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Aggiornato al 22/11/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Pieter Paul Rubens (Siegen, D, 1577 - Anversa, Belgio,1640) - The Meeting of Abraham and Melchizedek

 

L’incontro di Rimini (raccontato da chi c’era)

di Gianluca Ferrando

 

Il Meeting di Rimini è – secondo i numeri – il può grande evento culturale d’Europa. Questo dato, unito alla profonda dimensione internazionale per la presenza di relatori, visitatori e delegazioni da tutto il mondo, attira l’attenzione di molti.

Eppure l’elemento più importante del Meeting è assolutamente un altro: non è innanzitutto un momento di confronto di opinioni o di approfondimento di temi socio-politici-culturali; si tratta invece di una vera esperienza di vita, ovvero proprio di un “meeting” cioè di un incontro.

Questa osservazione fa tutta la differenza nel giudizio che se ne dà, perché solo andando a Rimini ci si può rendere conto di cosa veramente offre e dona questo evento.

Partiamo dai frutti: in quali altri ambiti è possibile il ripetuto incontro – anno dopo anno – tra esponenti di spicco del mondo Mussulmano e Cristiano? E questi incontri hanno generato storie di legami (parola esclusa dal dibattito della modernità ma decisivo per il destino dell’uomo) che danno speranza a chi lavora per una convivenza pacifica tra queste due culture così apparentemente conflittuali. Un esito di questi rapporti è la nascita del Meeting del Cairo, se vogliamo una gemma nata dal ramo fertile del Meeting di Rimini.

E poi: dove è veramente possibile un confronto aperto e sincero – non strumentale – tra uomini di sinistra e cattolici liberali? Fausto Bertinotti è stato ospite varie volte dichiarandosi a casa quando va al Meeting. Luciano Violante è non solo ormai un habituè, ma addirittura è diventato moderatore di diversi incontri nonché promotore di cicli di approfondimento su temi non solo legati alla Giustizia.

Un eminente Rabbino Americano, luminare di giurisprudenza, Joseph H. H. Weiler tiene ormai da più di 10 anni incontri affollatissimi – in cui la gente si accalca già un’ora prima dell’inizio per prendervi posto – in cui racconta e spiega le vicende della Bibbia a una platea di Cristiani e non, che pendono dalle sue labbra.

La presenza di Cristiani Ortodossi è ormai una costante di rilievo al Meeting, ed ogni anno viene da loro presentata una mostra che non è ospitalità ai fratelli diversi, ma contributo che nasce da amicizie vive tra Cattolici Italiani e Ortodossi Ucraini e Russi.

E poi la creatività di proporre ogni anno mostre interessantissime su figure o eventi o temi che potrebbero sembrare noiosi o da specialisti: da qualche anno è presente una mostra di Arte Contemporanea e quest’anno 6 artisti realizzavano le loro opere dal vivo; ogni anno ci sono mostre che raccontano di personalità più o meno note e della loro capacità di incidere personalmente nel loro presente (quest’anno commovente la mostra sull’Ebrea Etty Hillesum morta a Auschwitz, e quella su Madre Maria una strana suora Ortodossa assurta agli onori della santità). E poi dove si vedono incontri affollati da giovani ad ascoltare la presentazione di brani anche impegnativi di Schubert o Rachmaninov?

E’ sorprendente il ripetersi continuo dei commenti dei relatori che ogni anno arrivano per la prima volta: tutti testimoniano della sorpresa – ecco la parola – di trovarsi di fronte ad un mondo accogliente, aperto e fresco, che ascolta anche se magari non concorda.

Si, il leit motive di questo evento è proprio la “sorpresa”: ogni anno, anche per chi ci va da molto tempo come il sottoscritto, è sorprendente gustare il clima di positività che si respira al Meeting, incarnato in prima battuta dai volontari che si occupano dal servizio d’ordine alle pulizie, dai parcheggi al servizio ai tavoli, dall’accompagnare gli ospiti a chiedere i soldi per il sostentamento del Meeting che non vive di soli sponsor.

Sono migliaia di studenti universitari o liceali, ma sorprendentemente, anche tanti adulti che umilmente si mettono a disposizione: così capita di incontrare l’Amministratore Delegato d’Azienda o la Professoressa Universitaria che fanno puntualmente i loro turni nelle sale degli incontri per accogliere i partecipanti, oppure la madre di famiglia che accompagna i relatori durante la loro permanenza.

Insomma, il Meeting è un evento fatto da Cristiani che riporta il Cristianesimo alle sue origini, quando due uomini alla ricerca del bene e della verità incontrarono al Giordano il Messia e si sentirono invitati a vivere un’esperienza e non a sviluppare il proprio pensiero e le proprie opinioni. “Venite e Vedete”, disse Gesù. Venite al Meeting e vedete che c’è qualcosa di buono nel mondo di oggi!

 

Inserito il:10/09/2019 15:33:54
Ultimo aggiornamento:10/09/2019 15:46:47
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