti gruppi:

  1. Plutocrati che hanno interessi cospicui e diretti nell’evitare regolamentazioni (soprattutto se a sfondo ecologico), nell’abbassare le tasse per redditi finanziari e industriali e nell’espandere ulteriormente il potere delle multinazionali.
  2. Evangelici e altri gruppi la cui agenda è di eliminare separazione fra stato e chiesa, eliminare aborto e contraccezione e far sì che si tuteli la vita (finché è nel grembo, ma non dopo la nascita, visto che assicurazioni sociali, paghe decenti, sovvenzioni agli indigenti, la regolamentazione nell’acquisto di armi e l’abolizione della pena di morte sono da evitare).
  3. Nostalgici della supremazia bianca in un paese che è sempre più aperto e cosmopolita.
  4. Coloro i quali hanno perso il lavoro, come operai metalmeccanici, minatori e simili e che s’illudono che Trump possa portare indietro industrie e attività che non hanno più alcun senso economico.

I primi tre gruppi già vedono che Trump sta aiutando la loro causa. Il quarto non si accorge che Trump li sta tranquillamente distraendo con falsi complotti e altre nefandezze attribuite a giornalisti “traditori e irresponsabili”.

Dove andiamo di qui? È tutta da vedere. Certamente non è nemmeno auspicabile un  impeachment, che peraltro al momento non avrebbe alcuna base (a meno che non venisse provata la complicità di Trump con il suo amico Putin). Se avvenisse un impeachment, ci si troverebbe comunque esposti a un presidente Pence, che è portatore d’acqua per i gruppi 1 e 2 di sui sopra e che, di sicuro, ci spingerebbe rapidamente nel medioevo. Tutto questo è funzionale ai desideri dei repubblicani che, con maggioranza in entrambe le camere, possono fare il bello e il cattivo tempo. Sul perché abbiano la maggioranza, ci sarebbe molto da dire, ma basti citare il gerrymandering, che ha riconfigurato le circoscrizioni elettorali in modo da favorirli[11].

Esiste una speranza? Forse: i senatori repubblicani John McCain e Lindsay Graham stanno cominciando a manifestare un po’ di dissenso nei confronti del presidente. Può darsi che riescano a ricondurre alla ragione la parte sana del partito repubblicano. Ma non è detto.

 

 

[1] http://www.cnn.com/2017/02/16/politics/donald-trump-press-conference-amazing-day-in-history/.

[2] http://www.politico.com/magazine/story/2017/02/president-trump-has-done-almost-nothing-214775?cmpid=sf.

[3] https://www.nytimes.com/2017/02/17/opinion/one-month-report-card.html?action=click&pgtype=Homepage&clickSource=story-heading&module=opinion-c-col-left-region&region=opinion-c-col-left-region&WT.nav=opinion-c-col-left-region.

[4] https://www.theguardian.com/us-news/2017/feb/19/sweden-trump-cites-non-existent-terror-attack.

[5] https://www.nytimes.com/2017/02/14/opinion/flynn-is-exactly-what-trump-deserves.html.

[6] https://www.washingtonpost.com/video/politics/trump-names-lt-gen-h-r-mcmaster-new-national-security-adviser/2017/02/20/f151e3fc-f7a6-11e6-aa1e-5f735ee31334_video.html.

[7] http://www.vanityfair.com/news/2017/01/rick-perry-energy-secretary-nuclear-arsenal.

[8] https://www.wsj.com/articles/health-secretary-nominee-tom-price-proposed-bill-benefiting-his-puerto-rico-investments-1485253807.

[9] http://www.bbc.com/news/business-38012410.

[10] https://www.nytimes.com/2017/02/17/us/politics/scott-pruitt-environmental-protection-agency.html.

[11] https://www.washingtonpost.com/news/wonk/wp/2015/03/01/this-is-the-best-explanation-of-gerrymandering-you-will-ever-see/?utm_term=.e5dae3006820.

 

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Inserito il:21/02/2017 08:20:45
Ultimo aggiornamento:22/02/2017 09:15:46
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