In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 13/11/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Kume Bryant (Contemporary, Tucson, Arizona) - Artificial Intelligence – 2013

 

L’Intelligenza Artificiale in l’Italia. A che punto siamo? (3)

di Vincenzo Rampolla

(seguito)

 

Nel marzo 2010 la Commissione Europea ha emesso una Comunicazione: Una strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e globale. 39 pagine delineano il programma, con tre fronti prioritari: innovazione, istruzione e formazione continua, società digitale.

Quest’ultima deve contenere la strategia digitale 2014-2020 e il piano nazionale per la banda ultralarga nelle comunicazioni, compito affidato in ogni Paese UE a un’Agenzia di Stato.

Nel 2012 nasce in Italia l’AGID (Agenzia Governativa per l’Italia Digitale), istituita dal Governo Monti e lo Statuto è reso pubblico a febbraio 2014 … Con successive Comunicazioni del 2015-16, l’Italia elabora la propria strategia nazionale e avvia il Piano Triennale 2017-19 per l’informatica nella PA (Pubblica Amministrazione), approvato dal Presidente del Consiglio il 31 maggio 2017. L’esperienza condotta con le PA negli anni 2017-18 e l’evoluzione dei progetti indicati nel Piano 2017-19 portano alla fine al Piano Triennale 2019-21.

Nel marzo 2018 Italia e Francia (ad esempio), pubblicano il Libro Bianco sull’AI e Una strategia nazionale e francese dell’AI: Dare un senso all’AI.

Il dossier Italia di 84 pagine esce dopo tre anni, firmato da A.Samaritani Direttore AGID - Dipartimento Funzione Pubblica (laurea in Economia, 12 anni in IBM, Direttore ICT in Regione Lombardia; coordina un Gruppo di 33 persone, è assistito da 30 esperti interni dell’Agenzia, dal Politecnico di Torino e da AI*IA e Formez PA.

A fine mandato, marzo 2018, dopo l’interruzione di 9 mesi per ricerca del sostituto, gli succede T.Alvaro a inzio 2019 (laureata in matematica, Direttore ICT Dogane, incarichi dirigenziali dal 1985).

Il dossier Francia di 235 pagine è steso da C.Villani (deputato, matematico insignito della medaglia Field - Premio Nobel per la matematica - docente universitario, coordina 5 specialisti e una assistente di carriera ministeriale; 415 esperti consultati, 118 le collaborazioni esterne e 6 mesi di lavoro). La Francia era soltanto un esempio.

Il 12 febbraio 2019, giornata storica, con il Decreto Semplificazioni la DLT (Distributed Ledger Technology) alla base della blockchain e lo Smart Contract sono legge.

A aprile 2018 la Banca d’Italia, per evitare discordanze e incongruenze rispetto alla definizione di valuta di corso legale, aveva qualificato la criptoattività (criptoassets) come attività di natura digitale il cui trasferimento è basato sull’uso della crittografia e sulla DLT.

Già a inizio 2015 ne aveva dato una prima definizione rilevando i rischi legati alla volatilità e alla mancanza di regolamentazione delle varie criptoattività.

Per avviare il processo di digitalizzazione della PA, l’Agenzia AGID ha stabilito le azioni chiave indispensabili e ha definito un percorso di certificazione dei fornitori software SaaS (Software as a Service), affinché le PA adottino servizi cloud omogenei e di qualità.

Nasce allo scopo un fondo di Venture Capital con CDP (Cassa Depositi Prestiti) per investire nelle startup innovative e un fondo blockchain per la tecnologia a sostegno del made in Italy.

Il quadro è chiaro e completo: l’Italia diventa Smart Nation, come auspicato dal Ministro Di Maio.

Il 10 dicembre 2018 E.Catania, Presidente di Confindustria Digitale e B.Cominelli, Direttrice Operativa di Microsoft Italia hanno partecipato a una mattinata AI in casa Microsoft.

È unanime il loro verdetto: l’AI è la priorità del digitale per 80% delle aziende italiane, ma solo 16% ha realizzato progetti pilota, rispetto a 32% della media europea.

Il mercato Industria 4.0 conta su €3 miliardi di investimenti, con una crescita del 30% nel 2018 e secondo McKinsey l’Italia potrebbe sfruttare l’AI per alimentare una crescita annuale di 1% del PIL.

Nel corso della mattinata vengono presentate le PMI dell’Italia dell’AI con progetti e successi di 4 aziende del Nord Est:

1. Breton, azienda trevigiana a conduzione familiare che dal 1963 produce macchine utensili per la lavorazione di pietre e metalli, 7 filiali estere, 900 dipendenti, 200 milioni di fatturato nel 2017.

