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Aggiornato al 25/11/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

John D. Benson (Baltimore, Maryland, USA - Contemporary) - The White House

 

Zio, nel pallone!

di Davide Torrielli

 

Zietto ormai è nel pallone più completo.

Tira tricche tracche a destra ed a manca!

Siamo ai fischi ed ai piriti! manca la gara di rutti ed il gioco è fatto.

Tra una partitella di golf in Virginia e l’altra, ormai si comporta come Nerone prima di incendiare Roma.

Occhi di bragia, ha perso completamente il senno e non mette più a fuoco azioni con un minimo di senso.

Ora, nelle quasi 300 pagine di ricorso alla procura federale, dove si era premurato, quando ancora era in sé, di mettere un suo uomo, scrive delle cose che sono quasi comiche.

Da una parte lamenta che nello spoglio, i sorveglianti repubblicani non sono stati ammessi come prevede la legge americana, cosa non vera e non provata da nulla, mentre, nello stesso documento, manifestando ormai evidenti segni di delirio tremens, spiega che non in tutte le sedi i presidenti di seggio hanno consentito ai sorveglianti repubblicani di poter accorciare i sei metri disposti dalla legge … da una parte dice che non erano ammessi a vedere, mentre nello stesso documento lamenta che non sempre li facevano avvicinare!

Nel pieno dell’esaltazione mistica, zio poi lamenta che in molti casi, gli incaricati del suo partito erano guardati … male … una roba da ridere a crepapelle.

Siamo alla scarpa sinistra data prima delle elezioni e la destra dopo in caso di vittoria, come si usava in qualche paesino della nostra amata Sicilia tanti anni fa.

Non gli interessa il bene della nazione o facilitare un processo democratico di transizione ma solo soddisfare un ego ampiamente malato e che non accetta sconfitte mentre tutti intorno a lui hanno capito che è finita.

Manca solo un’immagine di zio che saltella giocando con un mondo gonfiabile con occhi persi nel vuoto come abbiamo visto in un film che tutti ricordiamo, ed il gioco è fatto.

E nonno che fa nel frattempo?

Nonno prosegue con un meticoloso lavoro di preparazione del suo incarico come se niente fosse, ha vinto, lo sa, e quindi inizia a governare il popolo che l’ha votato, incassando ormai gli auguri e l’accettazione da tutti i leader delle nazioni del mondo che hanno capito.

Non gli permettono di usare il dipartimento di stato per la gestione delle comunicazioni e lui, tranquillo, chiama tutti lo stesso con il suo cellulare!

Speriamo che non sia necessario un trattamento sanitario obbligatorio, TSO, per far uscire zio dalla casa bianca dove si è arroccato!

Una soluzione potrebbe essere cambiare il nottolino della porta mentre lui è a giocare in Virginia!

Seguiamo trepidanti.

 

Inserito il:18/11/2020 12:34:13
Ultimo aggiornamento:18/11/2020 12:40:47
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