In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 19/04/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

 

Contrasti italiani

di Beppino Ponte

 

La missione Juno con destinazione Giove è entrata nella sua fase cruciale, dopo il sorvolo del pianeta il 4 Luglio scorso da parte del veicolo spaziale, ad una velocità di 200.000 Km orari, a soli 4.200 Km dalle pericolose nubi del gigante gassoso. Durante questo flyby, ce ne saranno altri 35, erano attivi tutti gli otto strumenti a bordo, di cui uno dei principali è la JunoCam chiamata JIRAM (Jovian Infrared Auroral Mapper) la camera a infrarossi con spettrometro realizzata da Leonardo-Finmeccanica sotto la guida scientifica dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf): il suo compito e' studiare la dinamica e la chimica delle aurore gioviane; altro strumento 'made in Italy' e' l'esperimento di radioscienza KaT (Ka-band Translator/ Transponder): realizzato da Thales Alenia Space sotto la responsabilita' scientifica dell'Universita' Sapienza di Roma, analizzera' la struttura interna del pianeta con l'obiettivo di mappare il campo di gravita' di Giove. (Fonte NASA)

In questi giorni, a margine del G20 in Cina, si è parlato anche di un altro Progetto JUNO in partenza in Cina; si tratta della costruzione di un JUNO (Jiangmen Underground Neutrino Observatory), un gigantesco impianto rivelatore di neutrini attivi nel mondo, che nasce grazie alla collaborazione italiana, forte dell’esperienza fatta con l'esperimento Borexino, presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Infn.

Nel marzo scorso è partita la missione ExoMars con l’obiettivo di esplorare Marte, che raggiungerà nell’ottobre prossimo con l’entrata nell’orbita del pianeta. L’Agenzia Spaziale Europea ha affidato la leadership della missione all’Italia tramite l’ASI – Agenzia Spaziale Italiana, che assieme a Finmeccanica ha avuto anche la responsabilità dello sviluppo del progetto del Lander “Schiapparelli”, il robot che scenderà in maniera controllata sul suolo marziano per effettuare una serie di esperimenti scientifici. La maggior parte dei sofisticatissimi strumenti di bordo sia della Sonda che del Lander sono di progetto e costruzione italiana.

E’ ancora fresco il ricordo della partecipazione di Samantha Cristoforetti alle sperimentazioni sulla Stazione Spaziale Internazionale – ISS che aveva già visto in passato altri sei astronauti italiani e cioè: Franco Malerba, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Luca Parmitano e Paolo Nespoli (due volte).

Ancora, la cospicua partecipazione italiana agli esperimenti del CERN di Ginevra che vede la Fabiola Gianotti addirittura direttrice generale.

Si tratta di eccellenze mondiali riconosciute e non millantate, che mal si conciliano con la modestia della classe politica e amministrativa italiana, e con il disastro della nostra economia.

Possibile che le migliori energie ed i più brillanti cervelli siano tutti con “la testa fra le nuvole e l’occhio al microcosmo”? “Io di risposte non ne ho, io faccio solo rock and roll” - diceva Edoardo Bennato! Non ne ho nemmeno io.

Scarica l'articolo in PDFgenera pdf
Inserito il:08/09/2016 16:52:23
Ultimo aggiornamento:08/09/2016 17:05:18
Condividi su
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy
yost.technology