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Aggiornato al 19/01/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Samuel Morse (Charlestown, USA, 1791  New York, 1872) - Aula vecchia Camera dei Rappresentanti in Campidoglio

 

Qualche verità su Facebook e sulla corsa alla Casabianca

di Vincenzo Rampolla

 

Non è stato semplice risalire alle ultime novità su Facebook (Fb) in chiave politica e sociale. Solo l’esistenza di Roberto Mazzone, eccellente giornalista italiano che da due anni esercita a Miami, professionista di rara competenza e serietà, scuola Montanelli, Bocca, di certo non Vespa. La testimonianza raccolta (consultazione 4.) e da lui commentata in diretta per un’ora chiarisce molti punti oscuri dello strepitoso successo di Fb in termini di adesioni, traffico e ricavi.

È stata rilasciata da Tim Kendall il 24 settembre 2020 davanti alla Commissione Energia e Commercio della Camera dei Deputati Usa. Kendall è stato Direttore del Servizio Monetizzazione presso Fb fino al 2010, ma conferma di aver continuato ad osservare l’evoluzione della piattaforma e di aver constatato che le tecniche sono rimaste le stesse:

Quando ho cominciato a lavorare nel mondo della tecnologia la mia speranza era di costruire prodotti che unissero le persone in modi nuovi e produttivi. Volevo migliorare il mondo in cui tutti viviamo. Invece i servizi di social media che io e altri abbiamo costruito dividono le persone in modo violento, con una velocità e un’intensità che sono allarmanti. Come minimo abbiamo eroso la nostra comprensione collettiva in quanto nazione. Nella peggiore delle ipotesi ci stiamo portando sull’orlo di una guerra civile. Mi vergogno di questo risultato e ne sono profondamente preoccupato. Perciò mi sento obbligato a parlare con ciascuno di voi per vedere che cosa possiamo fare per limitare i danni e magari persino ripararli in parte.
Il mio percorso nel mondo della tecnologia è cominciato a Fb dove sono stato il primo Direttore della monetizzazione. In seguito sono stato presidente di Pinterest per 5 anni e quando me ne sono andato 3 anni fa sono diventato l’AD di Moment, società di tecnologia impegnata nell’invertire una parte dei preoccupanti problemi provocati dai social media. A Fb abbiamo cercato di estrarre –
usa il termine mining - quanta più attenzione possibile dalle persone e trasformarla in profitti che non hanno precedenti nella storia: monetizzare.
Per farlo non abbiamo semplicemente creato qualcosa di utile e divertente. Abbiamo copiato le tecniche dei grandi produttori di sigarette, affinché il nostro prodotto creasse dipendenza fin dall’inizio. All’inizio i produttori di tabacco hanno semplicemente cercato di aumentare la potenza della nicotina ma alla fine quello non si rivelò sufficiente per far crescere il loro business alla velocità sperata. Hanno quindi aggiunto zucchero e mentolo alle sigarette in modo che i fumatori potessero trattenere il fumo nei polmoni per periodi più lunghi. Su Fb un grande staff di persone manteneva i visitatori coinvolti e li faceva tornare quasi tutti i giorni. Ma le necessità di business richiedevano che noi rendessimo i servizi ancora più coinvolgenti. Perciò abbiamo aggiunto la segnalazione dei photo tagging, dei like e degli aggiornamenti che hanno reso di primaria importanza lo status e la reputazione dei partecipanti. E abbiamo posto le basi per i problemi crescenti di salute mentale che vediamo emergere come risultato dell’uso di questi servizi. Ho lasciato la società nel 2010, ma ho continuato ad osservarne da esterno l’evoluzione e i risultati manifestati. La prossima pagina nel manuale dei produttori di sigarette ci porta all’introduzione nel tabacco di sostanze che dilatano i bronchi così che il fumo possa entrare in contatto con una superficie maggiore dei polmoni. Fb ha prodotto un effetto simile sui propri utenti consentendo lo spargersi di informazioni false, fuorvianti e teorie cospiratorie.
Ma questo tipo di contenuti incendiari non era sufficiente. I produttori di tabacco hanno aggiunto l’ammoniaca nelle sigarette così da aumentare la velocità con cui la nicotina arriva al cervello.

L’abilità di Fb di presentare questo contenuto incendiario alla persona giusta e nel momento giusto ed esattamente nel modo più efficace usando i propri algoritmi, equivale all’uso dell’ammoniaca. E ora sappiamo che favorisce la crescita del tribalismo e della divisione tra le persone. I social media fanno leva sui vostri istinti più primordiali, provocano, è scioccante, e fanno infuriare utilizzando la mis-informazione.

Queste società si nascondono dietro al paravento del primo emendamento e dichiarano di essere i paladini della libertà di parola, ma gli algoritmi scelgono in continuazione quali sono le voci che ciascuno di noi riesce a sentire. E non credete che sia questa la libertà di parola riverita da queste società. Invece Fb e le loro coorti si sono prostrati all’altare dell’engagement e gettano alle ortiche qualsiasi altra considerazione. Alimentano le voci dell’odio che dividono, infuriano e misinformano, per sovrastare e sopprimere le voci della verità, della giustizia, della moralità e pace.

A livello personale devo ammettere di aver beneficiato da questi modelli di business che creano dipendenza. Questo rende più profondo il mio senso di responsabilità per dove siamo e l’obbligo che sento nel partecipare a rimediare la situazione. Non credo che avrei potuto sapere all’epoca dove il mio lavoro mi avrebbe portato, in ogni caso ho responsabilità per il ruolo che ho tenuto e di conseguenza sto dedicando il mio tempo e le mie abilità per rimediare il più possibile al danno che ho arrecato.

