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Aggiornato al 13/06/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

William Blake (London 1757–1827) - The Death of the Good Old Man - Stampa di Luigi Schiavonetti

 

Tanti parlano di covid 19

di Gianni Di Quattro

 

Questo virus, che chiamano covid 19, è aggressivo, furbo, è riuscito a diffondersi, è ancora e sempre in agguato, ha già provocato nel nostro paese decine di migliaia di morti, ha terrorizzato e continua a terrorizzare la popolazione, pare che si presenti ad ondate, stiamo uscendo dalla seconda di queste ondate e già pare che si annuncia la terza.

Ma questo virus sta spingendo a parlare un sacco di gente, molta parte di questa per esporre teorie, opinioni, soluzioni scientifiche in contrasto tra di loro, esponendo decisioni ed eventi un po’ strampalati e un po’ inutili. Ne parlano tanto gli scienziati, quelli che adesso sono tutti chiamati così e che una volta si chiamavano più semplicemente e correttamente medici o ricercatori o studiosi. Ne parlano moltissimo i politici, quelli che stanno governando per dimostrare che senza di loro forse saremmo tutti morti e ne parlano altrettanto quelli che stanno all’opposizione per dimostrare che è colpa di quelli che governano se muore la gente, se il paese economicamente sta andando a passi velocissimi verso un disastro che potrebbe essere irreversibile anche se nessuno lo dice, perché a nessuno piace fare la parte della Cassandra.

I temi del covid 19 sono tanti, che cosa è, come è arrivato, per vincerlo basterà il vaccino, questo vaccino sarà ripetitivo e con quale cadenza, esistono anche medicinali che possono isolarlo, calmarlo, mitigarlo, come funzionano davvero le vie del contagio. Un tema tuttavia almeno per il nostro paese è dominante e struggente nello stesso tempo e cioè perché da noi il numero dei morti è così alto, più alto che in qualsiasi altra parte del mondo soprattutto se si fa il rapporto con la popolazione. Perché in altri paesi d’Europa che pure hanno avuto un alto numero di contagi, proprio come da noi, il numero dei morti è molto più basso. Un drammatico dilemma, un dilemma che coinvolge tutto di questo paese, che gente c’è, che strutture sanitarie ha, come funzionano queste strutture, quanta indifferenza esiste e quanta di questa sfiora il cinismo e forse la ferocia umana.

La spiegazione che sembra più plausibile non è quella che da noi ci sono molti anziani perché sono questi che al 90% pare muoiono. Perché per esempio in Giappone gli anziani sono più che nel nostro paese eppure i morti sono molto, ma molto meno. E poi questo potrebbe influire, potrebbe essere certamente una delle concause se proprio si vuole insistere con questa teoria, comunque certamente quella non preponderante.

La verità è che da noi manca quella che chiamano la medicina territoriale, cioè la rete di assistenza che assiste la popolazione, che sta vicino ai pazienti e che rappresenta per loro il punto di riferimento. Questa rete è quella che dovrebbe consigliare le persone che avvertono sintomi strani, che può dire loro cosa e come fare senza bisogno di recarsi al pronto soccorso, senza uscire di casa per andare in ospedale, a meno che non ci sia proprio una assoluta necessità. Naturalmente una rete che può anche monitorare, assistere, aiutare i pazienti nel loro tentativo di risolvere, cioè di guarire. E questo, in queste condizioni, con la protezione di casa propria e con l’assistenza di un medico esperto e disponibile potrebbe avvenire, così dicono i famosi scienziati, nella maggior parte dei casi.

Invece la medicina territoriale negli anni è stata distrutta ovunque nel paese, e in Lombardia in particolare, perché ci sono gli ospedali, non solo quelli pubblici magari in parte smantellati e non sviluppati, ma anche e soprattutto quelli privati che naturalmente accolgono i pazienti per qualsiasi cosa e poi fatturano al paziente medesimo se è privato solvente o alla regione con la quale è stata stipulata la opportuna convenzione. Una operazione su vasta scala di delinquenza sociale, di spregiudicatezza morale, di criminalità sanitaria. Proprio come ora il covid 19 sta dimostrando anche se non pare che gli strateghi di questo sfascio sociale stiano provando vergogna o sentano, come dovrebbero, il peso del loro comportamento criminale avendo sulla coscienza questa massa di morti che giornalmente aumenta.

Perché, che sta succedendo? Quando una persona anziana, magari ultraottantenne avverte dei sintomi è costretto ad andare al pronto soccorso, in ospedale, dove nella maggior parte dei casi viene ricoverato. Una persona anziana ricoverata significa staccarla dagli affetti, isolarla, magari agganciarla a macchine, lasciarla in un letto a vedere che succede, assistito da personale proveniente da altri settori medici e non specializzato, ed è evidente che questa persona muore se non per il covid perché nessuno fa o può fare qualcosa in questo contesto e in questo momento, muore dicevamo di crepacuore, muore perché sente di essere stato abbandonato. Ad una certa età la sensazione dell’abbandono accompagnata da infermità che provocano paura significa lasciarsi andare, fare scappare la vita.

Questo è il motivo per cui muore la gente, questo è il motivo per cui la nostra sanità è fatta non pensando alla gente e alle sue esigenze, ma pensando ai grandi investitori privati, al business che rappresenta. Chissà se e quali interessi ci sono dietro, chissà se sono circolate tangenti, bonus verso personale e persone compiacenti, chissà quale giro di denaro di affari c’è dietro questa storia. Magari qualcuno potrebbe dire che anche qualche organizzazione criminale potrebbe essere della partita e magari potrebbe azzeccare l’ipotesi.

Certo poi la gente muore, poi muoiono gli anziani, i vecchi, muoiono più che in altre parti del mondo. Poi si cerca di trovare una giustificazione, di nascondere la verità alla gente, di inventare cose, di fare ammoino politico per evitare che la gente veda cosa c’è dietro le parole inutili di tanta gente della politica, dei media, del mondo degli affari.

Questo è un paese che dovrebbe scoprire alcuni valori, dovrebbe capire cosa è una comunità, cosa significa solidarietà, perché senza rispetto, senza cultura, senza umanità non può andare da nessuna parte. Un paese che dovrebbe smetterla di inseguire capi popolo spesso ignoranti, spesso volgari, spesso pericolosi anche a loro insaputa.

 

Inserito il:10/12/2020 18:09:46
Ultimo aggiornamento:10/12/2020 18:17:50
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