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Aggiornato al 24/08/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Ludek Pesek (1919-1999) - On the edge of a dust storm – Oil painting

 

Meditazioni marziane

di Beppino Ponte

 

Tutto era filato liscio, alla perfezione, fino a quando mancavano 10 secondi al contatto con il suolo marziano, solo 10 maledetti secondi, sennonché il computer di bordo di Schiapparelli ha deciso di spegnere i retrorazzi dopo soli tre istanti di funzionamento, facendo probabilmente schiantare al suolo il Lander.

Così sostiene il responsabile italiano delle operazioni di volo dell’Agenzia Spaziale Europea. Tanta tecnologia italiana sia a bordo di Schiapparelli, il Lander, che della sonda orbitante il TGO – Trace Gas Orbiter - in Exomars, addirittura la leadership della missione e una importante partecipazione al budget, si parla di un terzo del totale. C’era di che vantarsi!  Tutto era pronto per il trionfo, tanto che nella sala di controllo delle operazioni di volo si cominciava già a festeggiare con la presenza, non disinteressata, di qualche ministro; poi il silenzio per quel segnale di arrivo da parte del Lander che non arrivava mai; e purtroppo non è ancora arrivato.

Sarebbe stato bello per il nostro Premier festeggiare l’evento alla Casa Bianca, assieme a Obama, che pochi giorni prima gli aveva preparato la strada annunciando lo sbarco umano su Marte entro il 2030, con la collaborazione dei privati e facendo tesoro dei dati forniti da Exomars. Non tutto è perduto però, poiché il Lander è riuscito raccogliere alcuni dati sull’atmosfera del pianeta nella sua discesa, senza contare che la sonda TGO resterà in orbita per molti anni catturando altri dati preziosi che faciliteranno le missioni successive.

Resta il rammarico per quei maledetti 10 secondi, lo stesso rammarico provato per l’errato atterraggio del Lander Philae nella missione Rosetta; ora Rosetta e Philae viaggiano nello spazio a cavallo della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko senza dar più segni di vita, dopo aver comunque svolto un lavoro encomiabile, fornendo dati importanti sulle messaggere celesti, considerate residui della formazione del nostro sistema solare.

Destino crudele per Matteo che potrà usare solo sottovoce questi successi parziali nelle sue campagne referendarie. Peccato per lui, ma soprattutto per la scienza.

 

Modello della sonda Schiaparelli

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Inserito il:20/10/2016 17:02:20
Ultimo aggiornamento:20/10/2016 17:09:53
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