In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 16/12/2017

News: Il futuro della vaccinazione antinfluenzale sarà un cerotto?

 

Vaccinarsi contro l’influenza con un cerotto? Potrebbe esser possibile in un prossimo futuro, se ulteriori studi confermeranno l’efficacia di questa metodica.

Le premesse sono buone, stando ai risultati pubblicati su Lancet dai ricercatori della Emory University, negli Stati Uniti, che hanno messo a punto e testato questa innovativa tecnologia. Si tratta di un cerotto, che viene applicato normalmente sulla pelle, dotato di cento microaghi preriempiti che rilasciano il vaccino antinfluenzale nel sangue, dissolvendosi nel giro di 20 minuti. Il cerotto ha inoltre il pregio di poter esser stoccato a temperatura ambiente.

Per validarne e/o studiarne l’efficacia, il cerotto antinfluenzale è stato messo a confronto anche con la metodica tradizionale via siringa. I ricercatori hanno infatti selezionato 100 volontari non vaccinati preventivamente, di età compresa tra 18 e 49 anni, che sono stati suddivisi in quattro gruppi. Di cui al primo è stato somministrato il vaccino in maniera tradizionale, al secondo è stato applicato un cerotto contenente un placebo, e gli ultimi due il cerotto vaccinale con la differenza che ad alcuni il device veniva apposto dal medico mentre altri se lo autoapplicavano.

Sono stati necessari 180 giorni prima di poter valutare la risposta anticorpale, risultata sovrapponibile nei tre gruppi vaccinati con siringa e con cerotto. Questi ultimi, in alcuni casi, hanno avuto minimi effetti collaterali come prurito e/o rossore nella zona di applicazione, risolti in pochi giorni. Tuttavia, fra i vaccinati, il 70% si è espresso a favore del cerotto, ritenendolo una metodica facile e sicura, anche in caso di autosomministrazione.

«Non è ancora possibile – dichiarano i ricercatori – trarre conclusioni definitive sull’efficacia del cerotto vaccinale. Serviranno ulteriori test su un numero maggiore di pazienti prima di poterlo considerare una ‘applicazione’ su larga scala». Dunque, almeno per questo autunno, ci aspetta ancora la vaccinazione siringata.

 

Scarica l'articolo in PDFgenera pdf
Inserito il:14/07/2017 10:24:44
Ultimo aggiornamento:14/07/2017 10:31:20
Condividi su
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
nel futuro, web magazine di informazione e cultura nel futuro, archivio
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy
yost.technology