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Aggiornato al 01/04/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Pierre Auguste Renoir (1841 - 1919) - La colazione dei canottieri - 1882

 

(02) Tra amici ……

Le elezioni amministrative in corso

di Gianni Di Quattro

 

Le elezioni amministrative in corso nel paese stanno dicendo:

  • Il Partito Democratico diventa il partito del progresso senza avventure, di quelli che vogliono cambiare nella legalità, di quelli che credono nella evoluzione dei processi e che un passo alla volta è il metodo migliore per andare verso il futuro. Un partito sempre più di persone mature, borghesi, che hanno un lavoro o che sono in grado di trovarselo, che credono in Renzi anche se non lo amano.
  • Il Movimento 5 Stelle ha riportato un grande successo perché è riuscito a sfondare in alcune città importanti come Roma e Torino, non casualmente dove hanno fallito i partiti tradizionali o dove questi partiti presentano personaggi obsoleti per età, storia e tendenze. La cosa importante e qualificante è che tale movimento ha raccolto prevalentemente il voto dei giovani e di tutti coloro che vogliono veramente il cambiamento perché non accettano più uno stallo così profondo nel paese o un processo di avanzamento talmente lento da essere quasi non avvertibile.
  • La sinistra intesa come sinistra del centro sinistra ha perso ogni forza propulsiva e non le giova più continuare a cambiare nomi, aggregazioni e presentare personaggi che mano a mano fuoriescono dal PD che ormai non considerano più a sinistra. Questa sinistra non ha più una proposta, continua a presentare discorsi soliti considerati dalle persone mature non coerenti con il mondo e le sue tendenze e dalle persone giovani incomprensibili. Una storia praticamente finita e tenuta in piedi solo da tanta stampa compiacente e da gruppi magari anarchici che si considerano fuori dalla società attuale e che quindi non la capiscono più, non la sanno più leggere.
  • Il centro destra si sta perdendo e forse si è già perso anche perché non ha trovato e non riesce a trovare una leadership in grado di portare avanti nella società italiana un discorso liberale e liberista. La borghesia italiana, i benpensanti credevano di avere trovato questo leader in Berlusconi, ma costui piano piano ha deluso distratto da fatti personali e da altre vicende e poi adesso è in una fase sempre più distaccata anche per motivi anagrafici. In questa area politica la attuale fase è caratterizzata da una grande polverizzazione di tentativi, da una grande mediocrità di attori e dalla mancanza di proposte politiche credibili.
  • La destra potrebbe nascere e svilupparsi staccandosi dal centro per diventare sempre più populista, esclusiva e a difesa di valori come la sicurezza, il fermo ai processi di immigrazione, con riflessi anche di tipo razzista e omofobo. Un fenomeno che si sta diffondendo ovunque come in Francia, in Austria, in Gran Bretagna, in Germania e in tutto il mondo. Un fenomeno che nel paese mancava, perché c’era una estrema destra ideologica, di orientamento nostalgico, ma non una destra come ora si sta configurando.

Considerazioni:

  • Il paese chiede il cambiamento. Renzi lo aveva promesso agitando il tema della rottamazione, ma nel tempo ha dovuto venire a patti con i poteri del paese, la burocrazia, la magistratura e la sua azione riformatrice si è annacquata. È riuscito a fare cose ma spesso si è dovuto fermare a metà come nel caso delle riforme costituzionali che sta proponendo oppure non ha osato presentare proposte e condurre campagne per una moralizzazione delle retribuzioni degli apparati parlamentari e della dirigenza statale. Inoltre, alcune riforme annunciate non sono partite o sono ancora in una fase primordiale quando non si stanno presentando molto timide da far dire che sono inutili o ben poca cosa rispetto ai problemi che rappresentano, come ad esempio quella della giustizia e del sistema bancario. In altri termini, Matteo Renzi è vittima di se stesso, nel senso che la gente vuole quello che lui aveva promesso di dare e che sta dimostrando di non potere dare.
  • Il Movimento 5 Stelle ha raccolto il pensiero di Renzi, cui politicamente deve molto sia per l’eredità che ha raccolto e sia per la timidezza dimostrata da lui in fase operativa. Oggi è in una tendenza positiva e la previsione che possa entro poco tempo prendere in mano la responsabilità del paese  è una concreta prospettiva.
  • La destra non ha credibilità sino a quando non trova un leader affidabile e anche un po’ carismatico, mentre quella estrema sarà presente per un po’ sino ad esaurimento dei suoi slogan un po’ folcloristici ed un po’ utopici e che possono attirare persone in una fase di grande opposizione culturale con tutto il management del paese ma non sempre, oppure persone che amano le opposizioni forti a prescindere dalle possibilità di realizzazione.

Conclusioni:

  • Quando si promette si deve mantenere, soprattutto in politica perché il successo che si può conseguire con le promesse può sparire in un attimo con le delusioni. Soprattutto in politica bisogna avere coraggio e il coraggio non deve venire meno neanche quando le ovattate stanze del potere tentano di allontanare le speranze e gli obiettivi iniziali. La storia è piena di uomini anche grandi che sono riusciti a conquistare il potere in condizioni difficili e che poi lo hanno perso per incapacità o impossibilità di mantenere la tensione.
  • Il popolo non si innamora mai dei politici, può seguirli quando promettono o per paura, ma li abbandona sempre quando rimane deluso o quando la paura svanisce.
  • Le elezioni amministrative in corso a prescindere dall’esito finale che avranno e che si potrà constatare tra non molti giorni, rappresentano comunque una svolta importante nel paese.
  • Alcuni valori si riaffermano sempre più. La gente vuole persone giovani, spinge molto più di prima le donne, vuole il cambiamento, non considera più l’esperienza e la saggezza elementi vincenti, tende alla semplificazione, destra e sinistra hanno perso significato, la pazienza ha margini sempre più stretti, la paura del futuro è sempre più presente.
Inserito il:08/06/2016 10:04:39
Ultimo aggiornamento:08/06/2016 10:11:04
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