Nel 2013 viene avviato il progetto di trasformazione organizzativa e culturale Breton Innoway, con l’obiettivo di inserire un modello di lean production e lean management (secondo la filosofia di produzione snella di Toyota) per la gestione dell’ordine cliente e lo sviluppo di nuovi prodotti.

2. Lima Corporate, azienda friulana di soluzioni ortopediche e impianti di produzione nel settore sanitario. Vanta l’ideazione del Trabecular Titanium, struttura cellulare di nuova generazione in lega di titanio per la riproduzione dell’osso naturale. Con un forte orientamento all’innovazione tecnologica, nel 2017 ha superato il fatturato di €200M, con 900 dipendenti in 24 Paesi. Per garantire la customer satisfaction e per ottimizzare le risorse ha dato vita a un progetto di Industria 4.0, con il supporto strategico della società beanTech, della piattaforma cloud Microsoft Azure e di Power BI, per digitalizzare i processi con un approccio lean.

3. Brovedani, realtà di Pordenone che produce componenti automotive per le multinazionali Bosch, Continental, Magneti Marelli, Eaton. Più di 1000 dipendenti e fatturato di circa €130M, ha avviato un progetto di trasformazione digitale a partire dall’esigenza di sviluppare un sistema proprietario di controllo dimensionale e di qualità dei pezzi prodotti.

4. Friul Intagli Industries, dal 1968 azienda di Pordenone e tra i maggiori produttori al mondo di componenti per mobili e mobili-in-kit, partner e fornitore di operatori come Ikea. Con 2000 dipendenti ha superato il fatturato 2017 di €500M. È attiva anche nei settori arredamento e design.

Il Consorzio Meditchain nasce per realizzare soluzioni basate su blockchain e DLT (Distributed Ledgers Technology) associando competenze e esperienze del mondo accademico, imprenditoriale e finanziario.

Primi settori su cui opera: Agrifood, Arte, E-commerce, Logistica e Pubblica Amministrazione.

Con InformAmuse, società emanazione del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università di Palermo, nasce la Rete Meditchain per soddisfare le specifiche esigenze del Consorzio che oggi raccoglie altre 6 aziende: una banca locale, un importante System Integrator italiano, una società di consulenza per imprese, una piattaforma di vendita on line di abbigliamento di lusso multimarca, uno studio di consulenza tradizionale primo a offrire servizi professionali con soluzioni blockchain, una società leader nel mercato delle smart card e delle soluzioni con tecnologia di identificazione via radio frequenza, specializzata anche in soluzioni cloud per il settore della logistica e della gestione dei rifiuti.

Ogni nodo della rete comunica con gli altri solo con le credenziali rilasciate dal Consorzio, che stabilisce quali nodi possano leggere o scrivere sul Ledger.

Questo schema di blockchain gioca il ruolo di autorità di controllo e consente ai soci di operare all’interno della rete, utilizzare una rete blockchain di test, accedere a un tastiera riservata e stipulare smart contracts per le blockchain.

I costi dei servizi vengono ripartiti tra i consorziati essendo innovativi e altamente tecnologici e rispetto all’offerta del mercato richiedendo investimenti inferiori a quelli sostenuti individualmente. Anche i ricavi sono condivisi e i rapporti economici tra consorziati legati alle transazioni sono regolati con il token Meditchain: per ogni transazione i consorziati godono di una revenue share differenziata fra nodi attivi e nodi passivi.

Nel panorama delle PMI dell’AI, Dedagroup Public Services è il primo player italiano ad aver completato il percorso di adeguamento alla normativa AgID sulla certificazione delle soluzioni cloud e SaaS adottate dalla PA.

Il gruppo trentino è l’unico operatore italiano a offrire soluzioni gestionali per gli Enti Locali, in anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre, data ultima per essere accreditati.

Il risultato è dovuto a Civilia Next, piattaforma software concepita per la PA digitale, dedicata agli Enti Locali di ogni tipo e dimensione.

Una rivoluzione per il modo in cui la PA progetta e eroga servizi a cittadini e imprese, perché è nativamente in cloud e open, in linea con le infrastrutture di sistema (ANPR, PagoPA, SPID). Civilia Next è utilizzata da più di 360 Enti in Italia (4,5% del mercato), gestisce oltre 3.721.000 protocolli, 4.761.000 mandati di pagamento e 2.916.000 fatture, 617.000 cedolini, 727.000 pratiche di titolarità dei tributi, oltre a 2.254.000 di anagrafiche.

