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Aggiornato al 21/04/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Andre Kohn (Stalingrado, 1972 / Scottsdale, AZ, USA) - Learning from the best

 

Progetto Giovani - Voci dall'Università

Breve manuale dello stagista - Leggere le istruzioni prima dell’uso!

di Gabriella Errico

 

L’argomento di cui voglio parlare sono i contratti degli stagisti e mostrarvi come possono essere utili o no alla società in cui viviamo. Non tutti siamo a conoscenza di ciò che ci spetta dopo un percorso universitario e spesso non siamo neanche a conoscenze delle opportunità che ci offre la nostra stessa università come appunto gli stage .

Innanzitutto chiariamo quali sono le forme di assunzione che troverete fuori dall’ambiente accademico, alle quali le aziende devono sottostare. Le tipologie di assunzione per agevolare i giovani nel mondo del lavoro sono due: contratto apprendistato e tirocinio/stage.

 “Il contratto di stage avviene tramite un rapporto stipulato da due soggetti: il promotore e quello ospitante nel quale sono riportati obiettivi, modo di svolgimento dello stage, il nome del tutor e del responsabile dell’azienda, gli estremi identificativi dell’assicurazione INAIL, la durata di svolgimento del tirocinio e infine il settore d’inserimento.

Obblighi del tirocinante durante lo stage:

  • Svolgere le attività previste dal progetto formativo.
  • rispettare le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • mantenere la riservatezza sulle informazioni aziendali
  • seguire le indicazioni del tutor e rispettare i regolamenti aziendali.

Il tirocinante è assicurato contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL ma il rapporto che s’instaura tra azienda e stagista non costituisce un rapporto di lavoro subordinato. La Riforma del Lavoro 2012 ha previsto degli aggiornamenti in questo senso, rendendo il compenso un diritto dello stagista e definendo specifiche linee guida per i tirocini formativi.”.

Fonte: http://www.pmi.it

La prima domanda che mi porrei, se non sapessi molto riguardo l’argomento, sarebbe: “Perché lo stagista è pagato meno che un dipendente non stagista? Perché gli stipendi variano tra le diverse province? Ma soprattutto è stato fatto qualcosa per dare più diritti allo stagista-lavoratore?

Beh, iniziamo con il rispondere alla prima domanda, lo stagista / tirocinante non è pagato come un dipendente qualunque poiché il tirocinio ha un fine formativo e un fine orientativo.  Importante da sapere è che vi sono tre tipologie di stage ovvero: i tirocini curriculari, tirocinio d’inserimento lavorativo e tirocini formativi e ciascuno di questi hanno differenti caratteristiche.

Il problema vorrei evidenziare non è proprio la differenza degli stipendi tra stagisti e non, ma piuttosto il fatto che in Italia non sia obbligatorio versare contribuiti previdenziali a chi fornisce comunque una prestazione lavorativa. Altro problema molto comune in Italia e in altri paesi è che ci sono sempre quelle aziende che purtroppo non rispettano gli accordi delle due parti quindi “sfruttano” la buona volontà di un lavoratore senza fornire un percorso formativo e non remunerandolo come dovrebbe.

Riferimenti legislativi/Ordinamento: “Lo stage è stato istituito con la Legge 196/9746 e regolamentato con il Decreto Interministeriale 142/9847. Il recente Decreto Legge 138/2011, convertito in Legge il 14 settembre ha introdotto alcune modifiche al regolamento del 1998, in particolare per quanto concerne i destinatari e la durata dello stage. Importanti novità normative sono state infine introdotte dalla Legge 92/2012 che prevede la definizione di un accordo tra Governo e Regioni per l’elaborazione di linee-guida condivise in materia di tirocini formativi e di orientamento. “ Fonte: http://www.quotidiano.ilsole24ore.com

Fino a questo decreto legge non si poneva obbligo alle aziende di remunerare il proprio stagista, ciò vuol dire niente rimborso spese, niente ticket ma solo un’assicurazione antinfortunistica in caso di imprevisti sul lavoro. Negli ultimi anni vi sono stati diversi cambiamenti, infatti, Grazie a un accordo nel 2013 tra governo, province e regioni vi sono ora delle linee guida che devono essere rispettate sia in ambito pubblico sia privato.

Un breve sguardo ai cambiamenti dopo decreto legge del 21 giugno 2013:

 

Inoltre il decreto lavoro del governo Letta ha poi istituito un fondo con risorse pari a 2 milioni di euro annui per il 2013, 2014 e 2015 a sostegno dei tirocini formativi e di orientamento presso gli enti pubblici.

Tutto ciò per dire che alcuni cambiamenti ci sono stati; molte sono le aziende che assumono post-tirocinio e altre che forniscono anche solo stage formativi, ma tutte e due rendono un lavoratore più agevolato a entrare in un ambiente lavorativo.

Si ha così la possibilità di mettere in pratica ciò che si è studiato durante la carriera universitaria, dare così alla teoria studiata un senso pratico. Così non possiamo neanche escludere però il defezionare di altre aziende che, invece di sottostare alle leggi, continuano a non pagare, ma è sicuramente un problema su scala internazionale che riguarda aziende italiane e non.

 

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Inserito il:02/06/2017 19:29:13
Ultimo aggiornamento:02/06/2017 20:10:48
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