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Aggiornato al 22/08/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Edward Burne-Jones (1833-1898) - Il sogno di Lancillotto presso la Cappella del Santo Graal - 1896

 

La cultura della Valutazione: 3 - Come analizzare una politica pubblica.

di Giuseppe Aquino

 

Nei precedenti capitoli sono stati introdotti i concetti e le definizione di base della valutazione, finalmente in questo articolo si mostrerà invece come analizzare una politica pubblica.

Ricercatori ed esperti del settore utilizzano diversi metodi e metodologie per quanto riguarda la valutazione e i suoi diversi approcci. Per rendere il primo approccio all’analisi delle politiche pubbliche il più semplice possibile, cercherò di definire un modello di valutazione base, suddiviso in sette fasi, che si possa facilmente adattare a qualsiasi situazione.

La prima fase riguarda l’individuazione dell’intervento (evaluando) che vogliamo analizzare. Che cosa andremo a valutare in concreto? Progetti, programmi, leggi e servizi ma anche altre azioni che si prefiggono di risolvere un problema di pubblica rilevanza. Possiamo quindi valutare un particolare programma (Operazione Triton), un progetto (completamento della TAV), una legge o anche uno specifico articolo ( DDL Cirinnà, riforma Fornero, ecc..) ma anche la costruzione di una strada a pedaggio ad opera di privati.

La seconda fase riguarda invece la comprensione degli obiettivi e lo scopo che si prefigge l’intervento che vogliamo valutare. Bisogna liberare la mente dai pregiudizi, quale problema vuole risolvere la politica pubblica oggetto della nostra analisi?. Qual è lo scopo del DDL Cirinnà? Uniformare la normativa italiana a quella europea? Normare formalmente quanto già riconosciuto tramite alcune sentenze? Fornire determinate tutele anche per le coppie conviventi? Prima di valutare bisogna comprendere il problema sottostante all’intervento e la soluzione che si vuole implementare.

Nella terza fase bisogna individuare in che stadio della vita del progetto  si colloca l’intervento che vogliamo valutare. Esistono 3 stadi:

Ex ante: il progetto/intervento deve essere ancora  pienamente attuato. Un disegno di legge si può collocare in questo stadio dal momento che non è ancora stato approvato e implementato. Anche la costituzione di un particolare sportello/ufficio comunale rientra in questa casistica. In questi casi valutiamo la fattibilità e la possibile efficacia/efficienza di un progetto che deve ancora essere posto in essere. L’intervento potrà raggiungere gli obiettivi previsti?

In Itinere: il progetto/intervento è implementato e tuttora in corso. Un’operazione di sicurezza tuttora in corso (ad esempio Triton) rientra in questa casistica. Valuteremo quindi l’andamento del progetto in corso d’opera. Anche la valutazione della qualità e del livello dei servizi tuttora offerti da un determinato sportello/ufficio della Pubblica Amministrazione riguarda la valutazione in itinere. Ci chiederemo se si sta procedendo correttamente verso gli obiettivi previsti.

Ex post: il progetto/intervento è terminato (possibilmente da almeno qualche anno). L’operazione Mare Nostrum (terminata il 31 ottobre 2014) potrebbe rientrare in questa casistica. Si valuteranno quindi gli effetti, previsti e imprevisti, che il progetto ha generato. Sono stati raggiunti gli obiettivi previsti? (Attualmente sono passati quasi 18 mesi dal termine dell’operazione Mare Nostrum, potrebbe essere un lasso di tempo sufficiente per generare gli effetti derivanti dall’intervento).

La quarta fase riguarda l’analisi del contesto in cui la politica ha luogo. Il contesto può essere internazionale (Operazione Triton), nazionale (DDL Cirinnà) oppure locale (leggi regionali, servizi erogati da un singolo ufficio comunale o da un’associazione di comuni). Per analizzare il contesto si può partire dai semplici dati demografici (popolazione residente “colpita” da una determinata politica pubblica) fino ad arrivare ad analisi qualitative e quantitative complesse. Se dobbiamo valutare la possibile efficacia di un intervento riguardante la digitalizzazione di procedimenti o servizi della Pubblica Amministrazione, non possiamo prescindere dalle statistiche riguardanti l’età della popolazione o il livello di alfabetizzazione digitale (a sua volta suddiviso in vari indicatori-parametri).

La quinta fase prevede invece la scelta degli indicatori-parametri per valutare l’intervento (quelli riguardanti il contesto sono stati scelti nella fase precedente). Come valutiamo una determinata politica pubblica? Vogliamo capire se è/sarà efficace, ovvero se genererà gli effetti sperati? Vogliamo capire se è/sarà una politica efficiente, ovvero se raggiungerà gli obiettivi previsti con il minimo dispendio di risorse? Efficacia ed efficienza sono i principali parametri sufficienti per valutare in maniera “semplificata” un intervento. Sono degli indicatori fondamentali e imprescindibili anche per gli addetti ai lavori. Esistono ovviamente altri parametri come l’equità o la sostenibilità.

La sesta fase è quella più delicata dal momento che riguarda, in maniera semplificata, la raccolta e l’analisi dei dati. Ovviamente non si chiede a nessuno di effettuare complicate analisi statistiche o altri metodi complicati per raccogliere i dati. Analogamente con quanto avviene per una decisione informata, si chiederà invece di leggere e documentarsi attraverso articoli di giornale e altri approfondimenti di carattere scientifico per costruire il proprio giudizio su un dato argomento o intervento. Si consiglia di comparare articoli diversi, verificare sempre le fonti soprattutto dei dati numerici, analizzare diversi punti di vista e approfondire un determinato argomento non costruendo una ricerca partendo dal nulla ma basandosi sui vari documenti a disposizione. Quanto scritto può sembrare estremamente banale e scontato, nella società dell’informazione e di internet spesso abbiamo tutta la conoscenza letteralmente a portata di un click. Sfortunatamente molte persone non approfittano di questa possibilità ma scelgono senza informarsi, scelgono trascinati dalla moda o non scelgono affatto.

La settima e ultima fase è la valutazione finale con la produzione del giudizio basato sul percorso precedentemente descritto. Una volta che si hanno individuati e analizzati tutti gli elementi (evaluando, obiettivi, stadio, contesto, parametri, dati), si giunge finalmente, e facilmente nella maggior parte dei casi, alla valutazione e al giudizio di merito sull’intervento esaminato.

La cultura della valutazione coincide con la capacità di prendere decisioni informate e razionali. Sfortunatamente non tutti, per vari motivi, scelgono di usufruire di questa capacità. Uno degli obiettivi di questa serie di articoli è proprio quello di fornire ulteriori strumenti e stimolare le capacità per poter prendere tali decisioni. Le scelte di oggi potrebbero avere ripercussioni nel domani così come le scelte degli anni passati stanno mostrando i loro effetti sulle attuali generazioni.

"Qual è tra questi?" "Devi scegliere tu. Ma scegli con saggezza, poiché se il vero Graal ti donerà la vita, il falso Graal... te la strapperà via." (da Indiana Jones e l’ultima crociata)

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Inserito il:05/04/2016 21:10:38
Ultimo aggiornamento:17/01/2017 10:28:12
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