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Aggiornato al 17/06/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Irina Vitalievna Karkabi (1960 - ) - Dipinto


Psicologia del comportamento sessuale.


Nel nostro corpo convivono due momenti comportamentali entrambi fondamentali per il perpetuarsi della specie, ma fisiologicamente contrapposti, quello della produzione e quello della riproduzione.

 Il comportamento produttivo è quello che essenzialmente permette di procurarci il cibo. Esso comanda tramite i suoi ormoni e circuiti nervosi per la maggior parte della nostra vita di veglia e presiede all’attività lavorativa, sociale, sportiva. In altre parole, ci fa agire e reagire. La sua anima è lo stress. Gli ormoni che utilizza sono quelli del sistema simpato-adrenergico (adrenalina e noradrenalina) e quelli dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (CRH, ACTH, cortisolo). In risposta allo stress tutte le risorse energetiche sono destinate ai muscoli, al cuore ed al cervello. Gli organi destinati invece alla riproduzione sono scarsamente vascolarizzati e relegati in uno stato di ‘sonno soporoso’.

Il comportamento riproduttivo comanda solo in momenti particolari della nostra vita relazionale, quelli dedicati alla sessualità. Questi momenti riproduttivi, seppur più rarefatti nel tempo rispetto a quelli della vita produttiva, rivestono una fondamentale importanza perché sono quelli che permettono in tutte le specie animali la perpetuazione della vita e, oltre a questa, nella specie umana, il piacere.

Mentre l’anima del sistema produttivo è lo stress, quello del sistema riproduttivo è il relax, e, solo in momenti molto particolari, quali la reazione orgasmica, i segnali dello stress entrano nella vita riproduttiva.

La sessualità si ‘accende’ essenzialmente tramite due vie: quella delle sensazioni e quella delle emozioni.

Le prime, le sensazioni, sono informazioni raccolte dal corpo sul mondo circostante, le seconde, le emozioni, sono anche, ma non solo, elaborazioni della mente delle sensazioni. Le sensazioni sessuali vengono raccolte da tutti gli organi di senso quali la vista, l’udito, l’odorato e il tatto. In realtà, una stimolazione pertinente ad una data modalità sensoriale provoca delle risposte non solo nello specifico canale sensoriale, ma, per il fenomeno delle sinestesia, anche in un sistema diverso, evocando una sensazione più complessa derivante dalla somma delle singole sensazioni sperimentate.

Le sensazioni sessuali raggiungono vari centri nervosi presenti nel midollo spinale, a livello toraco-lombare, e nella parte filogeneticamente più antica del cervello. In quest’ultimo, i centri più importanti sono quelli dei nuclei del setto, dell’amigdala e dell’ippocampo, aree cerebrali ampiamente interconnesse fra loro e con altri centri regolatori dell’attività endocrina, quali l’ipotalamo. Per questo tipo di trasmissione del messaggio sono utilizzati alcuni neurotrasmettitori, fra cui i più importanti sono la dopamina, l’ossitocina, e l’ormone liberante le gonadotropine (GnRH) con la conseguente attivazione delle cellule gonadotrope dell’ipofisi e delle cellule di Leydig nel testicolo.

L’attività ‘sinfonica’ di tutti questi centri, tramite ormoni e neutrosmettitori, determina la disponibilità verso la sessualità che in ultima istanza si traduce in una intensa vascolarizzazione dei corpi cavernosi e nell’erezione del pene nell’uomo.

Nella donna, invece, l’aumento della lubrificazione vaginale rappresenta la risposta genitale femminile durante l’eccitazione sessuale.

L’epifenomeno è rappresentato da:

  1. congestione dei vasi sanguigni della parete della vagina,
  2. congestione dei corpi cavernosi del clitoride e bulbo-vestibolari, con aumento di lunghezza e grandezza del clitoride stesso e turgore delle labbra,
  3. congestione dei vasi sanguigni periuretrali.

La risposta eccitatoria determina aumento della sensibilità a livello genitale a causa di eventi neuromuscolari e vasocongestizi (Levin R., 2002).

L’accensione delle sensazioni sessuali è necessaria ma non sufficiente per determinare l’innesco di un comportamento riproduttivo. Bisogna che anche le emozioni vadano in quella direzione, cioè che tutte le influenze inibitorie sulla sessualità prodotte dalla corteccia cerebrale (principale regista delle nostre attività produttive) si acquietino e lascino spazio al relax.

L’ingresso inappropriato dello stress nella sessualità è all’origine di tutte le maggiori patologie: dall’eiaculazione precoce ai disturbi dell’erezione nell’uomo e a varie forme di anorgasmia nella donna. Una buona sessualità si verifica nel relax, quando le sensazioni del corpo possono esprimersi liberamente e realizzare il mondo del piacere e quando la mentalità produttiva, e quindi il mondo del dovere, si tacita.

La sessualità non è, e non può essere, un dovere, una prestazione, tanto che l’ansia da prestazione è il più grande, e spesso invincibile, nemico della sessualità.


Riferimenti bibliografici

Levin R. The physiology of sexual arousal in the human female: a recreational and procreational synthesis. Arch Sex Behav 2002, 31(5): 405-411. 73.

 

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Inserito il:01/03/2015 15:32:49
Ultimo aggiornamento:12/03/2015 19:43:01
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