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Aggiornato al 17/07/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Elena Checchi (Roma, 1947 - ) – Uno squarcio di luce nella notte (2012)

 

Uno squarcio nel buio, … forse

di Davide Torrielli

 

In questi giorni sto attentamente seguendo, come poco ho fatto in passato, i movimenti delle diverse schiere politiche nel balletto della ricerca di composizione di un eventuale nuovo governo.

Emerge con stile ancora una volta come l’equilibrio istituzionale di facciata del nostro o meglio, dei nostri, presidenti della repubblica, nasconda invece la poca voglia di prendere in mano in modo “vibrante”, come amava sproloquiare Napolitano nei rari momenti di lucidità a dispetto di un perenne sonno dai connotati obsoleti.

Mattarella, in quanto ad atteggiamento energico non è affatto da meno e svolge il ruolo benzodiazepinico solito degli anziani, cui occorrerebbe mettere un serio freno quando si parla di occupare poltrone istituzionali.

La nanna occupa gran parte della loro attività giornaliera come è giusto, mentre il paese risente di questo sonnecchiare in modo incontenibile in una attesa perenne di qualcosa che non arriva.

E quindi traballante, il solito tremolante presidente, dopo settimane di pranzi luculliani esplorativi, sintetizza il suo operato in un incarico pre-esplorativo con finalità investigative.

La domanda sorge quindi spontanea: ma che c…. hai fatto sinora o presidente?

Sono settimane che parli da far seccare la gola ad un ornitorinco ed ora te ne esci con un nulla di fatto?

Incredibile.

Parcheggiamo quindi i ragionamenti sugli ospizi del quirinale e sulla loro onuneschiana inconcludenza e passiamo a qualche considerazione che ho invece apprezzato, senza stare a vedere da che parte arrivi:

sento finalmente nominare, un patto alla tedesca, fatto mettendo insieme nero su bianco delle cose da fare insieme ad altri che lo condividano.

Qualcuno inoltre ha anche giustamente fatto notare come in Germania nessuno si sia preso la briga di contestare l’identificazione in Angela come il cancelliere designato in quanto quella era l’espressione popolare della maggioranza in riferimento alla forza politica che la sostiene.

Nulla di più semplice.

Ora, per andare avanti, probabilmente serve solo trovare una forma di garanzia per il nano plasticato in modo che sia convinto che nessuno toccherà il suo becchime e le sue aziende, unica sua preoccupazione per il futuro, salutarlo e pensionarlo finalmente.

Poi occorre mandare Salvini dallo psicologo dopo aver subito un vero e proprio atto di bullismo da parte sempre dal nano cattivo, in modo che si riprenda e capisca in quale sodalizio unto è stato arpionato, si risvegli e scappi a gambe levate. Prendere poi la Meloni e darle un Ministero qualsiasi, tipo la Famiglia, o qualcosa di analogamente inutile considerato il valore della famiglia dato nel nostro paese. I pd si sono autodistrutti in autonomia e dispiace in quanto erano belli da vedere e forse anche un po’ utili ma tant’è, i suicidi avvengono ed ora occorre capirne le cause.

Fatto questo, mettiamo Luigi e Matteo al tavolo, belli, freschi e finalmente giovani, a lavorare nella consapevolezza che se sbaglieranno faranno di certo molto molto meglio di quanto abbiamo visto dal 93 in poi.

Per la prima volta forse, sono ottimista … qualche pericolo potrebbe venire da Casellati Xanax, ma mentre dorme magari Fico riesce a toglierle la sedia da sotto le appiccicose chiappette blu.

Potrebbe anche darsi che lo scenario inizi a funzionare.

 

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Inserito il:20/04/2018 08:36:46
Ultimo aggiornamento:20/04/2018 09:11:22
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