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Aggiornato al 05/08/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Painting of the 103 Korean martyrs of the 19th century

 

Le verità nascoste: la persecuzione di 260 milioni di cristiani

di Vincenzo Rampolla

 

In tutto il mondo, per i cristiani gli atti e le minacce di persecuzione sono in continua crescita. Salgono vorticosamente, crudelmente. Olocausto odierno. Tutti lo sanno. Tutti lo vedono. Nessuno alza un dito. Tace la chiesa. Cento squartati. Mille affogati. Centomila in fumo. Storie di sempre.

In India, ad esempio, dove i radicali indù lanciano feroci attacchi ai cristiani con effetti deleteri, la persecuzione contro i cristiani ha preso una piega raffinata e vile, con il Governo che prevede di usare la tecnologia e installare un sistema nazionale di riconoscimento facciale. La Cina non è da meno. Forse la tendenza più inquietante è che, nel silenzio del pianeta, il numero di cristiani perseguitati cresce di anno in anno. Si fermerà questo gusto perverso, si invertirà, continuerà a peggiorare? Si diffonderà là dove ancora le nazioni godono della libertà religiosa e dell'uguaglianza dei diritti? Domande inquietanti. Domande di sempre.

La persecuzione globale dei cristiani ha raggiunto livelli senza precedenti: 260 milioni di cristiani sono sottoposti a elevati livelli di persecuzione in tutto il mondo, osserva l'Open Doors World Watch, List 2020, un rapporto annuale appena uscito che classifica i primi 50 paesi in cui i cristiani sono maggiormente perseguitati per la loro fede. Infame statistica.

Un numero: 2.983 cristiani sono stati uccisi per motivi legati alla fede. In media, sono 8 i cristiani uccisi ogni giorno per il loro credo religioso9.488 chiese o edifici cristiani sono stati attaccati e 3.711 cristiani sono stati giudicati senza processo, arrestati, condannati e imprigionati.

La paranoia dei governanti continua a rendere la Corea del Nord la nazione in testa alla classifica. Se i cristiani nordcoreani vengono scoperti, sono deportati in campi di lavoro come criminali politici o addirittura uccisi sul posto. Come la prima Mathausen.

Questi i fatti, queste le statistiche e i rapporti sulla persecuzione globale dei cristiani. Non solo l'oppressione islamica rimane la principale fonte di persecuzione dei cristiani in 7 delle 10 nazioni peggiori in assoluto, ma 38 delle 50 nazioni che compongono la lista nera sono a maggioranza di religione musulmana o hanno una considerevole popolazione musulmana. Nella stragrande maggioranza queste nazioni musulmane sono governate da una forma di shari'a (legge islamica) direttamente imposta dal governo o dalle società o, più di frequente, sono previsti entrambi i casi, sebbene le società e in particolare i membri delle caste al potere tendano ad essere più zelanti nella sua applicazione.

Poche parole per le 7 nazioni musulmane tra quelle che fanno parte delle top ten:

L'Afghanistan (2ª), società islamica in cui il cristianesimo esiste in segreto. Non solo è illegale per una persona afghana lasciare l'Islam, ma i membri della famiglia sono spesso i primi ad attaccarla o ucciderla.

La Somalia (3ª), ove la conversione al cristianesimo è considerata un tradimento; i membri della famiglia e i leader del clan molesteranno, intimidiranno e perfino uccideranno i convertiti. Al Shabaab (Il Giovane) è un gruppo islamico che interviene prontamente quando viene scoperto un cristiano e lo massacra sul posto.

La Libia (4ª): Non c'è libertà di parola, nessuna parità di trattamento dei cristiani, nessun riconoscimento della chiesa e nessuna chiesa in costruzione.

Il Pakistan (5ª), afflitto da numerosi gruppi islamici radicali che devastano regolarmente le chiese. Più in generale e agli occhi del governo e del popolo, i cristiani sono considerati cittadini di seconda classe. Inoltre, le leggi anti-blasfemia del paese sono applicate in modo sproporzionato contro la minoranza cristiana, rendendo difficile e pericoloso vivere la propria fede in pubblico .

Il Sudan (7ª), con il Governo che ha arrestato o intimidito molti leader cristiani e numerose chiese sono state demolite. Gli estremisti hanno attaccato i cristiani, in particolare nella regione del monte Nuba, dove migliaia di cristiani sono stati uccisi o sfollati.

Lo Yemen (8ª), dove la guerra civile ha permesso ai gruppi islamici radicali di espandere le loro operazioni in determinate aree e di rapire e uccidere i cristiani. Le funzioni religiose in chiesa sono vietate e lasciare l'Islam è proibito. I musulmani che decidono di seguire il Vangelo potrebbero affrontare la pena di morte .

L’Iran (9ª), regolato dalla legge islamica, con i diritti e le possibilità professionali per i cristiani fortemente limitate; non è illegale diffondere testi religiosi cristiani o tenere servizi di chiesa in lingua farsi, ma i convertiti dall'Islam devono subire le persecuzioni del Governo.

