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Aggiornato al 24/10/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Felice Casorati (1883 – 1963) – Pubblicità per la Fiat 600

 

L’età dell’oro: 5- Il boom ha acceso i motori.

 

Percentuali di votanti: 92,3%, Democrazia Cristiana voti 12.520.207, percentuale 42,35%, seggi 273; partito comunista voti 6.074.540, percentuale 22,68%, seggi 140. Partito socialista voti 4.206.726, percentuale 14,23%, seggi 102. La radio scandisce cifre e percentuali mettendo a tacere i commensali.

E’ papà che abbassa il volume dell’apparecchio e interrompe il silenzio quando i dati riguardano partiti minori o addirittura marginali.

“Claudio, tu per chi hai votato?”.

“Il voto è segreto. Non ho certo votato come mamma”.

“Guarda che anche io ho fatto la croce sullo scudo crociato, è un baluardo contro la Russia e il comunismo. Pensa cosa è successo agli ungheresi. E tu, Paolo, se avessi potuto per chi avresti votato?”.

“Comunista”.

“Bel fesso, speriamo che quando ne avrai diritto ti sia tornata la ragione”.

“A me, perché sono donna, non me lo chiede nessuno che avrei fatto? Avrei votato come mamma”.

Papà ha mentito, vuole evitare discussioni con sua moglie che, spinta dal parroco, gli ha fatto pressione perché scegliesse la DC. Nel segreto dell’urna ha dato il voto a Saragat, che ha preso le distanze più nette che non Nenni dal partito comunista. Inoltre l’avvento della sinistra, cioè di Fanfani ai vertici del partito, gli fa sperare che si possano battere il marxismo senza dar troppo retta ai preti, che è bene restino in chiesa.

È una bella giornata di fine maggio 1958 a Roma, e la tavola è ricca di cibo. Sono stati da molto archiviati i tempi dei negozi vuoti e quelli più recenti nei quali, pur essendosi riempiti gli scaffali, il bilancio familiare alimentato solo dallo stipendio di papà costringeva a tirare la cinghia. Ora lui è salito di grado, Claudio, diplomatosi ragioniere, si è impiegato in banca, e Maria da pochi mesi fa la segretaria in un’impresa di costruzioni. Gli unici a non portare soldi a casa sono Paolo, che è al primo anno di medicina, e mamma che però sgobba tra le mura domestiche dalla mattina alla sera.

Presto si archivia volentieri l’argomento politico, anche perché crea dissapori, per dare spazio a qualcosa di ben più, se non importante, attuale.

“Domani ci portano la televisione”.

“L’hai comprata?”.

“Stamattina siamo andati mamma ed io ad ordinarla”.

“Che marca è?”.

“Philips”.

“E di che colore?”.

“Marrone, come i mobili del salotto”.

È una vittoria familiare, non si deve più andare al piano di sopra per vedere “Lascia e raddoppia” a casa di quel bottegaio chiedendo scusa e per di più portandosi le sedie.

È il terzo ingresso delle nuove tecnologie in casa, dopo il frigorifero che ha sostituito due anni fa la ghiacciaia, e alla lavatrice che ha tolto a mamma gran parte della fatica del bucato. È anche la sesta rata che ci si accolla, perché ci sono anche quelle della 600 che ha dovuto sostituire la 500 nella quale tutti non ci si entrava, quella della Lambretta che si è comprato Claudio, e della Lettera 22 che papà ha regalato a Maria perché si esercitasse a battere a macchina.

Ormai le cose vanno così, si guadagna, si ha la prospettiva di guadagnare di più in futuro, e ci si indebita con lunghe interminabili rate per avere due anni prima ciò che si potrebbe comprare solo dopo aver lentamente risparmiato.

Questa famiglia non lo immagina,  ma dietro e sopra di loro c’è una macchina industriale che vuole accelerare e che si adopera a spingerla in tutti i modi perché pensi e agisca così. sono per lo più ditte italiane: Fiat, Zanussi, Piaggio, Innocenti, Olivetti e tante altre che a nord assumono fiumi di lavoratori meridionali per raggiungere dimensioni che le rendano competitive nel contesto europeo. E il rapporto tra capitale e lavoro per rendere più facile l’operazione si ammorbidisce, almeno in qualcuna di loro.

È il boom, l’inizio dell’età dell’oro.

Inserito il:21/03/2016 11:47:05
Ultimo aggiornamento:02/01/2019 12:37:49
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