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Aggiornato al 17/06/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Leon Zernitsky (Mosca, 1949 - Toronto) - Food and Weight Loss

 

Cosa e’ il sano dimagrimento?

di Riccardo Ferrero

(seguito)

 

Genericamente dovrebbe voler dire l’innescare un processo di perdita del grasso di accumulo messo via in eccesso come scorta. Le cellule che si occupano di accogliere in maniera anche spaventosamente efficace il grasso come scorta si chiamano adipociti e sono di due tipi:

  1. adipociti bianchi che sono in particolare nella pancia e che hanno proprio la funzione di accumulare grassi. Questi adipociti bianchi quando sono troppo pieni di grasso accumulato (sovrappeso con vari gradi di gravità sino alla obesità) producono delle molecole che da un lato aumentano il livello di infiammazione generale del corpo (con gravi danni alla salute) e in più “comunicano” all’intestino di mandare dei messaggi ingannevoli al cervello allo scopo di aumentare la fame. Da notare che quando sono sotto controllo invece sono capaci di inviare al cervello messaggi di sazietà.
  2. adipociti bruni proteggono alcuni organi vitali del nostro corpo, accumulano meno grasso dei bianchi e anzi sono capaci di bruciare calorie per scaldare il corpo (delle specie di stufette).

M. Brach e A. Cocaul sono due famosi medici specialisti in prevenzione dello stress ossidativo e della obesità e nel libro “Depurate il grasso interno” del 2018 scrivono: “ …..adipociti bianchi e quelli bruni: i primi fanno stoccaggio, credendosi ancora all’epoca delle carestie, i secondi bruciano calorie e producono calore”.

Lo scopo di un SANO DIMAGRIMENTO dovrebbe essere quello di smaltire il grasso dagli adipociti bianchi della pancia preservando quelli bruni (che oltre a non dare problemi estetici sono molto utili). Ma gli adipociti bianchi non si lasciano convincere facilmente a consumare il grasso accumulato.

Perché il grasso che più ci pesa e più fa male non si smaltisce facilmente?

Perché gli adipociti bianchi, belli gonfi di grasso ci hanno permesso di sopravvivere ai continui periodi di carestie che si sono susseguiti nel corso dei milioni di anni della nostra evoluzione (e che in realtà per i 2 terzi della popolazione mondiale continuano ancora…..). Gli adipociti bianchi della nostra “panza” sono sempre stati molto attenti nel corso della storia a immagazzinare grasso ogni volta che il nostro cervello percepisce in maniera continuativa dei pericoli.

Da distinguere dallo STRESS FISIOLOGICO, detto eustress momentaneo dovuto al problema contingente da affrontare per poi ritornare allo stato di quiete precedente. Nei milioni di anni della nostra storia evolutiva lo stress cronico era quasi sempre legato al rischio di non superare vivi i continui periodi in cui non ci fossero stati frutti sugli alberi o prede facili da cacciare a mani nude. Questi periodi si presentavano spesso senza coltivazioni e senza allevamenti (conquiste di poche migliaia di anni fa). Poco importa se oggi invece lo stress cronico può essere dovuto al rapporto matrimoniale frustrante, alla precarietà del lavoro o al mancato raggiungimento di un certo status sociale. I nostri adipociti bianchi sono molto sensibili allo stress cronico del nostro cervello rispondendo oggi come allora “facendo scorte” per superare la potenziale carestia. D’altra parte meglio accumulare grasso 10 volte per un falso allarme (“non c’è nessuna carestia….era solo la frustrazione per un rapporto matrimoniale logorato”) che non accumulare grasso anche una volta sola per una carestia veramente in arrivo!!! Cercate di capire l’importanza del grasso: per tutta la nostra storia evolutiva non ci sono stati frigoriferi, nè il sale per la salamoia, né posti sicuri per conservare carne, frutta, verdure…….così l’unico posto sicuro in passato dove mettere le scorte era la pancia.

“Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle” (Confucio VI-V secolo A.C.)

Il collegamento tra stress e accumulo è realizzato dalla consistente sovrapposizione dei circuiti neuroendocrini dello stress (ipofisi, ipotalamo e ghiandole surrenali) con quelli dell’appetito e della regolazione metabolica (ipofisi, ipotalamo e tiroide).

