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Aggiornato al 18/11/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

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Dibattiti aperti – Stanza 3

Discussione sul clima

C'è molta confusione sul “cambiamento climatico”, anche perché l'argomento pare mistificato dall'intervento dei media e della politica.

Per rimanere in ambito strettamente scientifico il dibattito in corso tra Catastrofisti Negazionisti e Lukewarmers (*) è incentrato sul fatto che i modelli matematici prodotti dall'IPCC considerano prevalente la forzante della CO2 sul riscaldamento climatico. Ma ciò non è provato da alcun rapporto scientifico propriamente detto.

La più vecchia testimonianza, di cui ho traccia, di scienziati contro la propaganda catastrofista è del 1992; è l’Appello di Heidelberg, ad oggi sottoscritto da oltre 4.000 scienziati fra i quali 72 Premi Nobel di 106 paesi diversi, che con pacata serenità afferma:…. Noi sottoscriviamo in pieno gli obiettivi di un’ecologia scientifica …Ma con il presente documento chiediamo che questo inventario, monitoraggio e preservazione si fondino su criteri scientifici e non su pregiudizi irrazionali”.

E questi appelli ad una ragionevolezza scientifica si sono moltiplicati: nel 1995 (rivista nel 2005) abbiamo la “Dichiarazione di Lipsia”; nel 2001 il “Manifesto della Associazione Galileo”; nel 2007 Una lettera aperta al segretario generale ONU da parte di numerosi scienziati americani che, con argomentazioni scientifiche, contestano la catastrofe.

Più di recente, a settembre 2019, 500 scienziati si sono scagliati contro la bufala dell’emergenza climatica.

Tutti documenti con migliaia di testimoni autorevoli che dichiarano come la CO2 non abbia niente a che vedere col riscaldamento climatico e con l’inquinamento.

Tutto a posto? Non dobbiamo quindi fasciarci la testa? Il giudizio universale non sta arrivando? Non dobbiamo diminuire la CO2?

No; i governi pare che non abbiano voglia di dubitare della catastrofe planetaria; e sul fatto che essa sarà causata dalla CO2.

Infatti nel Dicembre 1997, fu redatto il Protocollo di Kyoto che impegnava a ridurre entro il 2012 le emissioni di CO2. Più di recente: nel 2018 il Parlamento Europeo ha emanato un documento dal titolo “Ridurre le emissioni di gas serra: obbiettivi nazionali per il 2030”. Non voglio elencare i meeting che si sono susseguiti al riguardo, compresi quelli di Parigi; ma noto che il nostro premier due giorni fa ha annunciato che farà un “decreto legge sul clima” e che “l’obbiettivo dell’Italia è zero emissioni dannose”. Il 10 ottobre si è poi lanciato sull’ energia da moto ondoso e su combustibili a idrogeno.

Non desidero dilungarmi per lasciare spazio alla discussione; mi permetto solo di accennare alcuni temi che a me personalmente piacerebbe fossero chiariti:

  1. Esiste il riscaldamento climatico o è un fattore ciclico?
  2. Se esiste, a cosa è dovuto ?
  3. Se è causato da qualcosa, questa cosa è prodotta dall’uomo?
  4. Riscaldamento Climatico e Inquinamento. Sono temi diversi; il correlarli provoca confusione?
  5. E’ giusto applicare tasse per l’abbattimento della CO2, se questo gas non è colpevole del riscaldamento climatico e dell’inquinamento?
  6. Ma la CO2 è poi un gas da combattere? 32.000 scienziati americani, con una petizione, rigettarono il protocollo di Kyoto affermando con “il Global Warming Petition Project” che il porre dei limiti al gas serra mette in pericolo la salute e la qualità della vita sociale. Inoltre la CO2 è un gas che fornisce ossigeno.
  7. E’ giusto penalizzare le popolazioni, soprattutto le più povere, imponendo limiti alle emissioni, e quindi all’uso di una energia, quella fossile, che al momento appare essere la più economica?
  8. In che modo la mobilità elettrica può veramente combattere l’inquinamento? (solo negli USA à prevista la costruzione di un centinaio di nuove centrali per fornire energia elettrica agli autoveicoli)
  9. Il diesel inquina più della benzina?
  10. La politica, in cerca di consensi, scavalca e (s)opprime la “Buona Scienza”? Ci sono interessi economici in gioco? Esiste un “riscaldamento climatico di destra e uno di sinistra”. Leggo di Fico, Gualtieri, Conte e Gentiloni. Il primo accusa chi nega l’emergenza climatica di essere “irresponsabile”. Osservazione molto profonda: come se io dicessi che è un cretino Fico che l’afferma.

Questi sono solo alcuni dei temi che potremmo discutere in questa “stanza”; in realtà, come ho scritto, sono quelli che “a me” piacerebbe chiarire. Ovviamente, quindi, ve ne sono anche di molti altri, anche in contrasto con le opinioni che ho espresso; e che, secondo me, sarebbe bello poter discutere ed approfondire.

Suggerirei anche, di fornire link di articoli ed opinioni. Se possibile autorevoli e di carattere scientifico. Un cordiale saluto.

Achille De Tommaso

(*) LUKEWARMER; hanno una visione molto più ampia rispetto al semplice stereotipo del negazionista. Sono d'accordo sul fatto che l'anidride carbonica sia un gas che provoca effetto serra; che il mondo si stia riscaldando e che una parte di ciò dipenda dagli umani. Ma differiscono dalle opinioni catastrofistiche perché non sono convinti che esista un rischio sostanziale che il riscaldamento futuro possa essere grande o che i suoi impatti siano gravi e che siano auspicabili forti politiche di mitigazione della CO2.

 

Inserito il:12/10/2019 17:05:13
Ultimo aggiornamento:12/10/2019 18:31:19
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