F.Meloni, CEO di Dedagroup dichiara: La direzione presa dal legislatore è quella giusta e lodevole: trasformazione verso un modello di software sostenibile e scalabile che apporti maggior velocità e flessibilità alle soluzioni con cui la PA organizza i servizi.

Quali le ricadute per l’Ente che deve adeguarsi alla direttiva? Risparmio, interoperabilità, maggiore sicurezza, protezione dei dati personali, accessibilità agli strumenti, riduzione di costi e delle complicazioni burocratiche.

Vale l’esempio del Comune di Parma, 200.000 abitanti, il più grande comune a sostituirsi all’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) nel progetto promosso dall’AgID orientata alla creazione di un’anagrafe centralizzata, presso la banca dati del Ministero.

Secondo lo studio di Sogei, in pratica il personale amministrativo può generare variazioni di residenza, iscrizioni, emettere carte d’identità o certificazioni attingendo a un’unica banca dati su base nazionale, ovvero a un patrimonio di informazioni in rete con i diversi Enti.

 

Le 20 startup italiane.

La realtà dell’Italia dell’AI si chiude con una sintesi dei settori di attività delle eccellenze nell’AI, startup destinate a diventare scaleup, PMI con un fatturato superiore a €1M, quelle presentate al famoso meeting di Torino dell’Italia Smart Nation, con il Ministro Di Maio che aveva dimenticato, per così dire, di invitare il Presidente di Confindustria:

Conversate AI, sviluppa un motore per la comprensione della lingua italiana di cui si è parlato nei precedenti articoli;

Tangra Mob, propone iniziative per il trasporto pubblico e per la mobilità urbana;

ELIF Lab, offre servizi di analisi e elaborazione mirati a testi, video, votazioni in aule parlamentari e a visualizzazione di dati multidimensionali;

Ads Hotel, aiuta il cliente a trovare la migliore sistemazione al miglior prezzo;

AddFor, opera nell’automotive, IoT, Industria 4.0, energia, militare, aerospaziale e per lo sviluppo di algoritmi specifici dei settori;

Neosurance, propone una piattaforma di customer insight e analisi del profilo del cliente che facilita la vendita di micro polizze con attivazione sullo smartphone, nel momento e nel luogo adatto; Euklid, ha lanciato un fondo che applica alle scelte finanziarie il protocollo blockchain e algoritmi di AI;

Sellf, specializzata in soluzioni mobile per il supporto alle reti di vendita si è fusa con ForceManager, startup spagnola;

Carbrain, offre all'automobilista un kit di tecnologie intelligenti di semplice installazione sull’autovettura;

Eudata, viene elencata dall’AGID nella sezione imprese e startup dell’Ecosistema AI tra i produttori di soluzioni AI, per la sua piattaforma che facilita la costruzione di relazioni e la condivisione di conoscenze;

Rulex Analytics, prima azienda italiana finalista al Simposio mondiale dell’MIT, specializzata in soluzioni di machine learnig per monetizzare le informazioni e prendere decisioni aziendali guidate; NAMU, coniuga i meccanismi di machine learning e AI con l’esperienza umana per automatizzare e rendere più efficienti i processi di marketing e vendita;

INNAAS, entrata nel mondo dei Big Data e del Real-Time Business Analytics, ove le aziende possono prendere decisioni di valore, migliorare il business o creare rapidamente nuovi servizi; xSense, sa creare una nuova generazione di algoritmi di AI in grado di simulare i processi non automatici della mente umana;

Metaliquid, sviluppa un algoritmo di machine learning in grado di analizzare in real time contenuti audio e video. Basata su reti neurali, l’AI comprende e riconosce azioni, comportamenti, persone e relazioni tra loro;

Awhy, piattaforma per l’assistenza clienti senza operatore, che utilizza l’AI e il machine learning per rispondere alle richieste tramite un chatbot (assistente virtuale);

Fluel, assiste le PMI a inserire strumenti di AI con progetti personalizzati di innovazione tecnologica;

Axyon.ai, specializzata nello sviluppo di prodotti software basati su deep learning per il settore finanziario;

Indigo AI, impiega chatbot e AI per automatizzare le conversazioni in chat tra aziende e clienti.

 

Inserito il:27/03/2019 14:56:15
Ultimo aggiornamento:27/03/2019 15:04:34
Condividi su
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy

Associazione Culturale Nel Futuro – Corso Brianza 10/B – 22066 Mariano Comense CO – C.F. 90037120137

yost.technology