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Aggiornato al 14/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Emendamenti alla riforma del Senato.

 

La presentazione di milioni di emendamenti al Senato sulla riforma costituzionale, per di più vantandosi di una elaborazione elettronica con un algoritmo matematico, alla faccia ovviamente dei contenuti e della rilevanza dei cambiamenti proposti, è

  • una sfida alla democrazia, che esce distrutta da questa operazione
  • un insulto al buon senso dei cittadini, che ancora speravano in un parlamento rappresentativo delle proprie istanze
  • un atto di aggressione inaccettabile al normale confronto delle opinioni
  • una dimostrazione di come si può cadere così in basso anche ai livelli (per così dire) più alti
  • un deliberato attacco alla libertà di espressione dei voleri dei cittadini
  • un atto di terrorismo politico
  • un affronto inaccettabile ai tanti italiani che ancora ritengono che sia possibile un confronto politico come si fa in un paese civile

Quali sono gli strumenti giuridici per opporsi a tanto scempio?

Sapranno gli italiani tener conto nella espressione delle proprie preferenze di questi comportamenti da parte di una forza politica che pretende di essere rappresentativa almeno di una parte di loro?

E davvero qualcuno pensa, e propone, che sia utile bocciare la riforma per ridare fiducia a esponenti di questa natura?

E come si fa a insistere per ridare al parlamento il suo legittimo ruolo di rappresentanza democratica se i comportamenti sono questi (e non solo)?

Forse qualcuno che disquisisce sottilmente sui metodi del governo ha cambiato opinione dopo aver verificato come si svolge e con quali mezzi il confronto politico in parlamento? Questo è solo uno dei casi da citare, ce ne sono tanti altri come gli italiani ben sanno, ma molti fanno finta di dimenticare.

Insomma, davvero non se ne può più di essere ostaggio di forze che hanno del paese e della democrazia un concetto a dir poco distruttivo e corporativo, dove l'obiettivo non è quello di cercare di apportare valori alla discussione, ma di entrare nel guinness dei primati (in questo caso dei più negativi).

E' vero che si deve essere positivi, ottimisti e guardare al futuro, ma tutti insieme, con questi qui è impossibile.

Inserito il:28/09/2015 14:52:16
Ultimo aggiornamento:14/10/2015 09:43:10
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