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Aggiornato al 01/04/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

L’ennesimo attacco degli estremisti islamici a luoghi di cultura.

 

Scrivo queste poche righe sull’onda dell’emozione e dello sdegno provocatomi dalla notizia del feroce attacco assassino delle truppe miliziane di Al Shabaab al campus universitario kenyota di Garissa.

Attacco che è venuto ad aggiungersi ad una lunga serie di stragi operate in nome di un “islamismo” sfruttato per mascherare puri istinti omicidi e strategie del terrore che nulla possono avere a che fare con una religione il cui Corano sicuramente non è tenero nei confronti degli infedeli, ma richiede comportamenti così radicali solo in alcune interpretazioni estreme.

Resta il fatto che la percezione di indifferenza da parte dei governi, delle istituzioni sovranazionali, delle comunità islamiche e dello stesso Vaticano nei confronti di questi eccidi è se non altro sconcertante.

Non si tratta di chiamare alle armi e bandire nuove crociate in difesa oltre che dei cristiani anche della cultura illuministica, ma l’assenza di manifestazioni, di prese di posizione mediaticamente visibili, di dichiarazioni concrete di sdegno, è davvero incomprensibile.

Quello stesso occidente che è riuscito a mobilitarsi in poche ore a livello quasi unanime per l’uccisione dei redattori di Charlie, è in queste ore assolutamente silente.

E’ vero che il martirio cristiano trova in questi giorni precedenti la Pasqua la sua apoteosi e la sua celebrazione annuale, ma è pur vero che qualche dichiarazione del Papa sull’inammissibilità di azioni come questa dovrebbe forse risuonare più decisamente.

Se è poi vero che la massima autorità vaticana deve essere prudente ed è forse costretta a restare nei limiti del politically correct, è anche vero che nessun messaggio, nessuna stigmatizzazione, nessuna dichiarazione è stata rilasciata da altre fonti e solo la cruda notizia è stata veicolata dai mezzi di informazione.

E’ anche vero che il Kenia non è Parigi.

Buona Pasqua!

Inserito il:03/04/2015 14:48:23
Ultimo aggiornamento:20/04/2015 00:28:31
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