Aggiornato al 07/10/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Andreea Foanene (Timisoara, Romania, 1984 -   ) - Geometric energy Painting

 

Buone notizie per clima ed energia?

di Graziano Saibene

 

Facciamo finta che le brutte notizie di questi ultimi due anni terrificanti stiano finendo.

Visto che questa associazione di persone che amano scrivere e leggere si è recentemente impegnata a divulgare il prezioso sapere di alcuni di loro nel campo dei sistemi per generare energia, ho voluto anch'io distrarmi dal mio orticello preferito (il Brasile!) e cercare di capire dove stiamo andando.

Naturalmente, oltre al contributo di idee trasmessomi dai relatori degli eventi sul tema organizzati da NelFuturo, ho ripreso qualche libro presente fisicamente nella mia ingombrante e voluminosa biblioteca,

       
       

Penso che i nostri super-esperti li conoscano già a fondo. In particolare quello di Bill Gates dovrebbe essere studiato anche nelle scuole superiori, perché ha il merito di spiegare, in modo comprensibile a tutti, i termini del problema espresso nel titolo: un testo fondamentale per chiunque voglia informarsi, evitando di parlarne a vanvera.

Il difetto dei libri tecnici è che invecchiano sempre più velocemente.

Infatti in questi giorni mi è capitato di leggere una notizia che mi ha risvegliato un po' di ottimismo, proprio perché a mio avviso, se ciò di cui parla sarà comprovato dal successo delle prove reali, si ridurranno sensibilmente i tempi necessari a raggiungere il sospirato traguardo di “zero emissioni di CO2”, senza dover contare sui tempi di realizzazione delle agognate, ma ancora di là da venire, centrali nucleari pulite.

Ve la trasmetto tale e quale come la leggo: si parla di energia geotermica pulita e gratuita ottenuta perforando 20 km di crosta terrestre (!).

I principi della geotermia sono noti: sfruttare il calore che proviene dalle profondità della Terra per trasformare l'acqua in vapore e produrre energia elettrica pulita. Fino ad oggi la geotermia è stata limitata dal fatto che non si è mai riusciti a perforare la crosta terrestre fino a profondità tali dove lo scambio di calore tra l'acqua e la terra fosse conveniente, soprattutto a causa del fatto che le tecniche di scavo erano tanto costose e lente da essere inefficienti.

Oggi invece tutto potrebbe cambiare: una società americana, la QUAISE ENERGY, fondata da alcuni ricercatori specializzati del M.I.T. di Boston, ha progettato e realizzato una modalità di scavo ibrida, dove le più moderne tecnologie di trapanazione rotativa tradizionale vengono affiancate da un sistema a energia diretta alimentato da un girotrone, un apparecchio capace di generare onde elettromagnetiche molto corte, che è in grado di sbriciolare e poi fondere anche gli strati di roccia più dura.

Tutto ciò permetterebbe di perforare alla incredibile velocità di 70 metri all'ora, producendo contemporaneamente una tubazione cilindrica di 5 cm di diametro.  Il che renderebbe possibile pompare acqua fino a 20 km di profondità, - dove le temperature superano i 500 gradi e le rocce cominciano a diventare più fluide - in un solo mese di lavoro. (Tempi rapidissimi se si pensa che i Russi hanno impiegato vent'anni a scavare i 12 km del canale più profondo oggi esistente).

Per approfondire l'argomento, suggerisco di andare al link sottostante, in cui si trovano anche i disegni schematici del progetto, oltre a domande e risposte sul tema.

https://newatlas.com/energy/quaise-deep-geothermal-drilling-questions/

Secondo i ricercatori, le leggi della fisica aiutano e danno una risposta positiva a ogni dubbio: è garantito che perforare fino a profondità mai sondate prima non porterebbe rischi sismici né vulcanici, che sparare nei tubi del gas argon magnetizzato ad alta pressione servirebbe a liberarli da detriti di roccia e che incanalare nel sistema la cosiddetta “acqua supercritica” - cioè acqua con una temperatura di almeno 374 ºC ad una pressione di 221 bar – servirebbe a decuplicare la capacità della centrale di produrre elettricità.

 

Il progetto ora è completato: il programma aveva previsto l'apertura di una prima centrale dedicata da 100 MW entro il 2026, ma le tensioni con la Russia hanno accelerato la necessità di transizione energetica e potrebbero anticiparne la realizzazione. Ora si sta lavorando su macchine dimostrative su vasta scala da presentare ai potenziali clienti, ma la fetta principale del business starà nel trasformare le centrali a carbone o a gas già esistenti (e prossime alla chiusura per questioni di sostenibilità) in centrali geotermiche, affiancando alle medesime una perforazione che porterebbe vapore inesauribile, pulito, economico ed efficiente.

Non ho notizia di cosa ne pensa Bill Gates – il suo libro è uscito nel 2021, in piena pandemia, queste novità sono più recenti – ma quelle turbine, almeno in teoria, potrebbero rendere ogni Paese quasi completamente autonomo da un punto di vista energetico. Proprio quello che auspicava Jeremy Rifkin, e che è anche uno dei principali obbiettivi della ricchissima e assai impegnata “Bill & Melissa Gates Foundation”.

 

Inserito il:25/03/2022 21:28:55
Ultimo aggiornamento:25/03/2022 21:42:24
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