Sono anche in aumento alcune tendenze virulente, con le relative manifestazioni sovversive. È il caso dei cristiani dell'Africa sub-sahariana, sempre più attaccati da gruppi di estremisti islamici.

La Repubblica Centrafricana (25ª). in perenne evoluzione, in parte a causa della lotta contro i militanti islamici ribelli, molti dei quali prendono di mira i cristiani.

In Burkina Faso (28ª, un aumento di 33 posizioni dal 2019), conosciuto da tempo per la sua tolleranza religiosa, i cristiani affermano di essere in lotta per la sopravvivenza. Dozzine di sacerdoti cattolici sono stati uccisi e pastori protestanti e le loro famiglie sono state trucidate o rapite da violenti militanti islamici.

In Mali (29ª), alla fine del 2018 il Presidente ha dichiarato che l'esistenza del suo paese è compromessa dalla presenza dei crescenti gruppi islamici jihadisti.

Il Camerun (48ª) subisce violenze nel nord, inespugnabile roccaforte di Boko Haram che, insieme ai pastori musulmani Fulani, continua a massacrare i cristiani in Nigeria, (12ª).

L'Islam militante ha attecchito anche in nuove aree, tutte da colonizzare.

Nello Sri Lanka, ad esempio, (30ª nel 2019, rispetto alla 46ª posizione del 2018) sono morte 250 persone e più di 500 sono rimaste ferite negli attacchi contro chiese e residenze cattoliche e protestanti durante le celebrazioni della domenica di Pasqua.

Le Maldive (14ª) splendida nazione insulare e notissima meta turistica, diventate un bastione della shari'a. La costituzione delle Maldive richiede che tutti i cittadini siano musulmani. La conversione dall'Islam significa che qualcuno può essere privato della propria cittadinanza e punito secondo la legge della shari’a. Anche i lavoratori stranieri cristiani sono strettamente sorvegliati, il che rende la vita della chiesa estremamente difficile e praticamente inesistente. Le chiese sono interdette e mostrare apertamente di leggere la Bibbia è illegale. Il Paese è così strettamente controllato dalla legge islamica che non esiste ancora una Bibbia integralmente tradotta nella lingua madre della maggior parte dei cittadini delle Maldive.

L'Algeria è peggiorata e passa dalla 22ª posizione dell'anno scorso alla 17ª già all’inizio del 2020 a causa della chiusura apparentemente sistemica delle chiese protestanti. In alcuni casi, i cristiani sono stati espulsi con la forza dalla polizia durante la celebrazione dei servizi religiosi. La pressione della famiglia rimane alta, in particolare per i cristiani che in precedenza erano musulmani.

A parte l’oppressione islamica, ovunque nel mondo è diventato ferocemente diffuso l’astio contro i cristiani. Un motivo può essere dovuto al fatto che la persecuzione ha preso una dimensione estesa alle nuove tecniche di controllo,.

In India (10ª), come già riportato, i radicali indù non solo attaccano di frequente i cristiani, ma il Governo prevede di introdurre un sistema nazionale di riconoscimento facciale. Nel 2019 si sono verificati almeno 447 episodi di violenza e crimini d'odio contro i cristiani. C'è il timore che inasprire i controlli possa aumentare questi attacchi, si legge ovunque nella stampa locale.

Identica la tecnica adottata dalla Cina (23ª). Il Paese cerca di far sì che tutte le religioni, incluso il cristianesimo, siano in linea con la loro interpretazione del comunismo sviluppando un Sistema di Credito Sociale (SCS) nazionale. Attraverso il sistema le autorità intendono premiare la buona cittadinanza e punire quella cattiva. Da quanto appreso, una comunità ha già deciso di aggiungere sanzioni per coloro che diffondono illegalmente il cristianesimo. È facile vedere come la tecnologia di sorveglianza potrebbe essere utilizzata abbinata al SCS per rendere la vita di tutti i giorni molto difficile per chiunque il Governo cinese ritenga insufficientemente cinese, per primi gli stessi cristiani.

Forse la tendenza più inquietante è che il numero di cristiani perseguitati cresce di continuo ogni anno: 260 milioni rappresenta un aumento di 6% dal 2019; 245 milioni furono perseguitati con un aumento di 14% rispetto al 2018, con un totale all’epoca di 215 milioni.

Si fermerà mai questa tendenza, si invertirà, continuerà a peggiorare, si diffonderà forse anche nelle nazioni che ancora godono della libertà religiosa e dell'uguaglianza dei diritti?

Domande inquietanti, domande di ieri e di oggi. Domande dei sopravvissuti.

 

(consultazione di: world watch list 2020, open doors; r.ibrahim, sword and scimitar, fourteen centuries of war between islam and the west; gatestoneinstitute; southchinamorningpost; choson sinbo; north corea times; le monde; der spiegel)

 

Inserito il:06/02/2020 10:19:48
Ultimo aggiornamento:06/02/2020 10:25:14
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