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Aggiornato al 13/11/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Paul Klee (1879-1940) -  Zaubergarten (Magic garden) - 1926

 

La rivoluzione digitale (4° rivoluzione)

di Simone Fubini

 

Si distingue per il fatto che i dati divengono la materia prima.

Insieme alle piattaforme digitali globali permesse da internet si realizza la “disintermediazione” che connette direttamente l’offerta alla domanda.

Nasce l’economia dei dati: la professione di “Data Analyst” diviene la più richiesta.

Le tecnologie più importanti diventano le seguenti:

  • IOT che permette a cose e persone di inviare dati e messaggi
  • Gli algoritmi e la loro scienza matematica, che permettono l’interpretazione di grandi masse di dati (i big data). L’A.I. (artificial intelligence) fa capolino
  • Il cloud: che mette a disposizione, in teoria a chiunque, una grande capacità elaborativa a costi marginali

I canali di comunicazione BtoB, BtoC, CtoC si moltiplicano: scritti, voce, sempre più video (TV, chat, streaming, instant messanger, ecc.) così come la capacità trasmissiva dei canali.

Nascono nuovi linguaggi, e la maniera di comunicare.

Globalmente cambia il funzionamento della società umana ed anche i comportamenti delle persone.

Le conseguenze sono la rivoluzione nei servizi, nella gestione delle imprese, nei regolamenti della società (manca ancora una legislazione su privacy, possesso e sicurezza dei dati e sul loro uso).

Inoltre l’ICT dà un’accelerazione ai settori che si stanno trasformando, quali ad esempio il trasporto, l’energia, la sanità.

Le tecnologie sono l’intelligenza artificiale, l’editing dei geni, le fonti energetiche naturali e le tecniche per accumularle.

Ma interi settori tradizionali vanno in crisi, e occorrerà ripensare anche i ruoli di pubblico e privato, ed i compiti dello Stato verso la società civile e la sua organizzazione.

 

Inserito il:24/11/2016 20:38:31
Ultimo aggiornamento:09/12/2016 08:33:39
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