Non credo che i social media siano la radice di tutti i problemi che stiamo affrontando, ma credo che sia l’acceleratore più potente della storia. Non sono un legislatore neppure un avvocato, ma non posso di certo immaginare dove saremmo oggi se non avessimo chiesto ai produttori di tabacco di rispondere per tutte le persone che hanno fatto ammalare. Eppure questo è ciò che abbiamo permesso di fare alle società di social media. E credo che debba cambiare. Questi servizi ci stanno facendo ammalare. Questi servizi ci dividono. Fanno male. E ora di renderci conto del danno. Ed è il momento di attuare le misure necessarie per proteggere noi stessi e la nostra nazione.

Confessione, più che testimonianza di fronte alla Camera dei Deputati. Se poi in chiave finanziaria e personali, taluni possono gioire per la recente perdita in borsa di $2 miliardi del titolo Fb, non dovrebbe toccare più di tanto il lettore né il Presidente di Fb. Disporre di un capitale di €100.000 e ritrovarsi l’indomani con 1.500 euro in meno, non dovrebbe alterare i sonni di nessuno.

 

Se è stato difficoltoso accedere dietro i sipari di Fb, entrare nei meandri del capitolo Corsa alla Casabianca ha richiesto un colpo di fortuna.

Il sito 1. in consultazione permette al lettore di accedere direttamente su Youtube alla conferenza stampa di mercoledì scorso sul Progetto diretto dalla Thomas More Society: Finanziamenti impropri nelle elezioni Usa, con la diffusione di un rapporto che rivela l'apparato del denaro oscuro di 10 organizzazioni senza scopo di lucro finanziate da 5 fondazioni il cui intento è stato di minare alla base il sistema elettorale durante le ultime elezioni americane. Con documenti, tabelle, grafici e dichiarazioni il progetto sostiene che centinaia di milioni di dollari sono stati iniettati nell’elezione, con $ 500 milioni provenienti dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg.

Il 14 dicembre, giornata dedicata dai Grandi Elettori alla votazione in Campidoglio del candidato alla Presidenza Usa, i rappresentanti repubblicani sono stati bloccati all’ingresso da un cordone di 200 agenti che esercitavano i poteri ricevuti di protezione sanitaria, mentre si accendeva un alterco tra l’avv. Ian Northan e due agenti che lo bloccavano.

Arizona, Michigan, Wisconsin e Pennsylvania ai quali si aggiunto il Texas sono stati denunciati alla Corte Suprema per non avere seguito le proprie regole di votazione modificando i loro statuti senza l’approvazione dei parlamenti locali, alterando quindi i risultati del voto.

Il Wisconsin attraverso i propri rappresentanti ha ammesso l’esistenza di una frode intenzionale nelle procedure di voto.

In Pennsylvania il Procuratore Generale è sotto indagine, emessa dalle forze dell’ordine.

Nel Michigan è stata denunciata la creazione di un immenso locale con 134 tavoli installati per avviare un conteggio separato dei voti, indipendentemente dai seggi dedicati istituzionalmente a tale funzione. Questi alcuni degli innumerevoli esempi di situazioni emerse nelle ultime ore e in crescita continua, segnalano azioni e comportamenti illegali nelle operazioni di voto.

Situazione complessa, caotica, disordinata, conflittuale, con Biden che si è auto-nominato Presidente, dimenticando che la strada è ancora lunga, molto lunga. Spicca sull’arena una Guida per vincere Donald Trump scritta da David Plouffe, già manager per la campagna presidenziale di B.Obama. Trionfa su tutto la disponibilità dei fondi privati di Fb a sostegno delle attività politiche della campagna, in totale violazione delle leggi costituzionali.

Un solo esempio. A Philadelphia, $10 milioni dedicati all’installazione di 800 centri di voto, denominati uffici satelliti, non seggi elettorali, in aggiunta ai seggi di norma. Emergono documenti, veri e propri atti contrattuali, tra Fb e le County (amministrativamente equivalenti alle Regioni italiane) con stesura di azioni da compiere in occasione delle operazioni di voto e con impegno della County a restituire i fondi ricevuti in caso di inadempienza.

Il discorso delle macchine elettorali è quasi intoccabile. Basti saper che la società fornitrice ha espressamente dichiarato di utilizzare un software conosciuto da anni e distribuito in numerose Nazioni del mondo, in grado di modificare a piacere le attribuzioni dei voti ai vari candidati (aumento o riduzione di voti, trasferimento di blocchi di voti su un candidato, aggiustamento di voti con blocchi in più o in meno sui candidati…). Trattare i voti degli assenti (malati, disabili...), dei non residenti, di quelli per corrispondenza, richiederebbe numerosi articoli. Meglio soprassedere.

L’accesso alla conferenza su Youtube (1) attraverso il tasto Impostazione, consente di seguire il discorso in lingua italiana.

(consultazione:

  1. https://www.youtube.com/watch?v=jap3EgiHwz0
  2. https://www.businessinsider.com/former-facebook-exec-addictive-as-cigarettes-tim-kendall-2020-9
  3. https://energycommerce.house.gov/committee-activity/hearings/hearing-on-mainstreaming-extremism-social-media-s-role-in-radicalizing
  4. http://rumble.com/mazzoni news

Il capitalismo della sorveglianza - Shoshana Zuboff)

 

Inserito il:18/12/2020 23:45:14
Ultimo aggiornamento:18/12/2020 23:53:37
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