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Aggiornato al 24/01/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Real help from real people in real time.

 02/12/2013

 

Se non lo aveste ancora fatto, andate a visitare Google Helpsout (https://helpouts.google.com/home).

L’interesse intorno a questa nuova creazione di Google sta crescendo viralmente a pochi giorni dal suo lancio avvenuto i primi di novembre.

A mio modesto parere Helpsout rappresenterà una nuova discontinuità in rete e creerà nuovi modi di interagire e lavorare come già altri prodotti Google hanno fatto nel passato, Google Search, Mail, Maps etc.

L’idea è di creare un unico ambiente per contenuti orientati a scambiare esperienze e conoscenza, nel più dei casi a pagamento.

Sai fare qualcosa bene ? vuoi guadagnare qualcosa (o tanto) ?

Ecco qui Helpsout con la sua piattaforma e la possibilità di schedulare appuntamenti per lezioni in tempo reale individuali o di gruppo.

Cerchi aiuto su come risolvere un problema ?

Cerca tra le categorie (arte e musica, computer ed elettronica, cucina, moda e bellezza, istruzione e lavoro, salute e bellezza, casa e giardino) qualcuno disponibile ad aiutarti…. Ovviamente in tempo reale e da tutto il globo.

Con Helpsout sarà infatti possibile gestire contenuti e avere video/chat in tempo reale, ma tutto questo potrà essere a pagamento attraverso Google Wallet. Non sembrano esistere prezzi di riferimento alla Apple Shop, e potranno essere applicati i prezzi di un nuovo mercato in costruzione che si stabilizzerà nelle normali regole di concorrenza di un mercato reale; solo che qui ad essere commercializzata è la conoscenza, l’esperianza e la capacità di trasmetterla. I contenuti potranno essere pagati al minuto o a corpo; la durata massima del “prodotto” non potrà essere superiore alle due ore.

La piattaforma è molto interessante. Occorre avere un’utenza Google+ ed aggiornare il proprio profilo. Successivamente si accettano i termini contrattuali e si scelgono alcune opzioni sulla privacy, come ad esempio accettare di registrare le sessioni, acquisendo il diritto ad essere completamente rimborsati in caso di insoddisfazione del servizio. Scelte le opzioni si può scaricare un plug-in che consente al vostro Browser di accedere alla piattaforma.

Dopo un’esperienza difficile con Internet Explorer (probabilmente per problemi di versione), ho provato Chrome e l’integrazione ed il funzionamento sono state immediate. La piattaforma consente anche di avere degli aiuti da un team di supporto che è disponibile praticamente immediatamente.

Non ho saputo resistere alla tentazione e ho chiesto una connessione. Mi ha risposto Jefaar R (lo potete vedere nella foto), che con gentilezza e competenza mi ha guidato nella spiegazione della piattaforma e di quello che potevo fare. La connessione video è stata perfetta nonostante la mia banda da digital divide dell’interland milanese L (1MBs scarso). La voce perfetta e senza strappi.

Insomma una sessione di lavoro veramente agevole e senza difficoltà, con un utilizzo intuitivo e semplice. Jefaar mi ha illustrato anche le funzionalità accessorie, come prendere screenshots, accettare la guida remota del mio desktop (validissimo nei casi di assistenza su computer), condivisione schermo, condivisione files con Google drive ed altre ancora.

Un’esperienza positiva che ho ringraziato con 5 stelle di ranking.

A livello di nazioni, il servizio è attivo su U.S., Canada, Irlanda, U.K., Australia, Nuova Zelanda e probabilmente occorrerà aspettare ancora un po’ per averlo in lingue diverse per chi non parla inglese.

Saranno sicuramente creati dei nuovi ecosistemi che vedranno partecipare anche delle aziende che orienteranno le loro offerte su Helpsout, cosi come probabilmente assisteremo ad un allineamento di tutti i contact center delle grandi aziende nell’avere piattaforme che come minimo dovranno essere semplici e funzionali come questa.

Google ha, ancora una volta, ridefinito i confini del contesto a cui ha applicato la sua innovazione.

Nel futuro sarà interessante vedere cosa accadrà in Youtube a quei contenuti di sostegno ed insegnamento che tanto ne hanno fatta la fortuna nel passato, ma ora in competizione con Helpsout nella stessa famiglia Google.

Una cosa sembra comunque emergere con chiarezza: questa nuova applicazione Google ha tutto il sapore per essere qualcosa di coinvolgente e di grande impatto.

 

Inserito il:26/11/2014 10:19:57
Ultimo aggiornamento:04/12/2014 09:17:54
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