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Aggiornato al 19/09/2018

George Tooker (1920-2011) – Government Bureau – 1956 – Particolare

 

Aria fresca per la pubblica amministrazione …

Con i nuovi contratti collettivi di lavoro si pensa sempre piu’ smart e digitale

di Michela Salvaderi

 

Nella notte tra il 20 ed il 21 febbraio 2018, le Organizzazioni sindacali e l’Aran hanno firmato l’accordo preliminare per il Contratto Collettivo 2016-2018 utile per tutti i dipendenti del comparto “Funzioni locali”.

Il nuovo contratto, che riprende, in parte, il nuovo Contratto Collettivo Funzioni Centrali, siglato il 23 Dicembre scorso, si preannuncia come una ventata di aria fresca, nel documento, infatti, vengono racchiuse tutta una serie di misure sempre più mirate alla meritocrazia, al benessere lavorativo e alla conciliazione vita-lavoro dei dipendenti.

Il documento, fermo da circa nove anni, ribadisce i diritti dei lavoratori, ma, allo stesso tempo, aggiorna il salario dei dipendenti, aggiunge nuovi sistemi di classificazione e dona nuova linfa vitale alla contrattazione decentrata, procedura chiave al fine di garantire il valore dei dipendenti pubblici. Il presente contratto ha effetto per il periodo tra il 1° Gennaio 2016 ed il 31 Dicembre 2018, sia per la parte giuridica che per la parte economica.

Ma quali sono le novità? Quali gli aspetti più interessanti su cui soffermarsi?

 

LAVORARE MEGLIO

- Organismo paritetico per l’innovazione: L’organismo paritetico per l’innovazione ha una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattere organizzativo dell’Amministrazione. Nasce dall’esigenza di un maggiore coinvolgimento collaborativo partecipativo da parte delle organizzazioni sindacali e si occupa di progetti che riguardano il miglioramento dei servizi, la promozione della legalità ed il miglioramento del welfare lavorativo (lavoro agile, prevenzione dello stress da lavoro correlato e conciliazione dei tempi di vita - lavoro) attraverso proposte da presentare all’Amministrazione o alle parti negoziali della contrattazione integrativa.

  • La sua composizione è paritetica e formata da un componente da ciascuna delle organizzazioni sindacali e il medesimo numero di componenti è da destinare alla rappresentanza dell’Amministrazione.
  • Si riunisce almeno due volte all’anno e ogni volta che l’amministrazione manifesti un’intenzione di progettualità organizzativa innovativa, complessa, per modalità e tempi di attuazione, e sperimentale.
  • Possono esprimere parere sulla fattibilità o meno dei progetti inoltrati dalle organizzazioni sindacali

 

- Più diritti per i lavoratori:

  • Si impedisce l’applicazione del Jobs Act sui licenziamenti senza giustificato motivo e giusta causa salvaguardando l’art.18.
  • Si introducono per visite specialistiche, terapie, esami diagnostici: 18 ore di permesso retribuito.
  • Ai lavori a tempo determinato: viene riconosciuta l’anzianità lavorativa fuori ruolo sia per i periodi di lavoro precario svolti presso il medesimo Ente, sia presso l’Unione comunale di cui quell’Ente fa parte e viene riconosciuta loro la fruizione dei permessi allo studio.
  • Le ferie potranno essere sospese nei casi di lutto.

- Orario di lavoro flessibile: Nell’ottica del benessere lavorativo e maggiore conciliazione vita - lavoro viene proposta la flessibilità oraria: vengono individuate delle fasce temporali di flessibilità in entrata e in uscita, compatibilmente con le esigenze organizzative e funzionali dell’ufficio. L’eventuale debito orario deve essere recuperato nel mese successivo a quello di riferimento.

Possono ottenere forme di flessibilità ulteriori i dipendenti che:

- beneficino delle tutele connesse alla maternità o paternità;

- assistano familiari portatori di handicap;

- siano inseriti in progetti terapeutici di recupero;

- si trovino in situazione di necessità connesse alla frequenza dei propri figli di asili nido, scuole materne e scuole primarie;

- siano impegnati in attività di volontariato.

- Orario multiperiodale: La programmazione plurisettimanale dell'orario di lavoro ordinario è effettuata in relazione a prevedibili esigenze di servizio di determinati uffici e servizi, anche in corrispondenza di variazioni di intensità dell’attività lavorativa individuati contestualmente di anno in anno e che, di norma, non possono superare le 13 settimane. Le forme di recupero nei periodi di minor carico di lavoro possono essere attuate mediante riduzione giornaliera dell'orario di lavoro ordinario oppure attraverso la riduzione del numero delle giornate lavorative.

