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Aggiornato al 23/10/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Annamaria Toccaceli Blasi (Tivoli, RM, 1955 -    ) - Rinascita

 

Un 2021 all’insegna della voglia di ripresa

di Pietro Bordoli

 

Finalmente oggi si chiude il 2020, anno bisesto anno funesto, perlomeno nella tradizione latina.

Domani è l’inizio del nuovo: purtroppo stesse ansie, stesse restrizioni, ancora stessa zona rossa in tutto il Paese.

Tutte le speranze riposte sui vaccini contro il Covid-19 e sue varianti: per raggiungere l’immunità di gregge occorrerà però praticamente tutto il 2021.

Possiamo davvero sopportare questo stato di cose? Possiamo dividerci in vaccinati e non, o non ancora?

I vaccini hanno salvato l’umanità da malattie anche peggiori di quest’ultimo virus, ma non sono la panacea. In parallelo con l’auspicato piano di vaccinazioni occorre che la vita riprenda un corso normale o quasi.

Occorre che i media non siano esclusivamente concentrati sui danni del virus o sull’esaltazione del vaccino come sembra si stiano orientando ora.

Sdrammatizzare, non significa sottovalutare, semplicemente evitare di continuare a terrorizzare le persone per consentire loro di non considerare come un nemico o un possibile untore ogni individuo con cui si entra in contatto, sia pur prendendo le opportune misure di distanziamento.

Gestire questa pandemia non è certo facile ed è facile invece prendersela (“piove governo ladro” di giolittiana memoria), con l’attuale governo, peraltro uno dei peggiori della nostra storia repubblicana, ma alcune iniziative potevano e ancora potrebbero essere prese.

In primo luogo una maggiore fiducia nei provvedimenti messi in atto da ristoratori e albergatori per garantire la sicurezza dei propri clienti; personalmente quando mi è stato concesso di poter andare al ristorante, ho sempre trovato un’attenzione estrema da parte del gestore e del suo personale e non solo per paura delle sanzioni. Sono stato solo fortunato? Non credo.

E chi come me l’ha potuto fare, potrà confermare quanto benefica sia stata un’uscita dagli “arresti domiciliari” per consentire alla cuoca di casa di prendersi una pausa e soprattutto di incrociare, e a volte scambiare quattro parole con altre persone, anch’esse rispettose delle norme in vigore.

Ho fortemente stigmatizzato queste decisioni contro i ristoratori e il turismo in generale.

Non ho poi compreso perché non si siano prese o non si prendano iniziative tese a proteggere i famosi anziani con gravi patologie pregresse. Gli ultra ottantenni pare siano in Italia 4,4 milioni di cui forse un milione a forte rischio. Aggiungiamo un altro milione di ultra settantenni. Diciamo 2 milioni di persone per fare una cifra tonda. Tre mesi di loro permanenza in un albergo (mi pare che un’idea di albergo Covid sia peraltro stata ventilata) potrebbe costare intorno a 3.000 euro a testa, con soddisfazione anche di strutture altrimenti vuote e sulla falsariga di quelle che ospitano molti immigrati o richiedenti asilo. Costo totale 6 miliardi. Con conseguente alleggerimento delle strutture ospedaliere e vita quasi normale per le persone a basso rischio e per la stragrande maggioranza del resto della popolazione.

Semplicistico? Forse. Siamo un popolo di Commissari tecnici della Nazionale di Calcio; permettetemi di esprimere un modestissimo parere anche su questa spinosa materia (sul calcio non me lo permetterei).

Mi pare che i miliardi finora profusi abbiano come minimo già uno zero in più, senza considerare gli effetti sull’ economia in generale date le chiusure e la scomparsa di tante attività soprattutto del terziario.

A parte comunque le decisioni dei nostri governanti, sta a tutti cercare di ovviare nei limiti del possibile a questo anormale stato di cose.

Nel Futuro, nel suo piccolo, ha superato le difficoltà di quest’anno riuscendo sostanzialmente a mantenere lo stesso numero di lettori dello scorso 2019 e pubblicando oltre 300 nuovi articoli sempre di argomenti vari e interessanti. Per il prossimo anno ci stiamo adoperando per poterci avvalere anche di contributi di nuovi Autori, soprattutto giovani, che affianchino le nostre firme ormai ben collaudate e seguite (ricordo che continuiamo a registrare intorno a 600-700 visite giornaliere).

Proprio per guardare al 2021 con un atteggiamento di fiducia nella ripresa, abbiamo deciso di creare una nuova sezione TRAGUARDI (cliccabile qui e dalla testata del web magazine) nella quale illustrare casi concreti di aziende e istituzioni proiettate verso il futuro che hanno realizzato progetti significativi e assolutamente degni di nota.

Ci auguriamo che nel corso del 2021 questa sezione possa fortemente svilupparsi con molti nuovi casi a testimonianza da un lato di una ripresa economica e dall’altro soprattutto di una sconfitta profonda degli effetti del virus che ha minacciato e minaccia la nostra esistenza quotidiana.

Chiudo formulando per tutti i migliori auguri di un nuovo anno che veda già nei primi mesi una certa normalizzazione della nostra vita e che ci faccia rapidamente dimenticare questo 2020.

 

Inserito il:30/12/2020 23:44:32
Ultimo aggiornamento:31/12/2020 00:01:04
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