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Aggiornato al 24/07/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Linda Emerson (Marstons Mills, MA - United States) - Girls Softball Pitcher

 

Le piemontesi soffrono e arrivano seconde

di Davide Torrielli

 

Quando si dice che il futuro è delle donne.

Occorre ammetterlo: le donne valgono di più, dove ci sono loro al comando, le cose funzionano, non si fa la guerra e anche se magari l’attenzione al look nasconde altri problemi, la vita scorre più lieve.

La speranza è che in futuro la maggioranza della popolazione mondiale di sesso femminile possa prevalere.

Nel frattempo qualche segnale però si intravede.

Tutti abbiamo scoperto in queste settimane che il calcio dei puzzoni maschi, i cercopitechi di Neanderthal, è lontano anni luce dallo sport quello vero se messo in confronto al calcio femminile, pulito, fatto di gente che di giorno fa l’assicuratrice, l’operaia, la casalinga e la domenica porta i colori della nazione con orgoglio e non per soldi.

La vergogna, sono certo, dovrà assalire gli scimmioni degli stadi sia in campo che sugli spalti perché il calcio femminile ha dato l’esempio di cosa significa essere sportivi.

Mi piace allora ricordare come una nostra giovanile rappresentanza piemontese sia partita la scorsa settimana per Macerata per il famoso Torneo delle Regioni di Softball, la versione femminile del baseball.

Capitanate dall’encomiabile dirigente accompagnatore Selvaggi della Federazione, le ragazze gran parte classe 2004, sono partite incazzate come furie per tenere alto l’onore del Piemonte contro le ben più storicamente carrozzate regioni d’Italia.

Alcune provenienti dalla formazione dell’Avigliana Bees, fortissima squadra regionale, altre da La loggia e Torino e Novara per formare il meglio da spedire a combattere nelle Marche.

Mai vista un’energia simile ed una voglia di soffrire e mettercela tutta.

Ragazze sorridenti e frizzanti, senza secondi fini, con la sola voglia di mettere in campo il meglio e dare lustro ad un’organizzazione nazionale da encomiare, senza una sbavatura grazie al dirigente.

Tre giorni di combattimento puro che ha visto le furie piemontesi fare letteralmente le scintille, battendo praticamente tutti, con alterne fatiche arrivando ad un passo dall’Olanda, dai nazionali. La finale ha visto premiare la rappresentanza lombarda battuta il giorno prima nelle eliminatorie … un punto solo un solo punto che ha dato ragione alle lombarde pur dovendo ammettere che spettava alle piemontesi la vittoria, ma lo sport è così, ed occorre accettarlo senza compromessi.

Ed ora come nel miglior spirito di condivisione, auguriamo alle amiche lombarde di farcela portando con loro un pezzo del nostro cuore quello vero, quello sportivo con il sorriso di chi ci ha provato e per un solo soffio, non ce l’ha fatta.

Eleonora, Alessia, Sofia, siete state grandi tutte ed il Piemonte vi ringrazia.

Al prossimo anno!

 

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Inserito il:25/06/2019 17:54:32
Ultimo aggiornamento:25/06/2019 17:59:56
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