- Banca delle ore: È’ istituita una banca delle ore. Nel conto ore, qualora il dipendente ne faccia richiesta, confluiscono le prestazioni di lavoro straordinario o supplementare, entro un limite complessivo annuo, da utilizzarsi entro l’anno successivo a quello di maturazione. Le ore accantonate sono evidenziate in busta paga. Le ore possono essere retribuite oppure fruite come riposi compensativi ad ore o in modo cumulato per la durata di una giornata lavorativa, per le proprie necessità personali e familiari. L’utilizzo come riposi compensativi, a domanda del dipendente, avviene compatibilmente con le esigenze di servizio, anche con riferimento ai tempi, alla durata ed al numero dei lavoratori, contemporaneamente ammessi alla fruizione.

- Ferie e riposi solidali: I dipendenti possono volontariamente cedere le giornate di ferie maturate nell'anno precedente (indicando il numero di giorni) e non ancora usufruite, eccedenti dalle quattro settimane minime annuali garantite al dipendente, e le quattro giornate di riposo per le festività soppresse.

I dipendenti che si trovino nelle condizioni di necessità (genitori di minori che necessitano cure costanti comprovate) possono richiedere, attraverso istanza, all'Amministrazione di utilizzare le "ferie solidali" per un massimo di trenta giorni per ciascuna istanza. Nel caso in cui il numero di giorni offerti superi il numero di giorni richiesti, la cessione dei giorni verrà effettuata in misura proporzionata tra tutti gli offerenti. L’Amministrazione dovrà garantire l’assoluto anonimato del richiedente.

- Congedi per le donne vittime di violenza: La lavoratrice, inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati, ha diritto ad astenersi dal lavoro, per motivi connessi a tali percorsi, per un periodo massimo di congedo di 90 giorni lavorativi, da fruire nell’arco temporale di tre anni, decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato. La dipendente è tenuta a farne richiesta scritta al datore di lavoro -corredata della certificazione attestante l’inserimento nel percorso di protezione- con un preavviso non inferiore a sette giorni di calendario e con l’indicazione dell’inizio e della fine del relativo periodo.

Tale congedo non riduce le ferie ed è utile ai fini della tredicesima mensilità. La lavoratrice può scegliere di fruire del congedo su base oraria o giornaliera, ha inoltre diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Il rapporto a tempo parziale è nuovamente trasformato in rapporto di lavoro a tempo pieno, a richiesta della lavoratrice. La dipendente vittima di violenza di genere inserita in specifici percorsi di protezione può presentare domanda di trasferimento ad altra amministrazione pubblica ubicata in un comune diverso da quello di residenza, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza. Entro quindici giorni dalla suddetta comunicazione l'amministrazione di appartenenza dispone il trasferimento presso l'amministrazione indicata dalla dipendente, ove vi siano posti vacanti corrispondenti alla sua area o categoria.

- Tutela dei dipendenti in particolari condizioni psicofisiche: Allo scopo di favorire la riabilitazione e il recupero dei dipendenti, accertati dalle strutture sanitarie pubbliche o da strutture associative convenzionate, con lo stato di tossicodipendenza o di alcolismo cronico e che si impegnino a sottoporsi ad un progetto terapeutico di recupero predisposto dalle predette strutture, sono stabilite le seguenti misure di sostegno:

a) diritto alla conservazione del posto per l’intera durata del progetto di recupero;

b) concessione di permessi giornalieri orari retribuiti nel limite massimo di due ore, per la durata del progetto;

c) riduzione dell’orario di lavoro;

d) assegnazione del lavoratore a mansioni della stessa area o categoria di inquadramento contrattuale diverse da quelle abituali, quando tale misura sia individuata dalla struttura che gestisce il progetto di recupero come supporto della terapia in atto.

Il dipendente deve riprendere servizio presso l’amministrazione nei 15 giorni successivi alla data di completamento del progetto di recupero. Qualora i dipendenti non si sottopongano per loro volontà alle previste terapie, l’amministrazione può procedere all’accertamento dell’idoneità psicofisica degli stessi allo svolgimento della prestazione lavorativa. Nei confronti del dipendente che non si presenti per riprendere servizio alla conclusione del progetto di recupero, il rapporto di lavoro è risolto. I dipendenti i cui parenti entro il secondo grado o, in mancanza, entro il terzo grado, abbiano iniziato a dare attuazione al progetto di recupero, possono fruire dell’aspettativa per motivi di famiglia per l’intera durata del progetto medesimo.

