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Aggiornato al 20/11/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Tilly Strauss (Amenia, New York, 1959 – Miami) – Hard To Find Privacy (2011)

 

… e dagli con questa privacy!

di Davide Torrielli

 

Giorni nei quali la prima fila a teatro degli attori vede senza dubbio tenere banco a folle di politici che nuovamente discutono.

Vedo però balucicare uno scandalo piccolo piccolo che i news stanno diffondendo che riguarda il solito, insulso e noioso Facebook.

Parrebbe che FB si sia intrallazzata con una società, neanche poi famosa, di gestione big data, tra le altre cose, che vedeva come presidente, proprio uno del team FB!

L’intrallazzone prevede la manipolazione dei messaggi pubblicitari e non solo per il dentifricio, in modo che il soggetto ricevente lo subisca in modo inconscio in modalità differenti a seconda del suo stile di vita, usi e costumi, precedentemente risucchiati da FB stesso.

Si grida quindi allo scandalo e ci si indigna richiamando all’azione chi e non so cosa.

La spinta a votare politicamente per Pippo o Topolino, venuta dall’intrallazzone!

Per formare un giudizio consapevole su questo fenomeno dei nostri giorni, ponderiamo una riflessione in merito alla domanda: ma chi ha messo i dati personali su FB?

Chi insiste nel mettere in piazza continuamente minuto per minuto la propria vita invece di godersela in proprio e basta? Perché ci si lamenta se riceviamo proposte di pizze con i wurstel se abbiamo postato l’impossibile sulla nostra passione proprio per l’insaccato tedesco?

E perché non dovrebbe accadere anche per le passioni politiche?

Se i pubblicitari fanno il loro lavoro spingendo prodotti verso chi sanno possa acquistarli, non vedo perché non dovrebbe accadere la stessa cosa in merito alle votazioni!

Posso certamente condividere una certa stizza e smottamento etico, ma di certo, essendo chi si lagna, piangente dello stesso mal da sé arrecato, credo sia meglio rivolgere la stessa energia indagativa verso le vere ragioni del manipolare.

La privacy è un concetto personale, e come tale i primi responsabili siamo noi e non la solita deroga ad altri di responsabilità personali deve abbagliare chi si interroga.

Se mettiamo in piazza le nostre emozioni, preferenze e quant’altro, meglio è poi non lamentarsi se quanto gettiamo dalla finestra venga poi recuperato dal primo che passa.

Non è forse tanto meglio tornare ad un po’ di antica gelosia delle proprie cose?

 

Inserito il:22/03/2018 16:29:14
Ultimo aggiornamento:22/03/2018 16:37:06
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