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Aggiornato al 20/08/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Sherry Harradence (Pembroke, Ontario, Canada, 1959 - Mesa, Arizona) - Cloning Around (2013)

 

Cloni umani e gemelli digitali

di Bruno Lamborghini

 

Una Nota Design di James Hansen in giugno racconta che “oltre l’80 percento dei cani anti-contrabbando attualmente impiegati dalla dogana sudcoreana sono dei cloni. Secondo la Animal and Plant Quarantine Agency del paese asiatico, che li gestisce, ad aprile 42 dei 51 animali in servizio erano stati clonati da altri cani genitori di cui replicano esattamente la struttura genetica. La clonazione dei cani da fiuto permette grandi risparmi di tempo e di soldi nella preparazione di animali che nascono già con le abilità - verificate sul campo - dei talentuosi genitori. Il costo di allevare e addestrare con metodi convenzionali un solo cane anti-contrabbando supera i 100 milioni di won, circa €75mila. L’impegno economico si dimezza utilizzando cuccioli clonati. I cani non sono nati già addestrati ovviamente, ma hanno tutte le potenzialità dei genitori di successo".

La domanda che viene spontanea è dunque: potrà essere conveniente clonare anche gli esseri umani al fine di ottenere che possano ereditare le potenzialità dei genitori e quindi siano già in grado di operare senza la necessità ed i costi per addestrarli?

Ad esempio clonare Einstein o dei premi Nobel potrebbe garantire di disporre di scienziati altamente qualificati oppure anche medici già pronti ad entrare con minore formazione nell’attività operativa, essendo dotati di abilità naturali per svolgere in tempi rapidi la professione.

Si tratta di fantascienza oppure di possibili futuri basati sulle potenzialità della genetica già oggi disponibili?

Non vi è dubbio che la clonazione è oggi fattibile per numerose specie, e forse qualcuno in vari angoli nascosti (od anche non tanto nascosti) del pianeta sta già provandoci sugli esseri umani.

Da un lato quindi è pensabile di avere sempre più robot in grado di duplicare le attività dell’uomo e dall’altro la manipolazione genetica può consentire di disporre di cloni umani non distinguibili da persone generate secondo natura.

Abbiamo già visto tutto ciò in vari film e letto in alcune riviste scientifiche.

A questo punto, credo che occorra parlarne prima che sia troppo tardi. Purtroppo di questo non si parla sufficientemente perché siamo immersi in un vociferare superficiale e interessato alla ricerca di successi elettorali o di business.

Al di là del tema preoccupante della clonazione di umani e delle manipolazioni genetiche, tutti noi già ora abbiamo creato nel mondo virtuale un nostro doppio con le nostre identità ed in grado di agire in modo anche indipendente da noi.

Nelle riviste scientifiche, si legge sempre più spesso dei Digital Twins cioè dei nostri gemelli digitali.

Pensiamo ai nostri dati personali registrati ogni secondo da Google o da Facebook o Amazon. Ognuno di noi genera enormi quantità di dati via Social, ma anche grazie ai sensori che portiamo addosso e con cui interagiamo, in primis lo smart phone.

Questi dati pemettono di ricostruire ciascuno di noi in modo virtuale, degli Avatar che ripetono i nostri bisogni, idee, abitudini, immagini, paure, forse anche pensieri (tutto quello che viene passato su FB o Instagram può addirittura consentire una introspezione di noi stessi che forse non conosciamo e che è a disposizione delle diverse piattaforme digitali che ne fanno ampio uso).

Procedendo in questo modo con lo scaricare continuo di noi stessi attraverso Smartphone, Apps, GPS, e-pay, noi stiamo creando uno o più gemelli virtuali di noi stessi che già adesso in parte prendono decisioni al nostro posto, ma che un giorno forse decideranno con la nostra identità e saremo sorpresi ed anche dominati da questi gemelli fuori del nostro controllo per decisioni, iniziative ed anche indirizzando il nostro portafoglio.

Vi possono anche essere applicazioni molto positive dei Digital Twins, ad esempio gli interventi chirurgici possono essere simulati in precedenza in modo virtuale in base ai Digital Twins della persona con tutti i dati raccolti al fine di programmare ed eseguire virtualmente l’intervento e poi poterlo effettuare realmente in tutta sicurezza.

Ma questi gemelli virtuali possono essere sempre più oggetto di dominio strumentale da parte di governi autoritari o di marketing senza scrupoli. Non è un problema per un lontano domani, ma ci coinvolge ora e quindi cominciamo a fare attenzione a quanto mettiamo nelle piattaforme digitali e cerchiamo di avere estrema consapevolezza in tutte le nostre azioni nel cercare di controllare i nostri gemelli digitali.

 

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Inserito il:05/06/2019 18:22:52
Ultimo aggiornamento:05/06/2019 18:36:06
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