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Aggiornato al 15/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

La mia prima volta a New York.

 

24/02/2014

 

Credo che non sia affatto semplice descrivere New York perché si si rischia di finire con l’essere banali usando i soliti aggettivi: stupenda, spettacolare, fantastica e così via… Mi trovo a scrivere con una penna proveniente proprio da New York sperando che i nomi dei posti più famosi della città possano fornirmi degli spunti.

C’è Times Square, Broadway, Wall Street, Statue of Liberty ecc… So che è una frase fatta ma è proprio vero che io ancora non riesco a credere di aver visto con i miei occhi tutto questo. Perché New York è come una leggenda, come un tabù; se sei stato a New York puoi mettere una crocetta sulla lista delle cose da fare prima di morire!

Di città che ti lasciano a bocca aperta ce ne sono a bizzeffe, ma la regina è lei, New York, con quel suo fascino da città multietnica, da città del futuro… Ti ipnotizza e ti lascia con il desiderio di tornarci, di viverla, di conoscerla. E’ vero, è caotica; ci sono dei tratti in cui ti tocca fare a spallate per per guadagnarti un piccolissimo spazio in cui camminare, ma quel caos e quella confusione fanno parte della magia. Se parliamo di magia allora mi sembra necessario ricordare New York sotto la neve, come l’ho vista io. Avete presente quelle palline di vetro che si scuotono e si riempiono di neve che copre le cittadine che ci sono dentro? Ecco…era come essere dentro una di quelle!

Girare per Central Park con la neve è come dire di essere in un film! Ma in effetti tutta la città sembra quasi il set di un film; cammini e pensi: “Aspetta, ma tutto questo io l’ho già visto!” Io sono stata a Manhattan, che credo sia il cuore della città. Ciò che mi ha colpito è stata la diversità dei vari quartieri di Manhattan, C’è quello con i grattacieli altissimi, peno di taxi gialli e di uomini in smoking e poi c’è quello che sembra più vecchio con i palazzi a mattoncini e le scalette esterne che collegano le finestre. Ognuno che descrive storie e persone diverse. Per non parlare poi dei teatri…uno più spettacolare dell’altro!

Ho avuto il piacere di assistere a diversi eventi teatrali: spettacoli circensi, musical, balletti e concerti! Rimanevo a bocca aperta e pensavo: “Pazzesco!” oppure: “quanto vorrei essere una di quelle ballerine lì sul palco!” Chissà, magari un giorno farò parte della vita di questa città, girerò anche io sempre di fretta con un caffè di Starbucks in mano per le vie di New York…

 

Inserito il:26/11/2014 11:55:14
Ultimo aggiornamento:02/02/2019 00:02:28
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