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Aggiornato al 21/06/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Holly Wood (Santa Fe, New Mexico, USA) - Just keep shopping

 

Il capitalismo non può più essere come prima

di Gianni Di Quattro

 

Pasolini lo aveva previsto, aveva capito cosa stava succedendo.

Quando cominciarono a diffondersi i supermercati capì che ormai il consumismo era inarrestabile, i supermercati appunto erano un simbolo, e che avrebbe corrotto il capitalismo; capì in altri termini che il consumismo sarebbe diventato la faccia volgare e feroce del capitalismo, lo avrebbe cambiato, trasformato in una bomba sociale.

Avrebbe cancellato studi economici di pregio, tendenze accademiche, forme politiche liberali ormai avviate alla scomparsa. E Pasolini lo scriveva sul Corriere della Sera nelle sue lettere corsare.

Forse pensava a tempi più accelerati, ma aveva chiaro quello che sarebbe successo.

La verità è che il ritardo è dovuto ai mezzi di comunicazione ancora poco sviluppati e ai principali governanti ancorati alla conservazione.

Negli ultimi decenni due fenomeni hanno aperto la strada alla previsione pasoliniana: la tecnologia soprattutto con la diffusione e sviluppo dei sistemi di comunicazione, la nascita di imprese globali con il conseguente ampliamento della dimensione dei mercati e delle possibilità di ritorno degli investimenti e poi la fatidica decisione degli economisti di Reagan.

La decisione che rovesciava il principio per cui una azienda non doveva produrre e distribuire quanto il mercato poteva assorbire ed invece doveva produrre e distribuire il massimo che poteva e il mercato doveva essere forzato a comprare.

Tramite forme nuove di pubblicità, tramite l’utilizzo di canali di comunicazione innovativi, tramite la ulteriore maggiore professionalizzazione e spinta concettuale delle forme di influenza sui cittadini sempre più succubi di queste forme.

Tutto questo ha prodotto diseguaglianze sociali, all’inizio un’apparente maggiore prosperità sociale, adesso più povertà ed un mondo con valori sempre più latitanti. Il capitalismo, almeno così come è ora, è il vero nemico del futuro, della giustizia, di una umanità solidale e dovrà cambiare.

Il problema è capire da dove comincerà il cambiamento e quali uomini si assumeranno il compito di iniziare il processo.

Inserito il:30/05/2021 18:32:02
Ultimo aggiornamento:30/05/2021 18:41:18
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