- Unioni civili: Al fine di assicurare l'effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall'unione civile tra persone dello stesso sesso di cui alla legge n. 76/2016, le disposizioni di cui al presente CCNL riferite al matrimonio, nonché le medesime disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, si applicano anche ad ognuna delle parti dell'unione civile.

- Formazione del personale: L’accrescimento e l’aggiornamento delle competenze professionali sono perciò assunti dalle amministrazioni come metodo permanente per assicurare il costante adeguamento delle competenze, per favorire il consolidarsi di una nuova cultura gestionale improntata al risultato, per sviluppare l’autonomia e la capacità innovativa delle posizioni di più elevata responsabilità ed infine per orientare i percorsi di carriera di tutto il personale. Le Amministrazioni cercano di rivolgere le attività di formazione alla valorizzazione del patrimonio professionale, all’aggiornamento professionale e alla crescita professionale del lavoratore, migliorando, così, la qualità e l’efficienza del servizio.

- Welfare integrativo: Le amministrazioni disciplinano la concessione di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei propri dipendenti, tra i quali:

a) iniziative di sostegno al reddito della famiglia (sussidi e rimborsi);

b) supporto all’istruzione e promozione del merito dei figli;

c) contributi a favore di attività culturali, ricreative e con finalità sociale;

d) prestiti a favore di dipendenti in difficoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario o che si trovino nella necessità di affrontare spese non differibili;

e) polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale.

 

LA RETRIBUZIONE CRESCE

Per la parte economica, si realizza il duplice obiettivo di avere incrementi retributivi mensili di circa 85 euro medi e di salvaguardare gli stipendi più bassi attraverso l’elemento perequativo (riconosciuto per tutti i livelli) e da sommare all’incremento tabellare.

- Commissione paritetica sui sistemi di classificazione professionale: Per realizzare la fase istruttoria verrà istituita, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto collettivo una commissione paritetica che valuterà l’efficacia e l’appropriatezza degli attuali sistemi di classificazione professionale, oltre una verifica sull’adeguatezza dei profili professionali nei vari settori organizzativi e la possibilità di progressione economica. I lavori si concluderanno entro luglio.

- Nuovi sistemi di classificazione: Vengono istituiti 4 nuovi livelli economici: A6, B8, C6 e D7. Nel documento vengono individuati i nuovi valori massimi e minimi per le PO e vengono definiti i nuovi criteri relativi all’ottenimento dell'indennità di risultato. Viene, inoltre, confermato ed unificato il sistema di ingresso nell’area D, facendo salve le procedure in essere ed i processi di stabilizzazione.

- Progressioni economiche: Il contratto chiarisce che per ottenere le progressioni economiche all’interno delle varie categorie la contrattazione decentrata deve tener conto oltre che della valutazione individuale dei lavoratori, anche della loro esperienza e della formazione.

 

UNA SEZIONE TUTTA DEDICATA ALLA POLIZIA LOCALE

- Novità Polizia Locale:

  • Introduce un’indennità di servizio esterno che avrà un importo giornaliero di massimo 10 euro.
  • Introduce un’indennità di funzione che sarà destinato in base al grado rivestito e alle connesse responsabilità con un importo fino a 3000 euro annui.
  • Disciplina le prestazioni aggiuntive del personale in occasione dello svolgimento di attività e iniziative di carattere privato.
  • Stabilisce che i proventi delle violazioni del codice della strada possono essere destinati a:
  1. contributi datoriali al Fondo di previdenza complementare Perseo-Sirio
  2. finalità assistenziali nell’ambito delle misure del welfare integrativo
  3. erogazione di incentivi monetari collegati a obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale

L’intero contratto si dimostra, dunque, sempre più proiettato verso un lavoro a “misura d’uomo”, dove i concetti di “conciliazione vita-lavoro” e benessere lavorativo possano, sempre più, prendere piede e diventare norma di buon senso e di vivere civile.

Per un Paese sempre più proiettato verso il futuro, ci vuole una Pubblica Amministrazione proiettata sulla stessa lunghezza d’onda.

“Più che dalle leggi, la libertà nasce dalla coscienza di chi le amministra”

Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

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Inserito il:06/03/2018 15:44:00
Ultimo aggiornamento:06/03/2018 15:53:37
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