Voi pensate che una simile dispensa salvavita si possa svuotare di kg di grasso in poche settimane con la facilità che promettono le varie diete del : non mangiare il cibo Z, bevi la tisana X, fai la ginnastica brucia grassi Y? Il nostro corpo non contempla che sia così facile prevedere che il pericolo di carestie sia finito! Ci pensa non due ma cento volte prima di smettere di accumulare e iniziare a bruciare e spendere calorie del grasso senza preoccupazioni. Senza messaggi che rassicurino che davvero i pericoli di carestia siano cessati il nostro corpo reagirà ai tentativi di farlo dimagrire sacrificando per prima cosa ciò che è meno indispensabile alla sopravvivenza:

  • densità ossea
  • acqua intracellulare
  • muscolatura

Dandoci la momentanea illusione di essere dimagriti e lasciando il grasso esattamente dove era prima!! Questo è l’INSANO DIMAGRIMENTO in cui si misurano con la bilancia i kg che si perdono senza preoccuparsi da cosa siano composti ed accade quando si sottopone il corpo a repentini cambiamenti stressanti quali:

  1. improvvisa e consistente riduzione del cibo con aumento della fame (come nelle carestie in cui non si soddisfa mai l’appetito);
  2. improvvisa riduzione o eliminazione dei cibi preferiti con consistente aumento di quelli non graditi (come nelle carestie in cui si mangia ciò che si trova e di solito non sono cose buone);
  3. improvviso aumento di noiose attività fisiche con fatica e sudore (come nelle carestie che ad un certo punto ti metti in marcia per trovare posti migliori).

Capirete come in questi tre casi si confermerà al nostro cervello che esista davvero una carestia in atto inducendo il corpo a bruciare ancora meno grassi e anzi ad accumularli ancora di più. Qui la tiroide funge davvero come una stufa che lavora a mezzo regime manovrata dai segnali stressanti di ipofisi e ipotalamo.

Il sano dimagrimento e il “messaggio metabolico rassicurante”

Il sano dimagrimento è quello in cui si va misurare con vari strumenti sia professionali sia “fai da te”, di cui vi parlerò la prossima volta, i reali cambiamenti del corpo e non le variazioni di peso di “ non si sa che cosa”.

Il sano dimagrimento sarà una diminuzione del grasso addominale, un aumento della muscolatura, una diminuzione dell’acqua extracellulare, un aumento della densità ossea.

Il MESSAGGIO METABOLICAMENTE RASSICURANTE (no pericoli continui, sì cura dello stress) da comunicare al cervello deve essere quello che là fuori c’è tanto cibo sano (no fame) a cui correre dietro per cacciarlo con entusiasmo (sì movimento appagante). Il tutto con un intestino che confermi alla grande che tutto ciò è vero! (sì cura del microbiota intestinale). E’ l’intestino sano che vigila su come ci nutriamo dando i corretti messaggi al cervello (l’intestino ha centinaia di milioni di neuroni ed è collegato direttamente al cervello dal nervo vago).

Il discorso è lungo ma vedremo le prossime volte come :

  • si possa fare un’ alimentazione “no stress” mangiando meglio e non forzandosi a ridurre o levare cibi quanto aggiungere quelli sani e mancanti (riduzione dei picchi glicemici e sensibilizzazione alla leptina);
  • si possa fare attività fisica “no stress” comunicando al corpo che non stiamo facendo una marcia forzata per scappare dalla carestia ma stiamo correndo dietro a delle succulente prede (stimolazione dell’adiponectina);
  •  si possa imparare a reagire e gestire meglio qualunque situazione stressante inviando al nostro corpo messaggi più rassicuranti che non inducano ad accumulare grasso ma anzi a bruciarlo (diminuzione del cortisolo il cosiddetto “ormone dello stress”, potente demuscolarizzante e “ingrassante” nello stress cronicoe miglioramento della sua curva di secrezione giornaliera).

(Continua)

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Inserito il:25/05/2019 14:14:57
Ultimo aggiornamento:04/06/2019 16:22:48
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