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Aggiornato al 17/02/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Maurits Cornelis Escher (1898-1972) – Sky and Water I – 1938

 

Riflessioni sulla situazione politica

di Peppino Perrotta

 

Rispondo alla richiesta di una riflessione sulle elezioni amministrative e sul rapporto tra i nostri casi e i problemi che vengono da oltre i confini.

A Roma ho votato la Raggi per due ragioni, la prima razionale, la seconda istintuale.

I 5 stelle, pur essendo un’armata Brancaleone, raccolgono una protesta assai vasta e motivata, e per il momento sono meno ladri degli altri. il meccanismo inventato da Casaleggio non può reggere nella pratica, e finora è stato in piedi perché nessuno di loro ha ricoperto posizioni di potere. Ciò che succederà ora è un’incognita. La speranza è che emergano figure e modus operandi coerenti con la gestione del potere, e che il nuovo che loro rappresentano assuma forme produttive.

Può essere che ciò accada, ma può essere anche che il contatto con il potere frantumi la loro idea. Se si fosse trattato di elezioni politiche non li avrei  votati, perché il rischio della confusione al vertice dello stato sarebbe stato troppo alto, ma il test di Roma non è pericoloso. Anche se faranno confusione, non potranno lasciare la città peggio di come è ridotta ora, e comunque spazzeranno via un bel numero di trafficanti.

Il secondo motivo, quello viscerale, è che Renzi mi sta profondamente sullo stomaco, per usare un termine educato. È furbissimo e spregiudicato, come lo era Andreotti che però, da gran politico, sapeva ben nascondere queste caratteristiche. Lui, da bulletto della periferia toscana, le ostenta in continuazione; ho idea che sia andato sullo stomaco a molti altri, oltre che a me. La cifra che ha scelto per imporsi è quella del cambiamento, per cui fa, e soprattutto promette i cambiamenti marginali che è semplice fare, e quasi inutili rispetto ai bisogni del paese. Per affrontare i problemi veri (il divario delle pensioni, gli sprechi della pubblica amministrazione, la lotta ai potentati più o meno mafiosi, ecc.ecc.) ci vorrebbero attributi che lui non ha e una visione del bene comune che è lontana da lui quanto lo era da Berlusconi.

Insomma è un ducetto di periferia che prima si leva di mezzo e meglio è. L’argomento che non ci sono alternative a lui non regge, perché i vuoti in politica si riempiono sempre.

Allargando lo sguardo oltre i confini, mi rendo conto che i problemi che dovrebbero interessare gli italiani sono ben altri che l’arroganza del nostro primo ministro; il mondo è davanti a due enormi sfide: una è quella climatica e l’altra la turbolenza di miliardi di poveri sempre più poveri e sempre più informati di come si sta bene da ricchi, e quindi sempre più arrabbiati. Inoltre fanno un sacco di figli e se nessuno fa niente, tra 30 anni il miliardo di africani si raddoppierà.

Sono problemi che dovrebbero essere in cima alle priorità di tutti i governi del mondo, che invece non li affrontano. Gli organismi per farlo ci sarebbero: l’ONU, l’Unione Europea, quella Africana e i vari G5 G6 G7 G20 e quant’altro.

Questi organismi si riuniscono continuamente, ma producono solo buoni propositi e rinvii. Il motivo di questa assurdità è semplice: al mondo non comandano più i governanti ma alcuni enormi potentati (delle armi, dei farmaci, della finanza, dell’agricoltura protetta da brevetti, del petrolio ecc.). essi hanno infiltrato i loro supporter nei governi, anche di quelli degli stati più importanti. Gli interessi di questi potentati non sono quelli di affrontare quei due macro-problemi; si tratta infatti di società che operano con programmi al massimo quinquennali, che riguardano soprattutto gli utili di bilancio e le conseguenti mega-compensi di chi è al vertice.

Ho l’impressione che i turisti del 3000 o del 4000 che visiteranno l’Italia guarderanno i resti dei manifesti delle nostre elezioni amministrative con la curiosità con cui noi, visitando le rovine di Pompei, leggiamo che Lucio Apuleio si voleva fare eleggere questore.

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Inserito il:23/06/2016 12:16:21
Ultimo aggiornamento:02/01/2019 12:29:26
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